Sono spesso gravemente infastidita quando mi trovo, per incidente, ad ascoltare in televisione il sempre presente Odifreddi con il suo tono supponente. Non è tanto per quel che dice, posso non condividerlo e poi non è certo uno stupido, ma è proprio quel tono ... Convinto, alla faccia di quel che si dice normalmente della fede cristiana, di essere lui il tenutario della verità e dell'uso della ragione, spara a zero su tutto quel che esula dal misurabile ed analizzabile scientificamente. Bersaglio preferito la fede religiosa, anzi la fede cristiana, no, la religione cattolica.
Di recente mi è capitato di sentirlo alla radio. Su radio tre. Dove racconta della sua esperienza a tappe nel Cammino di Santiago di Compostela!!! Ma come!! Lui a SAntiago ...
Mi sono chiesta come mai si sia cimentato in una impresa del genere, mica uno scherzo... Per una sfida o semplicemente per "lavoro"!? So che però il tono è differente. Totalmente. Assolutamente. Non sembra un professore che deve ammaestrare poveri ignoranti. Non teorizza nè sottilizza. Racconta, racconta quello che vede e quel che succede .... e questo già cambia tutto, eccolo costretto a cambiare, se non altro nel modo ...! Racconta con interesse e diventa interessante. Primo risultato: lo ascolto con piacere ...
Di seguito un piccolo articoletto sull'altro Odifreddi che ho incontrato per caso:
- I mostri di Odifreddi e la veglia della ragione - di Vittorio Messori
"Le liste dei best seller lo confermano: è in corso, in Occidente, una campagna antireligiosa, in particolare anticristiana. Anzi, in modo privilegiato anticattolica, con una virulenza di cui, da noi, un Piergiorgio Odifreddi è un paladino esemplare. Riesumando il termine del Terrore giacobino (“la Superstition“, con il corollario volterriano di un“Ecrasez l’Infame!“), ci esortano ad impegnarci contro i miti religiosi, per costruire una società finalmente atea, basata sulle certezze della scienza. I corifei di questa crociata all’inverso si riconoscono nelle parole che stanno sotto la celebre incisione di Goya e che spesso, tutti, ripetono : <20/05/08
sonno o veglia della ragione?
Sono spesso gravemente infastidita quando mi trovo, per incidente, ad ascoltare in televisione il sempre presente Odifreddi con il suo tono supponente. Non è tanto per quel che dice, posso non condividerlo e poi non è certo uno stupido, ma è proprio quel tono ... Convinto, alla faccia di quel che si dice normalmente della fede cristiana, di essere lui il tenutario della verità e dell'uso della ragione, spara a zero su tutto quel che esula dal misurabile ed analizzabile scientificamente. Bersaglio preferito la fede religiosa, anzi la fede cristiana, no, la religione cattolica.
Di recente mi è capitato di sentirlo alla radio. Su radio tre. Dove racconta della sua esperienza a tappe nel Cammino di Santiago di Compostela!!! Ma come!! Lui a SAntiago ...
Mi sono chiesta come mai si sia cimentato in una impresa del genere, mica uno scherzo... Per una sfida o semplicemente per "lavoro"!? So che però il tono è differente. Totalmente. Assolutamente. Non sembra un professore che deve ammaestrare poveri ignoranti. Non teorizza nè sottilizza. Racconta, racconta quello che vede e quel che succede .... e questo già cambia tutto, eccolo costretto a cambiare, se non altro nel modo ...! Racconta con interesse e diventa interessante. Primo risultato: lo ascolto con piacere ...
Di seguito un piccolo articoletto sull'altro Odifreddi che ho incontrato per caso:
- I mostri di Odifreddi e la veglia della ragione - di Vittorio Messori
"Le liste dei best seller lo confermano: è in corso, in Occidente, una campagna antireligiosa, in particolare anticristiana. Anzi, in modo privilegiato anticattolica, con una virulenza di cui, da noi, un Piergiorgio Odifreddi è un paladino esemplare. Riesumando il termine del Terrore giacobino (“la Superstition“, con il corollario volterriano di un“Ecrasez l’Infame!“), ci esortano ad impegnarci contro i miti religiosi, per costruire una società finalmente atea, basata sulle certezze della scienza. I corifei di questa crociata all’inverso si riconoscono nelle parole che stanno sotto la celebre incisione di Goya e che spesso, tutti, ripetono : <
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1 commento:
Buongiorno Giovanna, post bello tosto. Per commentarlo adeguatamente bisognerebbe prepararsi come per un'interrogazione. Si potrebbero dire molte cose ma non ti tedierò. Solo due..Odifreddi non mi piace, trovo che le sue critiche siano sempre...come dire fuori tema, fuori misura, come prendere un fucile da caccia grossa per liberarsi di una zanzara. Per quel che riguarda Messori, beh lo conosco poco. Pur essendo io un accanito ed onnivoro lettore, le volte che mi è capitato di leggere qualcosa di suo, Morfeo m'ha sempre rapito immediatamente. Ho provato anche a seguirlo avendolo incontrato in qualche trasmissione televisiva o radio, ma anche il quel caso..zzzzz stile paperino. Si vede che non ha da essere che ne sappia mai molto.
Ciao e buona giornata Giovanna.
silvano.
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