15/01/08

E' nata una bambina

Sarà anche nata bionda e con gli occhi chiari, ma questo è un particolare ... Mentre parlava con lui al telefono, esordio sei una vera fetenzìa, già perchè lui era tornato da Praga dove aveva trascorso il Natale con la Zita ceca e non si era ancora fatto sentire ..., ma sai zia ho troppe cose da fare per potere ripartire tra una settimana ... nasce a fine mese ... e poi dobbiamo imparare a conoscerci adesso, visto che non l'abbiamo fatto prima ... (proprio tempi moderni, messaggino, internet, Hospitality club e via dicendo) ecco che lui fa c'è un messaggio, dice che è nata,attimo di sospensione è nataaaaaa!!! ... ma dài che stai dicendo Nico .... è nata!!! dice così, dice che dopo una notte infinita alle sette del mattino è nata ! ... mi dispiace per te che volevi esserci, ma è nata ... ! Insomma assolutamente in diretta ha appreso della nascita della sua pro-nipotina ... mhhh quasi nonna, età da nonna ...., sarà vero?!?!?! .... Lei con i pantaloni a zampa, i capelli mai fatti, la testa sempre in subbuglio, e via così .... Poi era impossibile che non pensasse a lei, sì a LEI, sua sorella, andata via da vent'anni, e sempre presente in un angolino del cuore e della mente ... Lei non c'è, non la potrà vedere questa bimba ... non potrà godere di questo momento ... E' stato un pensiero fuggevole, che si è scambiato con una collega, lì sulla porta, come non pensarLa del resto?! poi se n'è andata di scatto un pò presa dall'emozione ... Davvero?! Proprio, proprio così?! Ma allora perchè se ne va in Chiesa, discute a casa a tavola sul Papa quasi che si trattasse di uno della famiglia, prega, canta ... Andandosene a casa con questo pensiero e questa domanda, e gli occhi un pò lucidi, pensava che non era così, assolutamente, che in qualche modo, in un modo misterioso e silenzioso, impalpabile, Lei la stava guardando quella sua inaspettata soprendente nipotina ... ! La vita, la vita continua a vincere ...

04/01/08

piove ... che bella giornata!

Piove, forte. Lei dal letto ne sente il rumore. Già, ogni tanto se lo può permettere, di rimanervi ... Lui invece si alza. Fa: Che giornata orrenda, fa paura!! e poi esce dalla stanza ... Da un pò di tempo è lui a fare il caffè al mattino, come se un giorno si fossero passati il testimone. C'era stato un tempo che se non gli avesse portato il caffè al mattino, lui non si sarebbe nè svegliato, nè tanto meno alzato, andare al lavoro poi ... ! Ora è lui a dirle: ma che, oggi non ci vai a lavorare?! Il letto è proprio un ottimo posto, al mattino, per pensare, per progettare, per riannodare pensieri tra il vago ed il perso ... poi se fuori piove ...! Brutta giornata. Brutta giornata. Brutta giornata!!! Solo perchè piove? Ma COSA rende davvero brutta una giornata? ed a partire da che?!!! E quante volte quel che sembrava brutto poi si è rivelato utile, o prezioso, o foriero di cambiamnenti inimmaginabili e sorprendenti ...e, andando terra terra, se non piovesse mai, non sarebbe di pari brutto come se piovesse sempre?! Basta davvero un cambiamento meteorologico a rendere una giornata BRUTTA????? Più complessa, forse, o differente da quel che si pensava ... Ma questo non fa parte della sfida di ogni giorno, e del reggere a quella sfida rimanendo in piedi !!!? E poi già il poter dire OGGI, non è di per sè splendido come i vetri bagnati della stanza?! "Ma tu pensi queste cose al mattino?" fa una voce che soggiunge con un tintinnìo di tazzine .. E lei così comincia a seguire quel filo ... Sì, ha sempre amato la pioggia!!! Sarà per quel pò pò di novità che porta. Il mondo sembra nuovo, quasi che si lavi per essere più bello ... già, tutto, in un tutt'uno, è tutta un'altra cosa.Da ragazza fremeva se cominciava a piovere ... Ombrello, qualcosa addosso e via a prendersi la pioggia!! "Mamma!!!! io esco!!!" ... e subito cominciava quel qualcosa di differente, rivoli, rigagnoli, laghi, fiumi, e tutto brillante ...ed il rumore della pioggia poi, che musica ... piano, pianissimo, forte, FORTISSIMO!!! Un tempo abitava con la famiglia in una piazza di fronte al mare ed il maltempo lo si vedeva proprio arrivare ... uno spettacolo quegli improvvisi cambiamenti d'umore del mare, quei colori ... "Sta arrivando! Sta arrivando!!" e si rintanavano velocemente dentro casa, chiudendo quegli enormi infissi, per poi rimanere incollati ai vetri tutti assieme. Certo,la sua città non ha contemplato l'idea che potesse piovere ogni tanto, e questo rende le cose un tantino più complicate, come quella volta che uscendo dal lavoro le si è sollevata davanti all'auto una lastra d'asfalto tipo zattera nelle rapide del Grand Canyon o quell'altra che ha dovuto lasciare le bimbe a scuola perchè non è mai RIUSCITA ad arrivare .... ma questo è colpa della pioggia, o sono gli uomini ?!?!?!?!

26/12/07

fotografare

pupanna - View my most interesting photos on Flickriver alcune delle mie innumerevoli immagini ...

14/12/07

un altro Natale

I bambini spesso erano già a cena quando lui arrivava portando con sè il freddo delle strade. Ecco, avevano suonato alla porta! E loro si precipitavano, ovunque fossero. Entrava e con lui entrava un inconsueto forte odore che sapeva di selvatico, frammisto a un che di vino ... sì era arrivato! Era arrivato il ciaramellaro!! Per lei era un momento speciale, lui era proprio differente da tutte le persone che costituivano la sua vita. Era forse per questo che se lo studiava con tanta attenzione, in silenzio, come se ogni volta fosse la prima: le scarpe pesanti, i pantalonacci, la giacca un pò lisa, le grosse mani indurite, la faccia simpatica con le guance rosse rosse, e ... la ciaramella! Che cosa misteriosa!! Poterla toccare!! E l'accarezzava di nascosto con prudenza, che morbida ! Ma come funzionava, come faceva ad emettere quei suoni ?! E lui come era abile, come muoveva quelle dita ... Ora entrava insieme agli altri nella stanza della nonna dove, sui due comò ai piedi del letto congiunti da una lunga tavola, stava il Presepe a mò di baldacchino. Era grandissimo, quasi infinito! Tutta la parete alla sinistra ne era occupata ed era arricchito da una stoffa pesante tipo broccato che copriva tutta la parte inferiore e ricadeva anche dall'alto a pieghe ordinate dando a tutto un aspetto ricco ed accurato. Opera della mamma che messa lì, sulla scala a forbice, agli ordini della nonna, aveva penato a portare a termine quel gran lavoro. La guardava lavorare, specie i primi anni, con curiosità mista a gioia per l'attesa, per la novità. Più tardi ne avrebbe capito la fatica ... I cugini più piccoli arrivavano a mala pena al livello del Presepe, ma stavano tutti lì, raggruppati da presso, a guardare la mamma, così paziente, e la nonna, intente ad accendere le piccole candele sparse ad illuminare la scena. Allontanatevi che vi bruciate!! E tutti facevano con dispiacere un passo indietro ma, dopo un minuto, erano di nuovo lì. Era troppo attraente guardare le piccole fiammelle che si levavano ondeggianti ad illuminare quel poco di spazio circostante, le ombre tremule, i colpi di luce sulle faccine dei pastori. Lei guardava le luci del Presepe e le luci negli occhi intenti ed affascinati dei fratellini e dei cuginetti. Tutto era pronto e, spenta la luce elettrica,l'attesa era grande ... Qualche preghiera, la mamma che intonava "Tu scendi dalle stelle" seguita da tutti, il suono caratteristico dell'uomo che soffiava dentro lo strumento e ... cominciava la musica ...

13/12/07

viva le stoffe

Da meno di un mese mi son messa a cucire ... lo facevo tanto tempo fa quando i figli eran piccoli, ma ne ho riscoperto tutto il fascino ... Creare! Anche qui si può e tanto ...! E così sotto a lavorare, come faccio io quando sono in fase creativa! A casa stoffe ne ho sempre e poi sono andata, man mano, a comprarne altre ... Son partita con alcune idee e poi son venute le altre, e cuci cuci, borse e borse, e poi altro ... ho chiesto ad un'amica se mi faceva una riunione! Avevo bisogno di verificare il mio lavoro ed anche di indirizzarlo con maggiore chiarezza ... Ieri tè con amiche a casa di LEI ... una gran persona... Ho riempito il borsone di tutto, prima sistemato in buste richiudibili; se c'è una cosa che m'imbarazza è parlare di denaro e così ho messo anche le etichettine con i prezzi, stabiliti in un consulto con la figlia più grande, e via ... Arrivata lì ho cercato di vincere l'imbarazzo ... Ma possibile che sono così spigliata quando si tratta di aiutare qualche amica a proporsi, a vendere ... ma se si tratta di me è tutta un'altra cosa ...! Prima il tè in un clima piacevolissimo, poi lei, così affettuosa ed allegra e piena di vita ha sgombrato il tavolo e .... Niente, è andata troppo bene!! Ho capito alcune cose importanti ed ho venduto ... Quando son rientrata a casa la prima figlia appena m'ha visto, m'ha chiesto!! Ma quanto mi sentivo contenta!!! Direi trionfante, che soddisfazione ... Credo che sia la cosa più gratificante riuscire a fare qualcosa con le proprie mani e che questa cosa sia anche apprezzata ... tramutare la materia ... Non vedo l'ora di fare ...

12/12/07

come è finita?!

Nel modo consueto ma anche inaspettato: il 7 dicembre mio figlio, il figlio più grande, che ora fa il fuorisede in città, si è presentato in casa con una richiesta assolutamente strana per lui a guardare l'esperienza degli anni recenti ... "domani facciamo l'albero ed il presepe, vero? Non è l'Immacolata?!". Il l'ho guardato come se guardassi un marziano ... ma che cosa gli è mai successo?! Basta abitare per qualche mese fuori la casa paterna e si cambia a questo modo?! Insomma tipo figliol prodigo ... Gli altri anni sembrava che la cosa non lo riguardasse, mai che rimanesse con noi a collaborare nella costruzione del Presepe o alla sistemazione dell'albero ... Certi anni sembrava che la famiglia fosse composta solo da 5 o addirittura 4 persone ... Quest'anno invece ne è stato il motore, è la sua indole! Se una cosa la fa, la fa bene e con entusiasmo ed oculatezza ... E così in breve la casa è diventata un caos ... scatole e materiale dappertutto, e la scala, e le luci, ed io, che avevo preso la pioggia e non stavo proprio bene, mi son sentita tirata per i capelli a collaborare ... potevo mai tirarmi indietro?! Tradire il suo desiderio e quello delle altre?! Ma poi lui che a parole dice di non credere più non si sta contraddicendo almeno un pò???? Ma perchè ci tieni, Stefano?! e lui tergiversa e dice e non dice ... A elucubrare è bravissimo ... Nel nostro albero c'è un pò di tutto ... cose dei primi anni di matrimonio, cose di casa mia, decorazioni fatte in casa, da noi, negli anni, e cose varie ... insomma nell'uscirle fuori è come se si accarezzasse uno ad uno un qualcosa che fa parte di noi e della casa, indicibile a parole ... Il Presepe poi risale a quando ero bambina. Almeno i pezzi importanti .. per uno strano caso la Sacra Famiglia, il bue e l'asinello, sono sopravvissuti agli anni ... Io ero a letto malata, avrò avuto un dieci anni ma me lo ricordo bene quel momento. Mi era venuto il travaso di bile per un dispiacere avuto a scuola, cosa veramente d'altri tempi, ed ero stata a letto a lungo ... Papà era venuto ai piedi del letto con uno scatolone, un regalo, il Presepe! Come mi ero sentita davanti a quelle statuine sul letto ed a lui, sempre così impegnato, che aveva trovato il tempo per quel pensiero!!! Sono belle, erano bellissime ai miei occhi. Mi sentivo importante a possedere un Presepe tutto mio che montavo in camera ... Di un composto che non so definire e vuote dentro ... e così a poco a poco si son rotte da sole, spaccandosi ed aprendosi: Il soldato romano, un Re Mago, il negretto del seguito, il pastore coi pesci ... ed abbiamo tentato di sostituirle comprando ogni tanto qualche personaggio nuovo, ma niente a che vedere con le originali ... Poi ci sono le aggiunte antiche tipo l'uomo senza faccia che porta una botte, un pastore di terracotta della nonna, che non ha più il viso e quindi viene messo con le spalle rivolte al contrario; un angioletto grazioso che mi ero comprata da me e che ora ha le ali di stagnola e, pezzo rarissimo, il Creatore, a braccia spalancate, che vigila dall'alto. La casetta è recente, di un due o tre anni, ed é frutto di una stretta collaborazione tra di noi. L'ha costruita Filippo di legno su mio progetto di massima e poi noi abbiamo provveduto alla decorazione ed alla pittura. E' una specie di stalla con porta e casa accanto. Ci sono finestrine che si illuminano e la paglia e la scaletta a pioli e due sacchi di farina e, e ... è bellissima!

si avvicina il Natale

ed a grandi passi ... basta entrare in dicembre ed ecco è un volo! Io quest'anno volevo fare sia l'albero che il Presepe in modo simbolico e poco invasivo! L'importante è il significato non la dimensione ... Già .... abbiamo un albero artificiale che è veramente troppo grande per la nostra casa ... entrato lui la vita diventa più complicata ... costruire invece il Presepe è sempre un bel problema: come lo facciamo quest'anno?! e dove lo mettiamo?! Quando Martina ha sentito i miei propositi mi ha ribattuto che non se ne parlava proprio di non fare il Presepe ... deve essere fatto e come si è sempre fatto!! ... uhm!! Violetta dal canto suo, sempre all'opposizione, ha ribattuto che a lei del Presepe non interessava niente!! e mi ha guardato sapendo di darmi un dispiacere, io voglio l'albero e quello grande !!! Bell'affare! ed ora?! Io intanto mi son messa a cercare ispirazione per fare un albero diverso e più dimensionato ... ma come finirà?? http://pupannacrea.blogspot.com/2007/12/si-avvicina-il-natale.html

07/12/07

piccola aggiunta

In riferimento a quel che ho detto nel post precedente ... Sì, molte volte ho avuto la tentazione di pensare che proprio non ho concluso niente con loro ... sì, loro, i miei figli ... e questo ad onta di tanti momenti che, comunque, mostrano il contrario .. Tentazione, pretesa che le cose vadano per come tu vuoi ... Non vedere il bene poi è un errore grave, ma Dio viene in soccorso, e, quando meno te lo aspetti, accade qualcosa ... Così alla Colletta le due più piccole che son venute con slancio ... e che son venute portando delle amiche, mica è una cosa da niente ... ! E senza essere inserite in nessuna struttura, quindi senza sottolineature e quant'altro. Mi ci hanno fatto pensare le amiche così assolutamente digiune della nostra esperienza. Loro, Martina e Violetta, erano assolutamente a loro agio, sapevano tutto, ed una mi ha anche sgridato per il disordine ... Insomma ho capito ancora una volta come ci siano cresciute dentro e faccia parte del loro modo di essere, comunque ... Rispetto alle amiche, che si sono coivolte con entusiasmo, loro hanno questo bagaglio, con cui devono fare i conti, e che ogni tanto emerge in modo evidente ...

03/12/07

Il giorno della Colletta

E' passata una settimana dalla Colletta ... come è andata?! Che domanda ... va SEMPRE bene, ormai lo sappiamo ... anche se sempre in modo differente ... ed anche se quest'anno lì si è dato di meno ... per me grave segno dei tempi difficili che si vivono! E' una giornata speciale già dall'inizio, quando tutto deve ancora succedere, perchè è una giornata con un perchè chiaro in tutto il suo svolgersi, a fronte di tutte quelle giornate in cui non viene di ricordarselo con la stessa disarmante chiarezza ... Intanto proprio al mattino sono stata accompagnata e c'è stato un qualcuno che mi ha anche scaricato la macchina, preoccupato che non avessimo trovato il tavolinetto consueto in garage (si sa con i figli ed i campeggi ...)... chi??? Ma Lui, il mio Lui, mister Brontolo ... già! e la mia figlia più piccola m'ha fatto compagnia all'inizio visto che entrava a scuola più tardi, e, chiaramente, assolutamente di sua iniziativa, chi mai potrebbe imporle un qualcosa!!! Questo mi ha portato ad una riflessione cui ho dato corpo più organico più tardi ... Poi è cominciato l'andirivieni, gli incontri, i sorrisi, gli scambi ... già, si dà e si riceve da ambo le parti, l'alternarsi degli amici con la loro gentile puntuale solerzia ... Una mia amica è venuta con la figliolina di circa otto anni che ha degli occhi ... guarda con attenzione gioiosa ... io l'avevo invitata ad aiutarmi almeno un mese prima in un fuggevole vedersi: "Non hai idea quanto ci tenesse!" m'ha detto la mamma "e quante volte me l'ha ripetuto, mica se lo scordava" e lei, la bambina, intanto mi guardava col sorriso dentro gli occhi ... Lei mi chiede sempre di Anita e delle altre mie figlie (sono state sue baby sitter ogni tanto).. al che alla mia domanda sul perchè mai tenesse a loro,lei: ma perchè mi fan ridere, ed io ma lo sai che hai detto proprio una cosa bella?!!! All'ora di pranzo è ritornata Violetta con due compagne e Martina, l'altra mia figlia, con un'amica, accompagnate da Filippo ... Si son messi tutti a sistemare le scatole, a suddividere i prodotti, pesare, chiudere ... quello è l'orario più intenso! E mica lui s'è tirato indietro, anzi! s'è messo subito a dare una mano, bè, ne era proprio il caso ... Intanto tra sè bofonchiava che l'anno prossimo, quando c'è la Colletta, lui se ne andrà al Polo ... ed io tra me e me ridevo, ma guai a farglielo vedere!! Le ragazze amiche non avevano alcuna idea del Banco Alimentare, della Colletta, e via così ... eppure erano lì, quando si dice l'amicizia ..! L'esperienza è piaciuta loro molto e la loro allegria è stata contagiosa!! Insomma è stato un momento prezioso e l'occasione per me di conoscerle meglio. E parla che ti parla (succede anche questo) mi si sono un pò aperte ... si è finiti sulla Fede, sul credere, sulle ragioni che possono sostenere la vita, ed una, che dice di non credere, m'ha colpito per l'attenzione con cui ascoltava con lo sguardo improvvisamente serio ... Insomma, sono tante le cose di cui potrei parlare, la cosa certa è che l'inaspettato c'è sempre, un inaspettato che ti ricrea, ad onta del rischio presente ogni momento di dare per già visto, già fatto, quello che è invece ancora da vivere ...

23/11/07

largo ai giovani ...

Domani la Colletta Alimentare ... e, come ogni anno nei giorni precedenti, telefono, aspetto conferme, fisso orari e mi chiedo se i volontari vanno bene, se sono sufficienti o c'è qualche buco ... Carmelo sta male, quest'anno non verrà ... Paolo ancora non sa se può confermare o se deve fare compagnia a sua madre visto che il sabato la badante non c'è ... questo è un bel guaio, con lui sto tranquilla e mi fa anche divertire! E mancando Carmelo mi manca l'aiuto prezioso di tutti questi anni per "chiudere" la giornata ... un momento delicato ... C'è chi poi non mi dà conferme e, poi, magari spunta... non sono mai stata troppo sola o nei guai ...!! mai successo .. Alla fine ho sempre anche la risorsa di un qualche figlio da giocarmi ... Violetta non manca mai, è fedele misteriosamente, nonostante il caratteraccio e il suo rapporto altalenante coi giessini ... Verrà dopo la scuola ed insieme a due compagne, benissimo! A Stefano ho chiesto aiuto varie volte e non mi ha mai abbandonato, nonostante non ci stia più ... quest'anno ha tenuto a precisare che se mi aiuterà sarà per me e non per ... Guarda che io chiedo l'aiuto a me in primo luogo, il motivo lo si conosce ed è la molla, ma io quando invito chiedo intanto un aiuto ... Si potrebbe mai prescindere dal rapporto personale?! E per me un aspetto non trascurabile della bellezza della giornata è proprio il presentarsi delle persone che mi si sono impegnate, fedeli come ad un appuntamento importante ... Figli, amici vecchi e nuovi, colleghi, una sfilata di facce che si alternano, tutti desiderosi di fare bene, con entusiasmo e libertà. Poi c'è l'incontro con gli altri, i clienti ... e c'è sempre il momento da ricordare, le parole che ti emozionano, le reazioni che mostrano il cuore di chi ti sta davanti ... E' un supermercato strano quello dove sono io, non c'è mai la valanga di gente, ma magari ci sono persone che vengono anche due o tre volte nella stessa giornata. Molti vengono a piedi, la spesa la fanno ogni giorno, abitano lì dietro, per cui il sabato non è un giorno diverso dagli altri ... Ma all'ora di pranzo di solito c'è un bel movimento ... mai però che un anno sia uguale all'altro, prevedere l'andamento è impossibile ... E' anche un punto vendita molto caro ma, nonostante questo, ci sono sì i clienti fedeli, molto ben messi, ma entrano anche i polacchi o di quei ragazzi pieni di piercing per una birra, e persone evidentemente in difficoltà con i soldi contati. C'è gente veramente generosa, ed attenta, addirittura chi è quasi preoccupato di comprare le cose giuste, e chi tira dritto con una espressione di assoluta indisponibilità, non semplicemente verso di noi, ma proprio verso la vita. Mi fanno pena, mi sembra che siano loro a perderci e non sanno quanto ... ! Non posso scordare invece quella volta che una vecchina dimessa partecipò con una scatola da mezzo chilo di pastina ... sa, non potrei, veramente, ma io ricevo dal Banco e quindi voglio ricambiare, partecipare, per quel che posso ...! Poi c'è un signore che viene sempre all'apertura, riempie il carrello di olio e omogeneizzati, e se ne va senza comprare niente per sè e senza voler lasciare il nome ... Ormai molte facce me le ricordo, è quasi un ritrovarsi, ed anche loro si ricordano ... mi salutano con cordialità, una cosa inaspettata e graditissima. Ogni anno di più ho imparato a non preoccuparmi più di tanto di come andrà ... io ce la metto tutta, ma non dipende da me ... E quindi cerco di predisporre le cose al meglio ma senza aspettative o ansie inutili ... ed è veramente riposante vivere così questa giornata, lasciare fare, è un paradigma di come si dovrebbe vivere la vita ... Ma Filippo non lo capisco! L'anno scorso per dissuadermi m'ha detto "l'hai fatto abbastanza, ora largo ai giovani che non mancano certo, ne avete tanti!" ed anche "ma a te chi te la fa fare?!!" Insomma, dopo tanto tempo me lo chiede ancora ... E se i primi anni mi ha aiutato, ora se la fa alla larga, o ci prova ... In questi ultimi due giorni poi non ha perso occasione ... "chi ha famiglia non lo dovrebbe fare!" ma come ora che sono grandi? quando erano piccoli no, ed ora ... "ma ancora non ti sei stancata?!" e via così ... "porta troppo disordine" ... ma quale? io non capisco come possa urtarsi tanto per gli scatoloni lasciati in macchina per due giorni, (ha detto che in garage non c'era posto), "non vedi che gli adulti appena possono si tirano indietro? lo devono fare gli universitari che hanno tempo", e cita nomi ... Insomma mi ha chiesto che l'anno prossimo faccia solo il volontario e fa la concessione "ci stai due ore, magari anche tutto il pomeriggio se ti fa piacere, ma no tutto il giorno compreso il pranzo, è troppo faticoso!!" sembra quasi che lo debba fare lui ... mah ..."senti io lo dico per te, poi fa' come ti pare" ... ma intanto sembra urtato .... a nulla vale neanche che gli racconti dell'amica che mi ha telefonato per confermare, il marito s'è rotto il braccio la settimana prima ed è ora a casa immobilizzato e non sta bene, lei inoltre è smontante dalla notte ... al mio invito di rinunziare per quest'anno per non sovracaricarsi lei m'ha detto con slancio ma che fa, scherzi? l'ho fatto sempre e non voglio mancare! Ci tengo troppo!! L'anno prossimo vedremo, intanto domani lo farò.

22/11/07

Esserci ...

Oggi non sarei proprio voluta andare al lavoro ... me ne sarei rimasta volentieri a casa a crogiolarmi tra le lenzuola, ogni tanto mi capita ...! Che bella la casa! Fuori c'è freddo ed una luce pallida illumina l'Etna, che sembra evanescente, senza nessuna traccia di sole ... E poi mi sento stanca, che sarà? Pazienza, mi alzo e mi preparo. Una volta uscita dal letto già mi pesa un pò meno ... Poi, vuoi mettere l'animazione dell'incontrare colleghi e stare in attività, con la quiete della casa?! Insomma vado ... Caffè, amiche, lavoro ... Non è giornata di ricevimento ma c'è qualcuno che chiede di essere ricevuto ... Sa, dice che le hanno rubato in auto, che deve rifare il libretto ... Insomma, non mi faccio prendere dalla tentazione della pigrizia, (sìì onesta, non hai granchè da fare, le puoi dare ascolto ...), mi alzo ed apro: appena mi vede il suo viso si distende in un lieve sorriso come se mi riconoscesse, e già questo mi basta, anzi di più. E così mi racconta del furto, che non hanno fatto un grande affare a confronto del danno da lei subito, finestrino, libri di scuola e zaino, e poi che se ne faranno? Insomma cominciamo a parlare ed io ricordo il suo viso ma non riesco a collocarla ... Quando mi dice il cognome del ragazzo, subito mi ricordo, l'abbiamo notato per le troppe assenze, poi è già ripetente, così nel rifare il libretto glielo dico ... sa, se continua così mette a rischio l'anno, sarebbe un peccato per l'amore di Dio, speriamo di no, se fa assenze è per colpa mia ! Io cerco di capire, d'intuire senza domandare, troppo strano quel che ha detto! E lei, che dapprima ha fatto qualche cenno su problemi di salute, alla fine si apre totalmente, che sta male e che il figlio teme a lasciarla sola, che si addormenta o si sente mancare quando meno se l'aspetta, che è in cura per una forte depressione e mi racconta quel che le è accaduto nell'ultimo anno tra lutti, incidenti e via dicendo ... Sembra quasi che non aspettasse altro, che avesse proprio bisogno di sfogarsi, ma non in tono lamentoso, ma come uno che fa il quadro della situazione ... Sa, il medico m'ha detto che è già un miracolo che non sia morta con tutto quello che mi è accaduto ... per fortuna io credo, credo in Dio, altrimenti ... però ora basta, sono stanca, non ce la faccio più ... sa io Gli parlo come ad un amico ed ultimamente Glielo detto: ora basta!! ... poi sono sola, non ho su chi appoggiarmi ... immagini che io sono anche aumentata di trenta chili a causa di tutto questo, le medicine, l'ansia .... Poi dice anche che sì parla, interagisce, sembra normale, ma dentro è come se avesse la testa rinchiusa in un sacchetto chiuso ... che brutto! Che dirle?! non è che sia facile! allora le faccio Signora, noi siamo qua, quando ha bisogno, se vuole un pò di compagnia o parlare, può venire a trovarci ... Nell'andarsene via lei mi ringrazia, poi va ma, mentre va, si gira e mi manda un bacio con la mano .... In quel momento ho sentito una dolcezza prendermi ed ho subito pensato che ero servita, per quel poco, ma sì ...! Esserci ... non sempre succede ma quando succede ecco lo vedi subito il guadagno, ma se fossi rimasta a casa ...

15/11/07

Appuntamento in piazza Duomo ... come lo riconoscerò?!

Appuntamento sotto l'elefantino, ci diciamo al cellulare al mattino ... la sua voce è allegra, entusiasta, contenta ... ma quando con mio marito dopo pranzo arriviamo in Piazza Duomo e lui mi fa "ma tu lo sai COME E'??" ... no, non lo SO ...! ma ho il suo numero di cellulare .., tiro fuori il telefonino e quello si spegne!!!! Batteria scarica! ECCO SEI LA SOLITA! fa lui, mooooolto gentilmente, il telefonino è per te un ornamento, ED ORA COME FACCIAMO!!!? e via così ... La sua reazione esageratamente esagerata, ma è un classico, mi fa inizialmente confondere ... ma perchè deve sempre prendere le cose così drammaticamente?! Io cerco sempre di mantenere la calma, di prendere le cose senza farmi travolgere, senza scoraggiarmi, vedrai che lo troveremo ... ma che fatica! Cominciamo a guardarci intorno, fermi lì sotto l'Elefante, c'è gente attorno ma non mi convince, passa un anziano sul tondetto sarà quello?, ma non credo faccio io interdetta, credo che sia più giovane e, ho aggiunto, non so perchè ma credo anche che sia un bell'uomo bruno, ... faccio ancora qualche passo guardandomi attorno ... quello?! noooo! e quell'altro?! bòòò! giro attorno alla fontana e vedo un uomo con una bell'aria, bruno, distinto, seduto sui gradini con un libro in mano, mi sento come chiamata, vado dritta verso di lui che subito fa per alzarsi: Ramon???!! ... Giovanna!!!? e ci salutiamo con due bei baci sulla guancia! Ecco fatto, l'ho trovato!! che sollievo!! Dopo Filippo ha ammesso di essere rimasto senza parole ... non capiva proprio come avessi fatto ...ci deve essere come un fluido che ti dice ... Eccoci seduti al tavolo di un bar, dopo i primi convenevoli, all'interno, e ci accingiamo a fare conoscenza ma è così comunicativo, così immediato e simpatico, che la conversazione non stenta a decollare ... Barcellona, la fotografia, i figli, il lavoro, il suo continuo viaggiare, l'euro e via così ... ! Si racconta con piacere, e poi chiede di noi ... e parliamo senza mai fermarci ... incredibile, mai un momento di silenzio o di disagio! Io dentro sono emozionata, non so se si vede da fuori, ma per me è un momento emozionante ed è insieme tanto particolare ... E' un mondo sconosciuto un'attimo prima che mi si spalanca ... Non ci conosciamo, ma insieme un pò sì! Scambiandoci opinioni scopriamo anche di pensarla allo stesso modo su Flickr e cioè che ognuno, al suo interno, si ritaglia il suo spazio e vi fa le sue scelte. Insomma assomiglia proprio tanto alla vita! Ad un certo momento, non ricordo se prima o dopo il caffè, lui dice Giovanna, t'ho portato un pensierino ...!! e tira fuori dalla borsa un pacchetto ... Ma, ma ... non me l'aspettavo proprio! Eh sì ... Che attenzione! Una raccolta di fotografi spagnoli degli anni '50, assolutamente in bianco e nero ... Insomma, che dire di altro? Un gesto che mi ha spiazzato ed allora gli ho chiesto una cosa che non si usa più, di farmi la dedica perchè, che lui avesse avuto questo pensiero, per me era una cosa preziosa, più importante del dono stesso, per quanto gradito .. Poi, parlando parlando, ci racconta della sua passione per le storie delle persone dentro la Storia, proprio una cosa che sento molto vicina ... Della Francia, delle lettere di suo nonno dalla prigionia, della storia particolarissima, di questo suo nonno, che mi affascina ...! Di come suo padre, lasciato ad un anno, avesse conosciuto il padre a vent'anni ... Insomma, eravamo lì, in un cantuccio del bar, presi da noi e dalla conversazione, ma per un pò siamo stati trasportati indietro nel tempo ... a quei tempi difficili, a situazioni per noi impensabili, noi che viviamo comunque in un'epoca "comoda" per tanti versi ... Se si potesse avere sempre questa stessa disponibilità ognuno verso tutti!! Avere verso gli altri questo atteggiamento di apertura ... la consapevolezza che ogni incontro è la possibilità di sfondare le proprie misure ... qualcosa di nuovo che entra dentro lo spesso circoscritto panorama della nostra mente ... L'ho detto, tornando a casa ero contenta, avevo il cuore che danzava come se avessi ricevuto un bellissimo regalo! Per lui, per la sua simpatia, ma anche per il piacere di avere ricevuto un qualcosa di inatteso ... una novità ...

08/11/07

Incontri non solo virtuali

Sono due anni che posto le mie foto su Flickr ... tra poco saranno 2mila ... un bel numero, vero?! vedi quanto tempo vi ho dedicato ... Tempo sprecato?! Ogni tanto me lo son chiesto, continuo a chiedermelo, eppure insieme ho ricevuto veramente tanto !! E' sempre vita ... e la vita cosa se non un ricevere continuamente?! A ben guardare .... Intanto, tipo corso full immersion, ho affinato il mio sguardo ... Grazie anche al digitale che ti permette di sbagliare, di sperimentare, di riprovare, di ricominciare, a costo zero ... Ma io credo proprio di essere migliorata! Del resto per imparare bisogna lavorare, e tanto, e questo vale in ogni campo. E così fotografando e fotografando ho imparato a guardare ed a vedere ... Appena sono in strada quante sollecitazioni!!! Infinite ... e sempre nuove ... la stessa strada non è MAI la stessa ... Già in casa c'è sempre qualcosa, figurati il mondo! Vedo proprio l'opera del Signore ... la sua grandezza ...! L'infinito lo comincio a capire prprio grazie a questo, altrimenti è un'idea che mi fa solo paura e che la mia testa non riesce a contenere ...! Ricordo quando ero bambina, a scuola dalle suore, un giorno la maestra parlò dell'infinito e come esempio, per dare un'idea, parlò dei granelli di sabbia sulla riva del mare ... Ed io, ricordo ancora l'impressione, mi misi a pensare, a cercare di abbracciare questo concetto, a guardarli con gli occhie della mente, a pensare di contarli quei granellini ... e mi sentii prendere dalla vertigine ...! Un momento che non ho più scordato, e così ogni tanto me la figuro dentro la testa questa distesa di sabbia, infinita .... niente!! mi prende sempre la stessa vertigine ...! Ma tornando a quel che dicevo, vedendo quel che mi riusciva di fare, l'apprezzamento da parte di qualcuno, ecco, è un pò cresciuta la mia autostima, e neanche questo è di per sè negativo. Anzi mi fa venire la voglia, la necessità di cimentarmi, cosa che in altri tempi mi è mancata ... Inoltre ho imparato a capire, più o meno, l'inglese scritto. Prima per me era quasi un mistero, ma poi, giorno dopo giorno, costretta dalla necessità, dato che in prima battuta i contatti erano principalmente di lingua inglese, col dizionario a fianco, ho imparato a decifrare qualcosa. E giorno dopo giorno ... Il miglioramento ora lo vedo, non ho più quella reazione da analfabeta, non sento più quel rifiuto davanti alle parole scritte come un tutt'uno ... c'è ora come una confidenza ... Certo ho tantissimo da imparare ma non è più un mondo assolutamente oscuro ... Altra cosa è che mi si sono allargati i confini della mente ... E' come se conoscessi meglio il mondo, quasi come se avessi veramente viaggiato, a furia di vedere posti, persone, momenti particolari, luci e situazioni. Ne ho trattenuto un'idea ... Sono tanti per esempio quelli di New York, e così vi ti affacci attraverso i loro occhi, e quindi sotto luci ed aspetti differenti e non scontati ... Ma vedi anche le persone, le vedi in azione, le vedi sorridere, abbracciarsi, intenerirsi, meravigliarsi, correre, guardare ... Sì, ma come siamo simili!!! Cadono certe idee ... Vedi come un ragazzo giovanissimo nelle sue foto possa dimostrare una profondità inimmaginabile, come ci sia la speranza negli occhi di quei ragazzi di una terra desolata, come quei due sembrino come qui ... Come quel tizio ... bè l'elenco potrebbe non finire mai ... insomma è un affacciarsi privilegiato sul mondo ... Sì Flickr è solo uno strumento, è importante chi è che ne fa uso e cosa ne fa ... Insomma c'è tutto quello che c'è al mondo, il bello ed il brutto ... a te cosa interessa?! a me cosa interessa?! La cosa più importante, però, inaspettata e coinvolgente, è il rapporto con le persone. Già, si fanno anche amicizie! Una cosa strana per chi non s'è trovato in rete. Magari non hai neanche idea di che faccia abbia la persona con cui scambi idee e quant'altro, ma, nel tempo, impari a conoscerla ... E' come ricostruire un quadro con tanti ritagli ... affascinante!! Un pò come la storia di Pollicino, che segue le tracce. E così, a poco a poco, vedendo anche le sue foto, leggendo quel che dice, capisci un pò chi sia quel mistero che vive da quell'altra parte ... ne conosci gusti, sensibilità, interessi, magari anche la casa in cui vive o la donna che ama ...! Rapporti poi assolutamente scevri da qualunque interesse ... e così il bisogno di socialità di cui siamo portatori, nell'epoca moderna, trova un altra strada per essere soddisfatta. Ci sarebbe da chiedersi il perchè, perchè le persone amino raccontarsi ... Cosa è questo bisogno ... Bisogno di considerazione, di approvazione o semplicemente per dire "io esisto" ... il discorso si allunga ... Io perchè lo faccio?!?!?! Io tendezialmente così riservata, in altri tempi anche timida ... Poi, improvvisamente, qualcuna di queste persone diventa anche di carne ed ossa ... E' accaduto tempo fa con L. con cui ci siamo trovati nelle volte che è venuto a Catania, proprio una bella persona, una scoperta ... ed è successo due giorni fa con R. di cui in definitiva sapevo molto poco e con cui però avevo scambiato occasionalmente qualche mail. Ma lui legge Montalbano, ne è appassionato, e parla l'italiano molto bene ... sarà questione di feeling, non so, forse il fatto che le mie foto piacciano loro dice già che c'è un qualcosa in comune ...! Ma questa è argomento per un'altra storia .... :)) Dico solo che poi, tornando a casa ero proprio contenta, sentivo di dentro quella gioia che si prova davanti a un bel regalo ... Passare due ore al bar parlando fitto fitto con una persona un momento prima sconosciuta, che ti si racconta ... cosa c'è più gratuito di questo? Già, la gratuità ....

30/10/07

l'ultima settimana

Ogni tanto mi prende "la fissa" per qualcosa ... Non so cosa sia stato, ma improvvisamente ho cominciato a sperimentare con le bottiglie di plastica ... E' che c'è in giro uno spreco enorme di materiali, un peccato, e questi stessi invadono case, strade, aiuole e cassonetti!! Così, apparentemente di colpo, ma c'avevo già provato tempo prima, ho cominciato a ritagliare le bottiglie e rifinire i bordi col fuoco di una candela. Poi quanti colori hanno!! mica ci si bada normalmente!! Mettetevi nei panni dei miei che all'improvviso mi vedono nei ritagli di tempo seduta in poltrona, o davanti ai fornelli, a ritagliare, rifinire, bucare questi pezzi di bottiglia, dall'oggi al domani, (che ne sanno?) ... Ma che fai?! ed io di rimando: guarda che bello!! ED ora cosa ne farai?! .. E mio marito: QUANTO durerà?!?!?! Ma loro un pò ci sono abituati: abbiamo bevuto in bicchieri con tracce di acquarello, siamo stati invasi in corridoio di mattonelline (assolutamente di recupero) messe lì ad asciugare, decorate col decoupage con illustrazioni prese da internet ... per un certo periodo ci sono stati fiori e piante appesi a seccare in lavanderia ... Poi carta vetrata, stucco e vernici sono proprio di casa, come la spesa settimanale, e convivono allegramente con cose assolutamente differenti, perchè ogni tanto, quando meno te l'aspetti, ripristino qualche vecchio mobile ... l'anno scorso, nel primo periodo "cartapesta" c'erano gli oggetti ad asciugare in casa, fuori pioveva, con un odorino non del tutto gradevole ... E di colpo ora la casa è stata invasa da bottiglie, verdi, gialle, arancioni, celesti, bianche ... Mio figlio l'altro giorno mi porta una bottiglia di chinotto vuota, un bellissimo verde smeraldo scurissimo ... "t'ho portato un regalo!!!" ... lo so non siamo proprio proprio normali ....! Insomma per farla breve ho fatto uno scacciapensieri, l'ho appeso in salotto, ed una specie di tenda separè all'ingresso, bellissima! che luce che ha portato in casa .... mia figlia vedendo il risultato ha detto: MORTALE!!!! ed ha prenotato una tenda a vetri per la sua stanza ma per ora ho sospeso, sennò mi viene il rigetto ... Ma anche loro non scherzano ... Anita ha avuto il periodo borse faidate che è durato e non poco, (ora ne sto facendo una io) .. e l'anno scorso, per esempio, Stefano per il compleanno della ragazza le ha fatto, anche lui di getto, uno Stefano di pezza fortissimo!! Ma quando erano piccoli tutti i vestiti, compresi giubbottini e salopette, gliel'ho fatti io ... insomma c'è l'aspetto ludico, ma ci sono anche i vantaggi ...

29/10/07

per imparare bisogna avere un motivo

Qualche giorno fa è venuta un'amica a trovarmi ... Ogni tanto capita che passi ... Era un pò giù e si vedeva, lei, così piena di curiosità, di vivacità ... Bè abbiamo cominciato a chiacchierare e le ho mostrato qualcosa delle cose che sto facendo ultimamente, per sollevarla, per interessarla! So quanto lei ami la fantasia!! E così dopo qualche lavoretto fatto a casa le ho fatto vedere qualcuna, solo qualcuna, delle foto che ho su Flickr, un centinaio!? e poi è stato naturale mostrarle il mio blog. Lei è assolutamente digiuna di computer, nonostante sia il campo lavorativo di suo figlio, ma gliene ho parlato proprio per la possibilità di spalancarsi che può dare ... Mi son ricordata anche di come lei ami scrivere, quindi ... Ha letto qualcosa, le è piaciuto ... Ieri l'ho incontrata alla Giornata d'inizio anno. Era lì all'ingresso, da sola: io, dopo le prove dei canti (bellissimo), ero uscita per un caffè e così l'ho invitata. Niente, poche parole. Il piacere di vedersi ... Poi lei m'ha detto che, con l'aiuto di Davide, era riuscita ad arrivare su internet al mio blog. "Sai ho riletto qualcosa, volevo soffermarmici un pò ... e sai che m'ha detto mio figlio?! per imparare bisogna avere un motivo ..." Vero!! è proprio così!! Vale per tutto ... Interesse si chiama ... o senso ... Ma io aggiungerei che, ancor prima, è per vivere che bisogna averlo e che valga sempre ... L'incontro è stato bello, e questo interesse me lo ha riacceso, del resto è per questo che ci si va, non per passare una mezza giornata ...

20/10/07

Niente si perde

Quando vado a mare li raccolgo sempre ... come chiamarli?! sono i resti, smaltati da un lato, di mattonelle rotte, addolciti nelle forme e un pò consumati dall'azione del mare, e poi restituiti sulla riva ... sul litorale di ciottoli, sulla spiaggia sabbiosa non se ne trovano ... Ognuno ha una faccina differente anche nel colore ... Che farne? Non so, ma mi piacciono ... Insieme a loro raccolgo i pezzettini di vetro, diventati sassolini trasparenti, verdi, bianchi, gialli e quelli rossi di terracotta. Poi li conservo ... e rimangono lì ... settimane, mesi, in attesa di una nuova vita ... Ma che te ne fai?! mi fa Filippo ... ora lo so come finisce ...! Ma loro continuano a rimanermi presenti in qualche angolino della testa e poi arriva il loro momento! Questa è una piccola cosa, ma grazie al loro inserimento ha ripreso vita, mi sembrava un pò smorta, ed insieme ha ripreso vita la foto che contiene, vecchia di cinquant'anni e più, e per me preziosa ... le nozze d'oro dei miei nonni, circondati da tutti i figli, generi e nuore e nipotini, riuniti, guarda caso, in quello che era chiamato ... il salotto d'oro. Insomma un pezzettino di storia della mia famiglia ... Io lo ricordo quel giorno ... mi ricordo l'atmosfera piena di gioioso entusiasmo che mi circondava, benchè non sapessi e non capissi il perchè, i fiori, tantissimi, le foto ... certe cose rimangono impresse misteriosamente ... Ora sono più numerosi quelli che mancano ... Niente si perde?! E' proprio vero? e loro allora ... e noi tutti!? Ma si potrebbe vivere, andare avanti, se fosse solo un andare verso il niente ?!!! Bè io lo spero, lo credo, che siamo come quei sassolini, che c'è quel Qualcuno che quando ci prende è per una nuova vita ... ne ho fatto esperienza in questa ...

19/10/07

non siamo isole

Giorno 17 ultimo scorso era il compleanno di Antonio ... Giorno lavorativo a metà settimana ... sicuramente non avrebbe fatto niente!! E quante volte qualcuno gli aveva detto: ma quando ci farai vedere la tua casa?! Già, perchè a giugno ha fatto un anno che vi si è trasferito dopo l'acquisto, ed ancora non vi ha mai invitato nessuno ! Io speravo che con la nuova casa avrebbe dato una svolta alla sua vita, che avrebbe cominciato a viverla un pò la vita e la casa! Ed invece niente! E così ogni tanto qualcuno aveva buttato lì: qualche volta capitiamo lì per caso con una pizza in mano e ci deve aprire per forza!! Oppure: dovremmo fagli proprio una festa a sorpresa ora che viene il suo compleanno ...!! Insomma, ho raccolto l'idea e la sfida, da sola non l'avrei mai pensato con la paura che lui forse, chissà ...! E così l'ho detto agli amici, ai nipoti e alle cugine. Tutti hanno aderito con entusiasmo, rendendosi assolutamente disponibili. E Tano s'è offerto di pensare alla torta, Francesca gli ha preparato una cosa di suo gusto, Silvio si è incaricato del regalo, Filippo ha pensato a piatti bicchieri bevande e candele, tutti hanno collaborato, anche la signora che bada alla mamma, con un piatto cucinato da loro ... insomma una vera partecipazione, in tutti i sensi ... m'è sembrato un coro affiatato ... Ma come fare per far sì che non ci fosse all'ora di cena? QUELLO era il vero problema! Una volta tornato a casa è difficile snidarlo!!! M'è venuta in soccorso la signora Mimma dicendomi che quando lui sarebbe tornato dovevano appendere la tenda e quindi avrebbe perso un pò di tempo ... va bene, signora, allora poi lei si sentirà troppo stanca e lui la dovrà accompagnare ... ed è stato proprio così, anche per la stanchezza, era distrutta poverina!! Così per farlo andare son venuta io ed appena se n'è uscito ho fatto un pò di sistemazione stanza. Ho tolto qualcosa, ho messo la tovaglia, ho fatto largo in giro ... Poi sono arrivati i nipoti, Filippo e qualche amico ... Lui però è arrivato prima di quanto pensassi e così entrando in casa ha percepito qualcosa ... S'è affacciato nel salotto,in tuta, con in mano il pacchettino della cena che s'era comprato, con la prospettiva di passarla da solo la serata ... ed invece: AUGURI!!! Bè,ha cambiato subito faccia, e s'è adattato con nonchalance alla situazione inaspettata. Intanto il campanello continuava a suonare e continuavano ad arrivare altri .... Che bello!! Insomma è stata proprio una bella idea e una bella serata, lui era contento e si vedeva, ma io lo ero almeno quanto lui ... me ne stavo seduta e mi godevo la scena, le persone, l'atmosfera, le espressioni ... ne era proprio valsa la pena!! Alla fine lui ha anche fatto un discorsetto dicendo come avesse apprezzato tutto e di come non se l'aspettasse proprio ed ha ringraziato ..., m'ha fatto proprio tenerezza, quelle poche parole, per come è fatto lui, dicevano tanto ...

12/10/07

44 gatti .. no "solo" 4

Il nuovo avatar di Martina, la n. 3, ritrae i gatti di casa ... Lei dice che è facile da fare, lo so che per lei lo è ... Abbiamo proprio un grande dono un pò tutti in famiglia ... una grande ricchezza. Lei oltre a saper disegnare stupendamente, questo è uno scherzetto, ha la grande capacità di cogliere le personalità, fossero anche quelle dei nostri amici animali .... e sono proprio perfetti ... sono proprio loro ..
Il gatto bianco bellissimo, ma sordo , e che miagola continuativamente ad alta voce: non si sente! Infatti non ha proprio un nome a che servirebbe? ... Anche se si dà un nome per dire sei mio ....
Il gatto nero, con gli occhi come fanali ... Wonka ... e che un certo giorno, non si sa bene perchè è diventata un gatto spaventato , da che, quando l'ho trovata aveva dato tutti i segnali della sua improntitudine, non si sarebbe salvata altrimenti ...
Il gatto Suppa ... buono, buonissimo e scemo ... insomma si può dire anche per i gatti: è tanto buono che sembra cretino ... (ma chi dice questo?! c'è da chiederselo) ...
E per finire Sua Altezza la principessa Picci, altezza anche perchè se ne sta in alto per non frammischiarsi con la plebe, "Altezza non ammette vicinanza ..." guai a carezzarla in un momento non idoneo!!! E' talmente intelligente che capisce tutte le lingue, ma lei non parla, non ne ha bisogno ... Fa una specie di suono sordo brontoloso ... e basta. Una volta che proprio Martina rimase fuori di casa avendo dimenticato le chiavi, si fece aprire da lei ... Già perchè lei sa aprire la porta di casa dal di dentro ... quando decide apre e se ne va sotto!! Giuro, per un pò non parlerò più di gatti ... non sono così fissata ...

11/10/07

le figurine di carta

Non sono opera mia. Queste piccole, delicate, ballerine ... le ho incontrate in giro per la blogsfera e le ho trovate deliziose ... M'han fatto ricordare ... certe volte basta un niente ed affiorano alla superficie cose apparentemente cancellate ... :
Era una delle cose che la mamma faceva per farci passare il tempo, specie quando eravamo a letto con la febbre.
La ricordo seduta accanto al letto mentre ritagliava, i triangolini di carta che cadevano sul suo grembo coperto accuratamente da un grembiule fresco di bucato, ed il momento magico in cui si snodava la nuova meraviglia ... fiori, ghirlande, bimbetti, donnine! Poi noi li avremmo colorati, ma quel momento era impagabile ... Già ...! Ed ora ripenso anche ai miei primi goffi tentativi ... Venivano fuori delle caricature al confronto ... o la carta risultava insufficiente per la testa o per i piedi ... Intanto era uno dei giochi concessi a letto. Ci portava la tavola da sarto, sistemava i cuscini per potere farci stare seduti, rincalzava le coperte e poi carta e forbici .
Che bei momenti ad onta del malessere ...! La nostra stanza al mattino inondata di sole, la tranquillità, il senso di rifugio confortevole al confronto della vita scolastica con le sue continue prove ...
Anche ora, quando cado malata, son contenta di restarmene a casa, di colpo prende il sopravvento quella parte di me messa di solito da parte ...

05/10/07

Il cuore inquieto ...

Questo piccolo busto di cartapesta l'ho fatto in primavera. Era tanto che desideravo esplorare le possibilità della carta pesta e così ho iniziato senza sapere bene cosa avrei fatto ... Questo è il risultato e mi piace ... ha una espressione da Gioconda. Un sorriso ingenuo e ineffabile ...
Ma cos'è questo bisogno continuo, inesauribile di percorrere sempre nuove strade. Se dipingo, magari penso già a quello che vorrei far dopo ... mentre faccio una cosa, ne penso altre dieci ... Il tempo è quello che è, e così poi passo un periodo di apparente tranquillità. Ma dentro sono sempre in fermento.
Sì con la fotografia ho dato un pò sfogo alla mie esigenze ... Ne ho fatte migliaia, ma la più bella deve ancora venire ... Cioè ... non basta mai ...
Ma poi l'ho capito ... certo non da sola, ma leggendo qualcosa e grazie ad una certa Compagnia. Anzi il mio bisogno di creatività m'ha fatto capire perfettamente cosa significhi la "mancanza" di cui soffriamo tutti, me l'ha fatto capire meglio ... Quella incompletezza con cui mi ci litigavo da ragazza, quell'insoddisfazione perenne ... Lo scienziato, l'esploratore, l'artista, la sperimenta sempre, niente gli basta mai, deve sempre andare avanti e più va avanti più aumenta ...
"Et inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te"

29/09/07

E' ritornato Super

Non è che senza questo stupido gatto non sappia vivere, anzi detto tra noi si vive meglio ....! E' una vera rovina l'averlo in casa ...! Primo perchè appena entra schizza dove gli capita prima (non so se mi spiego), ma se c'è qualcosa di particolare, su quello! Secondo perchè devo sentire le lamentele di tutti: in primis quelle di Filippo!!! Mi sto vestendo?! arriva lui con fare perentorio ...VIENI!! Sono appena uscita dalla stanza? PUPAAAAAA ......... !! io vado, torno indietro, pensando a tutt'altro ed invece lui mi mostra l'ultima malefatta, e poi giù lamentele, sempre le stesse, e maledizioni, sempre le stesse: ora gli faccio questo, ora gli faccio quello, appena lo prendo lo *ò§§pkì§§òç@@*!!! Ed io ci sto male, non per il gatto, ma per le urla, le imprecazioni, l'atmosfera inquinata che si va creando .... Non sopporto sentire gridare, mi viene l'angoscia ... A nulla serve che gli dica che l'ha già detto, che non serve a niente lamentarsi, e lui di rincalzo ORA NON POSSO NEANCHE LAMENTARMI!! Ora lo prendo e .... ed io, non lo dire, chè tanto non lo fai ....! E pensare che a vederlo sembra un tipo così tranquillo ed equilibrato... Insomma, al centomilionesimo danno, siamo arrivati alla conclusione che l'ideale era farlo scendere sotto, in cortile, come fanno i suoi coinquilini gatti, che si mettono dietro alla porta aspettando di scendere ... Ma loro scendono e poi, quando ne sono sazi, ritornano a casa. Allora, io dicevo, abituiamolo ... Lui non scende di sua iniziativa, è un pauroso ... Insomma l'han portato giù domenica mattina e poi tutti lì a pulire la casa ... Pieni di sacro fuoco, come se fosse nuova ... Alla sera s'è fatto ritrovare da Violetta davanti la porta e così ha dormito in casa. Il giorno dopo stessa cosa, a sera era dietro l'inferriata, appena m'ha vista e riconosciuta non si possono dire tutte le manifestazioni di gioia, capitombolava su se stesso, mi odorava le mani e vi si strofinava ... Ma all'indomani, quando è stato buttato con rabbia fuori da Martina (ne aveva fatta una grossa), alla sera non s'è più visto ..... e neanche l'indomani, e neanche l'indomani altro .... E così per qualche giorno ... Io ho cominciato a preoccuparmi che fosse finito male, che si fosse perso (è così stupido!), che l'avrei trovato qualche volta morto ... Filippo, che ne dici? Pensi che torna?! Filippo ma che pensi ?! ... Filippo .... ! Lui non è che potesse dire più di tanto, ma penso che di dentro qualcosa la pensasse di diverso ... insomma non da orco mangiagattipiscioni ... Ed io uscendo o tornando mi guardavo attorno: niente! Supeeeeeeeeeeeer .... Suppaaaaaaaa! niente ...! Ha voglia Stefano a dire che è un animale e che quindi deve sapersela cavare, è nato in casa, quindi è un imbranato!! Non è che fosse il mio unico pensiero, ma dentro un pò di tristezza s'era fatta spazio ... Stamattina mentre finivo di prepararmi sento suonare il citofono a distesa ... Filippo era sotto col cane, quindi rispondo e lui, di rimando: SCENDI C'E' SUPER!!!!! Ma come non era lui che non lo voleva?! Mi metto le scarpe e scendo di filato e lo vedo, lì, dietro la cancellata, con la solita espressione stupida e stupita nei grandi vacui occhi verdi ... Suppa!!! gli porgo le mani e lui dopo aver dato una sniffatina comincia la solita solfa di melensaggini varie ... Felice! Felice felice! L'ho acchiappato per una zampa e l'ho fatto passare di sotto all'inferriata, sorda ai suoi lamenti ... L'ho dovuto far passare attraverso dieci centimetri ....! E poi l'ho portato sopra, a casa, e gli ho dato i croccantini ... S'è messo a mangiare come se non mangiasse da qualche secolo ... Oggi al lavoro sono arrivata in ritardo :)) ma mi sentivo contenta ...
I disegni sono di Bruce Andrew Mckay - artista canadese ... li deve conoscere bene i gatti!!

26/09/07

Una mattina

Quando sono uscita, stamattina, tutto risplendeva ....
Aveva piovuto nella nottata ed ora stava uscendo il sole! L'aria tersissima, pulita, la luce, i riflessi sulle foglie, per terra, uno splendore! Il cielo, il mare, tutto cantava ... Mi sono sentita viva ...!
E non ho potuto non pensare come questo piacere, uscire, guardarsi attorno, godere del mondo, possa finire ad ogni momento, e che finirà ... ci sarà un giorno in cui tutti questi semplicissimi ed apparentemente banali atti mi saranno negati. Questo pensiero non è un pensiero mai avuto, anzi! Ma in quell'attimo che mi prende, ecco, ancora di più godo delle belle sensazioni che me lo hanno fatto sorgere.

08/09/07

La città dei colombi

Partiti tardi la prima cosa che abbiam fatto è stato il cercare dove mangiare: un posto modesto, niente di che ... Al primo tentativo siam capitati in un locale che fuori non faceva presagire assolutamente le "bombe in testa" dei ristoratori, ma fatto un passo dentro ho cominciato a temere ed a sentirmi per niente a mio agio ... scortati da una graziosa ragazza bionda in tailleur nero siamo stati depositati in una sala buia e vuota ma moooolto accurata. Ci siam guardati senza proprio sapere che fare, il menu poi .... meno di 15 euro non c'era niente e tutto era descritto con due o tre righe di ricercatissime parole che non facevano capire di cosa si trattasse ..! Andiamocene, faccio io, mi sentivo infelice, privata della mia libertà ... Filippo fa che ormai eravamo lì, e la sua faccia non è che fosse molto differente dalla mia, Martina poi aveva gli occhi giganteschi e a disagio, non le andava niente di tutto quel che c'era descritto. Andiamo via, rincaro, io non ci sto, possibile che si debba subire .... Ma come fai?! Glielo dico, e basta ....! Io ormai non mi riconosco più, dove è finita la ragazzina timida ed insicura di un tempo?! Sì ne è passato tempo, ma ...
In quel mentre entra la camerierina: noi ce ne andiamo via faccio di getto e con forza, alzandomi, questo posto non fa per noi ...! E ce ne siamo usciti, che liberazione!!! L'aria fuori mi è sembrata così bella!!! Eccoci finalmente ad un tavolo di una piccola trattoria, di quelle con tavoli all'aperto sui gradini del vicoletto. L'atmosfera è carina e da dove sono seduta si vede la cupola azzurra del Duomo fare capolino tra i palazzi gialli. Mentre aspettiamo il sole va e viene, ed a tratti arriva un'arietta ...! E così, portata dal vento, arriva una piuma d'uccello, bianca, piccola e morbida, e si posa sul tavolo ... Toh una piuma! fa Filippo mentre la tiene tra due dita; l'avevo già vista ed il suo svolazzare mi aveva fatto pensare all'inizio di "AmericanBeauty". Ma l'atmosfera è tutt'altra. Mentre mangiamo ne arriva una seconda ... toh un'altra!. E quando ci alziamo e ci mettiamo in cammino ai bordi della strada o nei cantucci vediamo altre piume. Ma guarda quante! Che strano ... Non recepiamo il dato più di tanto ... Eppure non sappiamo che ogni cosa è segno di qualcosa d'altro?! Camminiamo per la città, dirigendoci in alto, verso il Duomo. L'ho visitato solo una volta tempo fa e mi ricordo ancora l'impressione per la sua monumentalità inaspettata e per il contrasto della pietra con i colori freschi ed inusuali dell'interno. Camminando si sente in alto rumore di uccelli, svolazzi, ombre fugaci che si rifugiano velocemente al nostro passaggio. città sembra vuota, del resto è l'ora del riposino, ma alzando gli occhi in alto ecco che nel cielo è impossibile non cogliere un volo di qualche colombo. Entriamo in una chiesa sulla strada che ci attira per la forma ... peccato che i gradini siano così sporchi di .... cacchine. La porta è semichiusa e si può entrare spingendola appena. Che suggestione! La luce piove dall'alto, da grandi finestroni, ed illumina le pareti in chiara pietra viva, gli anditi, le nicchie ... Il pavimento è cosparso di rottami, di pietre smosse, si capisce che ci sono lavori, ma anche di un incredibile spesso morbido strato di vecchi escrementi. Guarda il tetto è stato rifatto! Sì, meno male, che peccato, che bella ... Ed intanto in alto volano colombi che cercano riparo, si sentono disturbati da noi che ci sentiamo degli intrusi alla loro reazione, e così sbattendo di quà e di là si rifugiano nel primo buco che trovano o escono approfittando delle vetrate rotte. E poi, sì, si sentono anche suoni leggeri, pigolii, battiti, sembra proprio vivere questa vecchia Chiesa!
Il Duomo all'interno è ancora più bello di come lo ricordassi e la piazzetta circostante è graziosissima. Evidentemente il turismo è cresciuto da allora a giudicare dai tanti Bed and Breakfast ma oltre a questo non è che sia molto altro. Fuori c'è aria e sole e persone che sembra aspettino ... Dentro, nella penombra, davanti l'altare principale una bara con accanto la luce accesa ... e tante, tantissime corone di fiori. C'è un'aria di preparativi e qualcuno che muove, smuove, sistema: non possiamo fare i turisti!
Si sente questa presenza e noi siamo proprio fuori luogo, come se fossimo entrati senza bussare. Così usciamo. Chissà se quelle persone sulle panchine che dormicchiano, venuti chiaramente da lontano, due in moto, sono lì per questo ...! Lei gli stringeva la mano come se volesse confortarlo !
Continuamo a girare e mentre aumenta il vento per la strada rotolano piume intrecciate a mò di palle, mai viste prima così e ... quante!! e i vicoletti poi sono un tappeto di piume e di penne e di altro. Cominciamo a parlarne di tutte quelle penne, sul come mai, e continuamo a girare. La città è bellissima, con quei colori e quelle architetture, peccato tanti vecchi edifici abbandonati ... la vecchia scuola ce la mostra Filippo: è chiusa ma anche aperta, visto lo stato delle finestre. Lui cerca di guardare dentro ... scompiglio generale, fuggi fuggi, svolazzi! E il palazzo di lato, bellissimo, è per metà disabitato, dagli uomini almeno ... Poi di fronte c'è il vecchio carcere, molto interessante la sua struttura così arroccata, ma non lo si può visitare, sicuramente è un ottimo ricetto per i colombi che anche lì svolazzano indisturbati e stanno a godersi l'aria appoggiati ad ogni sporgenza tanto che sembrano far parte dell'architettura.
Tutti questi colombi danno alla fine un'aria di abbandono e trascuratezza, almeno nella vecchia città, ed è un vero peccato, un delitto, come un delitto ancora più grave è lo stato in cui si trovano troppi vecchi edifici bellissimi. Ah ... ecco il perchè di tanti colombi! Il perchè di tutte quelle piume portate dal vento ....! Sono proliferati grazie alle case in decadenza, alle chiese dimenticate, hanno un sicuro rifugio. Ecco di cosa sono segno, dell'abbandono di una città ...

12/07/07

Consapevole accettazione del presente

Ieri niente in televisione ... eravamo noi due soli a cena, succede assolutamente di rado, e, come tutti i cambiamenti arriva come cosa gradita ... Io ero con un pò di febbre (uff.) e così Fil ha cucinato, apparecchiato ...
La televisione era accesa su un niente.
Andati di là accendo su Edu2, lo faccio appena posso, cioè quando son sola, e c'era uno scrittore che parlava. Cha faccia simpatica ... ! Parlava, di sè, della sua fame di libri, dell'aver contattato tecnici per essere rassicurato da eventuali rischi dovuti alla quantità che possiede. E quel che diceva della sua passione, del leggere, della sua giovinezza, mi ha preso. Capivo e condividevo pienamente tutto ... la sua voglia di conoscere, quello che rappresentava per Lui. Niente, cinque minuti, perchè era alla fine. Ed io mi chiedevo chi fosse, poi non è che abbia letto molto negli ultimi anni, con mio gran dispiacere ... nei titoli di coda il suo nome, quando già m'ero messa al computer per ritrovarLo: Giuseppe Pontiggia, e purtroppo già perso prima ancora di conoscerLo.
Non so cosa sia, ma se leggo qualcosa di un Chiunque, può essere uno scrittore, un artista, un pensatore, un saggista, non me ne scordo il nome, mi rimane indelebilmente impresso, e così ho ricordato di averne letto qualcosa su Tracce in tempi andati, ma senza mai approfondire ... Detto fatto. Scorrevano ancora i titoli e già avevo letto di Lui ... e così mi son ripromessa assolutamente di leggere qualcosa, di mettermene alla ricerca ... proprio su di un blog, forse proprio il Suo, questa frase: "L'uomo tende a fuggire dal presente, dalla vita che conduce, dall'ambiente che lo circonda, per vivere altre vite, o immaginarie o effettive. Penso che quello che manca all'uomo è la capacità di non fuggire, di aderire al presente. La consapevole accettazione del presente è una meta sapienziale sia in Oriente che in Occidente. La fuga è il fallimento di questa possibilità, è un modo di evadere in un luogo che può essere immaginario o reale, ma che spesso è un alibi, non un vero altrove."
Un concetto udito anni fa a S.Camillo, e mai scordato, che mi ha aperto un nuovo modo di guardare alla vita. L'importanza di vivere il presente senza subire l'inganno dell'evasione, in ultima analisi del non vivere.
Ognuno impara da qualcun altro, ma questa sintonia di sentire chissà da dove prende le mosse ...
Cinque minuti di televisione ed ho conosciuto ed imparato qualcosa di nuovo e prezioso ... davanti a quintali di ore totalmente inutili se non dannose ...

10/07/07

"Finché non riconosciamo la nostra ombra, ossia il male che c’è in noi e la cattiveria che ci appartiene, continueremo a proiettarla fuori di noi, col risultato di vivere inquieti in un mondo di presunti nemici, che di volta in volta identifichiamo nei nostri concorrenti, nei nostri competitori, negli stranieri, nei vicini di casa, creando così quel mondo inospitale che alimenta sospetti, diffidenze, le quali, quando si fanno insostenibili, finiscono con l’approdare anche a gesti truci. La nostra ombra è carica di quell’energia che avvertiamo quando odiamo gli altri. Se non è riconosciuta, questa carica si rivolta contro di noi, facendo odiare noi stessi prima degli altri. Le punizioni che inconsciamente ci autoinfliggiamo, le insonnie che ci tormentano pensando ai torti che gli altri, ingiustamente, ci fanno subire, i risentimenti che ci rendono lividi e rabbiosi originano tutti dal fatto che ci riteniamo assolutamente buoni in un mondo di cattivi, come le favole infantili ci hanno insegnato. E noi, docili, docili, abbiamo imparato, creando un modo così sospettoso di guardare il mondo che ci rende infelici."
Ecco, non è che mi piaccia sempre Galimberti, però questo scritto m'ha fatto pensare ... sì a me, ma anche a certi modi ed atteggiamenti di alcuni "sinistri" (li chiamo così per bonario scherno) che vedono sempre il male dall'altra parte, ecco e sono sempre arrabbiati e scontenti ... potrei dirne anche i nomi :)) anzi specialmente un nome .... Ce l'ho proprio presente ... !
Come se la cattiveria, il limite, l'errore, fosse appannaggio solo di alcuni o di una parte, politica o quant'altro !
Ma riconoscere il male, il nostro male, non è che sia così semplice ... come decidere del resto di cambiare! Non è un meccanismo che basta decidere di accendere perchè si attivi ....
Ricordo quella volta, Martina era piccolina, avrà avuto un cinque anni, e l'ho sentita frignare mentre era già a letto. Così sono andata da lei: Martina! che ti succede!? E lei con mia sorpresa mi ha detto che Gesù la faceva piangere ...
Ma che dici?! Che vuoi dire?! E lei, di rimando, mi fa piangere prchè mi ha fatto venire tristezza, perchè vorrei essere buona, E NON CI RIESCO!
Bisogna cambiare mens e cambia tutto, anche il modo di guardare l'errore altrui. Ci vuole Qualcuno che ci prenda per mano e, passo dopo passo, ci guidi verso un altro mondo, verso un altro modo di concepire in primo luogo noi, e poi verranno anche gli Altri .... Io vedendo come sono fatta, concepisco tutti con la stessa commiserazione, o almeno cerco ...

17/06/07

una serietà incantevole e divina

Piazza Borgo nella giornata del Corpus Domini cambia ... vi è una graduale e tranquilla invasione. Sì tanta gente, tanta ma anche poca, troppo poca, se si pensa alla città ed ai suoi abitanti. L'indifferenza è grande! Io sono andata sola. Non ce l'ho fatta a convincere Filippo come l'anno scorso, i figli poi .... ! Così sono andata, certa di incontrare comunque più di qualcuno. Già l'essere lì per lo stesso motivo ti fa sentire, in ogni caso, anche se tra sconosciuti, in compagnia ... Ed infatti, in giro, ce n'erano di amici ... ! L'indomani Ethel m'ha detto che secondo lei eravamo noi il gruppo più numeroso.
Io però mi sono messa per un pò a gironzolare, ascoltavo la Messa ma mi guardavo anche d'attorno. Le panchine strabocchevoli di anziani, la fontana ed i suoi gradini presi d'assalto, le aiuole rispettate a fatica ... Vecchi, bambini, famiglie, suore e gonfaloni ed un'atmosfera di silenzio, di attesa, di preghiera e di riflessione.
Poi mi son fermata ... e me la sono trovata davanti. Mi era assolutamente impossibile non vederla ... Era proprio davanti a me e stava girata al contrario, dando le spalle alla Chiesa. Era tra due vecchie signore gentili che ogni tanto le dicevano qualcosa chinandosi alla sua altezza ... Quello che ho notato subito è stato il suo atteggiamento tranquillo, tranquillissimo ed il suo sguardo. Degli occhi scurissimi, seri e pensosi che mi hanno fissato e che si guardavano attorno pian pianino. E poi le sue trecce accurate che le davano un'aria di bambina d'altri tempi. Ma non erano solo loro .... la camicina bianca di pizzo di sangallo, l'aria ordinata, ma principalmente il suo modo di stare e di essere. Capricci, bronci, sgarberie e disubbidienze non sembrava le potessero appartenere, cosa, ahimè, ormai normale e scontata nei cortegiatissimi bambini d'oggi. Stava ... chissà cosa pensava ...! Non sembrava neanche annoiata, guardava ... Qualche giorno dopo, guardando un servizio alla televisione sui libri, ho sentito la descrizione fatta in "Morte a Venezia" del ragazzo, un romanzo da me mai letto ... "una serietà incantevole e divina" ... sì, era proprio lei, quali altre parole l'avrebbero descritta meglio?! Quella luce nei suoi occhi, del resto, a cosa m'aveva fatto pensare?!

18/04/07

una mattina per strada

Fotografo ogni giorno, e mi guardo attorno senza più distrazione. Tutto è così interessante ... La signora vestita in un certo modo, il cane ed il vecchietto a spasso, quella luce lì sulla finestra, quel vecchio portone mai visto prima .... Quando devo accompagnare Violetta, come l'altro giorno, son contenta: mi posso guardare attorno! Cammino sempre con la macchinetta dietro ... Mi è passato davanti ad un incrocio mentre ritornavo. Zaino sulle spalle, esile ed insieme con una cert'aria scanzonata, sciolta, non so. Quello che ho notato subito, al primo colpo d'occhio, è stato quel che teneva in una mano .... Una sagomina di carta a forma umana, chissà ...! Mi ha intenerito e mi ha detto qualcosa di lui, così, su due piedi. Ho potuto seguirlo con lo sguardo, non sopraggiungevano macchine. Nel movimento ne ho visto qualcosa in più ... un guerriero con la spada? Disegnato da lui?! Giunto sul marciapiede alla mia sinistra ha fatto due passi, ha preso il sacchetto che teneva nell'altra mano e, mettendoselo davanti e dondolando, l'ha lanciato prendendo la mira come se fosse ad una partita di basket ... Ho capito che era un gesto a lui usuale, fatto senza pensarci più di tanto ... Poi sveltamente ha girato sui tacchi e se n'è salito per la strada, verso la scuola ....

22/02/07

Claudio

Un mese certamente è già passato Claudio ... !!! Non ricordo il giorno preciso, ma ricordo il tuffo al cuore, quando qualche giorno prima la Signora Kep ci ha detto che stavi molto male ... perchè questo forte dispiacere!? Ti ho pensato ogni giorno, allora, poi mi sono anche chiesta se qualcosa la potevo fare per farti sentire la mia, la nostra vicinanza! Nel momento più forte della sofferenza e del dolore non tutti accettano la presenza di altri ... Noi poi tanti contatti non li abbiamo mai avuti ... e allora perchè, perchè quella forte stretta al cuore? C'ho pensato ed ho pensato che fosse collegata sì alla tua persona, ma anche, in modo indefinito a me, a noi, alla nostra giovinezza ormai passata, al fatto che tu appartenevi più che altro ad essa ... il liceo Artistico, il gusto della novità e della scoperta dei sedici anni, quegli anni ed il loro sapore, atmosfere passate ed anche rimosse ...
ma anche il sentire quindi il dramma della morte più vicino ... non so, incombente! Sì è sempre così, ma è stato come passasse più vicino ... Certo che ogni volta che qualcuno se ne va io, oltre al dispiacere, al dolore della perdita, sento fortemente la morte con la sua ineluttabilità, col suo bisogno di significato, col suo essere in contrasto assoluto con tutto, con tutto quello che è la vita ... ma stavolta c'era un qualcosa che non so dir bene.
E così ho ripensato a te a Porto Palo ... Un incontro casuale ... Noi con tutti i figli, nel nostro caotico vivere, voi due così tranquilli e sistemati, così pacati ... Noi avevamo pranzato ( ed era una "fatica" il provvedere al pranzo in quelle condizioni) e magari riposato al riparo dal caldo e voi, a metà del pomeriggio, risalivate dal mare, vi sistemavate e tranquillamente, seduti quasi per terra, su di un basso tavolino pranzavate ... un bicchiere di quel vino bianco famoso tra i frequentatori del Captain, una insalata e i ricci pescati da voi! Ho così appreso l'esistenza del couscous precotto che da allora è diventato immancabile a casa mia ... ed ho, un pochino, invidiato la vostra tranquillità assieme alla libertà, il vostro non essere dipendenti da orari, l'aria d' intesa, che si toccava, tra voi due .... Tu avevi degli assurdi occhiali da sole bianchi, ne facevi collezione ... collimavano perfettamente con l'aria di originale, di artista, pur senza atteggiamenti ... Siamo stati insieme con semplicità, piccole conversazioni, quasi uno scoprirti dopo i primi anni!
Ho ripensato poi anche all'ultima volta che t'ho visto: un altro incontro per caso, lì nella città vecchia, in una passeggiata a due che ogni tanto ci regaliamo. Adoro i vecchi quartieri.
E passando t'abbiamo visto, infervorato, mentre smontavi una recente mostra. Quadri grandissimi che tu c'hai descritto con piacere. Sembrava stessi bene ed io, dentro di me, avendo saputo da Tano che si diceva che stavi male, mi sono racconsolata! Non ne abbiamo parlato, non si poteva ... E così ogni tanto mi son chiesta chissà che si diceva, chissà ... fino alla conversazione addolorata della signora con Filippo. "Aveva le lacrime" m'aveva detto, e poi poco tempo dopo la notizia che te ne eri andato.
Sì, ed io non volevo venirci al tuo funerale, Strano! A quanti sono andata?! Ma mi pesava di più, la mattina sentivo come un rifiuto. Ma dovevo ....
Non avevo nessuna voglia di reincontrare tutti quelli di quell'altro mondo. Già! Quello della scuola e dell'"Arte", da me giocoforza messo un pò da parte. Ormai diversi, troppo diversi!
Ed infatti non è stato proprio bello, il vederlo, questo mondo! Intanto tanti stavano fuori della Chiesa, che ne pensi? Venire, ed insieme non venire, non partecipare. Esserci ... ma per chi?
Poter dire di essere venuto, ma non entrare, a che? Potevano fare una visita a casa!
E poi quell'aria agghiacciata dentro la Chiesa!!! Sembrava ci fosse come un imbambolamento generale ... Che silenzio! Un muto stordimento di fronte alla tua morte, di fronte alla morte ... Nessuno o quasi che pregasse, che sapesse farlo!! Non sapere rivolgersi, chiedere ... Mi ha dato, ineluttabile, un senso di vuoto, di tristezza infinita ... questa totale assenza di speranza!! Non avere Qualcuno a cui parlare, Qualcuno che potesse aiutare a cercare, spiegare il senso della tua morte ...
Ma tu ora che diresti loro? Ora che vedi, che sai?!
Claudio, come vorrei sapere come stai, come stai ORA!
La cosa più bella di quel giorno è stato quello che ha detto di te tuo figlio ... non so se capisse a pieno quanto fosse importante quel che diceva ... Un maestro! Così ha detto! Un maestro non solo dell'arte, ma della vita, anche durante la malattia, nel tuo viverla ed affrontarla ... Sono andata a stringergli la mano, a baciarlo, e gli ho detto proprio come fosse bello quello che aveva appena detto !!! Ho pensato che era la più bella eredità questa consapevolezza di cosa fossi stato per lui ...

29/12/06

22 dicembre 2006

Il solito rituale: l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale, si fanno gli auguri. E così, anche quest'anno alla spicciolata, uno, due, tre prof alla volta, vengono in segreteria per fare gli auguri, ognuno col suo stile, e per lasciarli a chi di noi in quel momento non c'è. 22 dicembre 2006 .... il Suo tavolo, di fronte, al mio è vuoto ... un anno ... ed è incredibile!! Ed è pesante il silenzio nella stanza, senza lei, è colmo, è carico, parla fortissimo di tutto quest'anno .... Chiunque entra mi dà un bacio, dice qualcosa, poi inesorabilmente si gira e lo guarda, quel tavolo, quasi a cercarla, anche sapendo ed immaginando perchè non ci sia. E c'è come un'intesa silenziosa, basta un cenno, una parola, per capirsi .... Sono io che vedo questo od è proprio così?! Io sento come se quel che è accaduto non sia passato invano ... come se quel che è accaduto sia alla radice di questo clima tranquillamente affettuoso: c'è un modo diverso di stare tra di noi, nonostante i problemi inevitabili: La sua presenza, le sue parole, i suoi umori altalenanti, i suoi occhi, a volte lucidi, a volte impertinenti quasi a sfidare la vita, non ci permettono di dimenticare, di distrarci ... e così davanti a tutto questo i problemi rimpiccioliscono, sembra ridicolo prendersela ancora per certe cose, cadere nei soliti meccanismi ... e ci porta ad amarla questa vita, nonostante ... nonostante niente e ad amare i nostri compagni di viaggio, o comunque a guardarli con un pò di misericordia ... Viviamo tutti la stessa preziosa avventura ...!! E poi, come se non bastasse, proprio a dimostrare che niente è uguale a prima, che non si può dare niente di scontato, entra la Prof.ssa M. Mai guardata con simpatia, questa signora, sempre con distacco, se non con antipatia ... I racconti dei ragazzi, gli incidenti occorsi all'interno delle classi, sempre con lei, la sua mancanza di dialogo, la sua rigidità ... insomma diciamo che non mi sono mai soffermata a conversare con lei di mia iniziativa ... Lei entra e guarda il tavolo di Ethel ... "la cercavo, le volevo chiedere COME FA? COME HA FATTO?" sbotta con improvvisa forza, con mia grande sorpresa ed io, subito compresa e coinvolta, ma anche piena di pietà, non posso fare a meno di dirle "infatti non fa, non è facile, ma la fede l'aiuta, senza non so come farebbe" .... "ma a me non sembra, mi sembra così forte ..." fa lei e tra le altre cose poi soggiunge di non capire perchè il Signore le abbia tolto il marito così presto ... Che dirle? Questo suo improvviso aprirsi mi prende, vorrei aiutarla ma non so come, così ... così l'abbraccio, la invito a non abbattersi, a cercare di resistere, ma lei mi fa "cerco, ma non abbattersi non è facile .. "allora , non sapendo più cos'altro dire: "noi siamo sempre qua, professoressa, quando ha bisogno, noi siamo a sua disposizione, venga quando vuole, quando vuole parlare ..." e lei, ringraziando, se ne va ... Mi siedo, tra emozionata e scossa, e dispiaciuta per lei ... Passa poco ed entra Caterina, ha i suoi begli occhi azzurri lucidi lucidi, mi fa gli auguri e mi bacia ed io, capendo qualcosa e ricordando un discorso di qualche giorno prima, le faccio "tua mamma?" e lei "se ne sta andando a poco a poco" e così mi racconta a piccole parole, con gli occhi sempre più lucenti .... e dopo un ultimo bacio va via .... Mi son sentita il cuore stretto e la percezione viva di tutti i cuori pulsanti che stanno attorno a noi, attorno a me, silenti e nascosti e che ogni tanto, in momenti speciali, vengono fuori ... Li ho quasi sentiti battere, battere ....