10/02/09
Quella misteriosa Natura che voleva tenere in vita Eluana
Riprendo articolo di Luca Doninelli in occasione della morte di Eluana per le sue parole che sento assolutamente vicine al mio sentire ....
LEOPARDI/ Quella misteriosa Natura che voleva tenere in vita Eluana
Luca Doninelli martedì 10 febbraio 2009
«Un esempio di quando la ragione è in contrasto colla natura. Questo malato è assolutamente sfidato e morrà di certo fra pochi giorni. I suoi parenti per alimentarlo come richiede la malattia in questi giorni, si scomoderanno realmente nelle sostanze: essi ne soffriranno danno vero anche dopo morto il malato: e il malato non ne avrà nessun vantaggio e forse anche danno perchè soffrirà più tempo. Che cosa dice la nuda e secca ragione? Sei un pazzo se l'alimenti. Che cosa dice la natura? Sei un barbaro e uno scellerato se per alimentarlo non fai e non soffri il possibile. È da notare che la religione si mette dalla parte della natura» (G. Leopardi. Zibaldone, pag 15).
Il contesto da cui abbiamo tolto questo brano di Giacomo Leopardi è una riflessione sul contrasto che esiste tra la “ragione” (che Leopardi intende nell’accezione illuminista, “la nuda e secca ragione”) e la “natura”, che fra tutte le parole è la parola leopardiana per eccellenza.
Abbiamo scelto di presentarvi questo breve testo in giorni drammatici come quelli che stiamo vivendo non già perché desideriamo forzare le parole del grande poeta a un pensiero che non è il suo, ma perché il suo pensiero è interessante in sé.
È interessante, sommamente interessante innanzitutto perché è un pensiero ferito. A Leopardi non interessa produrre armonie, ossia discorsi in grado di dare a ogni cosa il suo posto. La frattura tra la nuda e secca ragione e la natura è insanabile. Bisogna accettare lo scandalo. Il grande genio accetta lo scacco, l’uomo modesto cerca sempre l’equilibrio, il riparo sotto l’ala del discorso giusto.
La natura è misteriosa, produce grandezza ma anche orrore, mentre la ragione nuda e secca rifugge il mistero e si limita a calcolare su quello che ha. Eppure non può non tener conto della forza della natura, pena il trasformarsi essa stessa in un sogno, il sogno delle magnifiche sorti e progressive.
La natura “è quella che spinge i grandi uomini alle grandi azioni”, scrive il grande poeta, ma al tempo stesso essa “ripugna... dall’utilità della fatica”, non solo, ma inclina anche “a moltissime altre (cose, n.d.r.) o dannose o inutili o proibite, illecite, e condannate dalla ragione”, fino “a danneggiare o a distrugger se stessa”.
Al tempo stesso, però, con grande acutezza, Leopardi osserva che “la religione si mette dalla parte della natura”, ossia di questa natura contraddittoria, intrattabile, irriducibile, che produce Aristotele e Alessandro Magno ma anche l’eruzione del Vesuvio. La religione, in altre parole, si mette dalla parte del mistero: sempre e comunque.
Mille “se”, mille “ma”, mille “però” sorgono a questo punto in noi. Se la natura si autodistrugge, cosa deve fare la religione? Accettare l’autodistruzione, o intervenire? E intervenire in nome di che? Della natura no di certo, della ragione men che meno.
Ma Leopardi a queste conseguenze non è interessato. Sono linee minori, conflitti interiori, problemi particolari. Tutti noi abbiamo però constatato la capacità di trasformazione dell’uomo che un evento tragico possiede. Tutti abbiamo visto uomini mediocri trasformarsi in giganti per l’effetto di un dolore inspiegabile, ingiusto e crudele. O, meglio: per l’effetto del “sì” detto a quel dolore, per quanto spropositato e incomprensibile. Un “sì” che rasenta la follia ma che, al tempo stesso, appare profondamente, abissalmente ragionevole.
Dopo diversi interventi, su questo o quel quotidiano, in merito al caso Eluana, una sola cosa io so: di essere pressoché una nullità. Di fronte a Eluana, di fronte a suo papà, di fronte a questa tragica vicenda, chi sono io? E chi sono io davanti a Leopardi? Nessuno. Io scrivo solo perché dico “sì” a questa circostanza in cui tante persone come me si trovano, e che domanda di parlare di Eluana. Accettando gli errori di valutazione, la superficialità, le intemperanze che sono, spesso, ben difficili da evitare.
C’è un destino che ci interpella, al quale la nuda e secca ragione non può dire di sì. Perché alimentare artificialmente questa persona? Perché impiegare personale ospedaliero quando potrebbe essere impiegato in altri casi, in cui forse la vita ha maggiori possibilità di essere salvata? La nuda e secca ragione è un “no” perenne, continuo, senza sosta, profondamente amaro. Questa ragione ha vinto ed Eluana non c'è più. La sentiremo tutti, l’amarezza, e sarà la stessa amarezza: la mia come quella di Beppino Englaro.
Per questo la religione sta dalla parte della natura, dice “sì” (e ritiene questo “sì” molto più razionale del “no”) anche nell’imminenza di uno scandalo, di un’assurdità. Dice sì perché la grandezza sta dalla parte del mistero e, con la grandezza, la felicità, la riuscita della vita, il bene. Non è un problema di valori, né di rispote consolatorie. Agitare il valore dell’intangibilità della vita non c’interessa. C’interessa il grido del nostro cuore. Noi non comprendiamo, noi non sappiamo dare un posto a tutto, la realtà ci appare come fratturata. Eppure il nostro cuore continua a gridare perché non vuole morire, perché “il respiro della vita non abbia fine”.
09/02/09
è finita ...
Eluana è morta ... che il Signore abbia pietà di lei e di tutti noi ...
Era diventata una persona cara un pò per tutti, la sua morte non sarà inutile, ne sono certa ...
23/01/09
Renato Guttuso
Per ricordare Renato Guttuso di cui questo mese fan vent'anni dalla morte ...
''La pittura è il mio mestiere. Cioè è il mio mestiere ed il mio modo di avere rapporto con il mondo. Vorrei essere appassionato e semplice, audace e non esagerato. Vorrei arrivare alla totale libertà in arte, libertà che, come nella vita, consiste nella verità.''
Renato Guttuso, 1957
19/01/09
quel cane nero
Una voce allo sportello poi, vedendola, mi son ricordata ... Lei ha le mani a metà fasciate e la parte visibile è deturpata da una vistosa ustione. Qualche traccia la porta anche sul viso.
Guardarla e sentire il suo dramma è un tutt'uno! Si porta dietro, ammettendo che possa non pensarci, un drammatico promemoria.
Mi son subito ricordata dei discorsi fatti insieme conoscendola. Colpisce come parla della sua tragedia e di come la vive con la compagnia concreta del Signore. Un suo figlio è nostro alunno da questo anno, l'altro, il più grande, l'ha perso nell'incendio che ha avvolto la sua casa, lei aveva tentato di salvarlo ...
Colpisce anche incontrare una persona di cui si è sentito in certo qual modo già parlare...
Così riparliamo.
Ad un certo momento ricordo e le chiedo se è vero che aveva un cane nero, alto così, femmina. Se è vero che l'ha perso in quei giorni tremendi ... Lei mi guarda interrogativa confermando.
Perchè è strano! E strane le coincidenze.
Saranno un due mesi che ho trovato un cucciolo simpaticissimo che ora la fa da padrone in casa mia (lo so sono autolesionista). In qell'occasione ho conosciuto una signora che ha la villa poco più sopra della scuola. Poi ho fatto due più due ed ho avuto la conferma che era parente di ..., insomma c'era un collegamento. Andando a trovarla m'ha mostrato un cane nero, una femmina, e m'ha detto di averla trovata sbandata per strada e di avere saputo che era di quella famiglia ecc.ecc.
Così quel giorno a scuola ho raccontato alla signora del cane, di dove sta, come sta, come è ..., della storia raccontatami. Vada a vederlo signora ... Lei mi ascolta con una espressione irraccontabile poi, di botto, mi dice che le sto dando una grande gioia sapesse che pensiero ho avuto!! Era il cane di lui, l'avevamo preso da cucciolo, giocavano sempre insieme !! Dice che posso andare a vederlo?! Ma allora è in buone mani! ...
Chissà se ci andrà, ma non è questa la storia. Rimango sempre colpita da queste coincidenze. Noi almeno le chiamiamo coincidenze. Sarà ... però mi rimane addosso l'impressione forte di un qualcosa che sfugge alla mia immediata consapevolezza, un qualcosa di misterioso ma con un filo conduttore: c'è un senso in quello che accade.
13/01/09
pochi giorni fa
18/12/08
de-no-mi-na-zio-ne
Allo sportello viene un ragazzo con la domanda del buono libro. La guardo per vedere se va bene e, come spesso succede, è incompleta ... non è compilata la parte riguardante la scuola frequentata. Gliela torno e lui dice che non sa cosa mettere! Scusa non sai in che scuola vai?! Ahhhhhhh!E comincia a scrivere. Ad un certo punto si ferma
Signora che cosa significa denominazione?Ascolta bene la parola, faccio io, e comincio a compitarla lentamente, de-no-mi-na-zio-ne, non ti dice niente? tra sorpresa e divertita, ripeto ma niente non capisce e così glielo spiego! Io glielo avevo detto, fa il compagno, ma non s'è fidato!! Poi gli chiedo, così tanto per capire, quanto ha in italiano, sette è la risposta ... Ah, bene! e leggi ogni tanto?
Certo!!fa lui, quasi con vanto. Senti, non dico manuali o libri di scuola, dico leggere! leggere libri, romanzi! E che ho detto mai?! La sua risposta è stata una risata immediata come se avessi detto non si sa bene quale enorme assurdità! Poi ho capito che era come se qualcuno gli chiedesse ... e la risata è risorta, chioccia, più forte di prima ... Io mi stavo andando a sedere ma son tornata indietro e:guarda che non c'è niente da ridere, semmai c'è da piangere! Come impari a scrivere, a parlare, se non leggi?! Ma io leggo quello che c'è per casa, dice lui a mò di scusa ... Mah, che dire?! Io ogni tanto ci provo a portare avanti la mia lotta ma mi sembra già persa in partenza ...!
15/12/08
tra poco è Natale
e finalmente ieri pomeriggio siamo riusciti a "fare l'albero" ... il presepe lo faremo, spero, oggi! Già, siamo proprio in ritardo, ma mai come un anno che abbiamo fatto il tutto il giorno 23!!
E' che ogni volta ci sono le "grandi manovre" per trovare spazio. Qualche giorno prima si comincia con la frase ritualedove lo mettiamo l'albero quest'anno?! E'un vero problema dato che il nostro albero è un pò sproporzionato per lo spazio del soggiorno. Poi c'è il montaggio e la prova delle luci. Ed anche stavolta un filo non funzionava. MA come e perchè??! Si posano funzionanti ed escono dallo scatolo che non vanno più, mistero misterioso ...
Così è stato al centro della casa montato ed in attesa delle luci per due giorni ma, finalmente, ieri mattina è stato completato. Bellissimo! Abbiamo aspettato anche perchè oltre alle luci mancava la parte più importante: la famiglia. Mi sembrerebbe assurdo fare da me e da sola, o insieme o niente! Così ieri ho preteso anche l'aiuto di Vio che era una settimana che diceva ma l'albero quando lo facciamo? quest'anno il presepe non si fa? A questa mia che anche lei doveva esserci lei ha detto un bel che palle!!ed io
di Natale??ma poi, alla fine, ha partecipato ... Come possono essere differenti i figli! E come cambiano con l'andar del tempo ... ! Una desiderosa, l'altra riottosa ... E così c'è stato il rituale dell'uscire le decorazioni e di riscoprirle. Che belli questi alberelli (fatti da me col das qualche anno fa) mi son sempre piaciuti! fa Martina ... Anche a me! dico io, ne sono proprio contenta ... E poi vecchi reperti, decorazioni risalenti ai primi anni di matrimonio, cose orride a ben guardare e oggetti graziosissimi. Gli angioletti di legno mancano di qualche ala o braccio ma vanno bene uguale, e li appendiamo davanti davanti, son piccolini. E poi finalmente lo rimiriamo soddisfatti, che bello !!! Chissà perchè la casa diventa più calda con la sua presenza, nonostante il freddo di questi giorni ...
10/12/08
Un salutino ad un amico
Ciao Ramon, ti dò il benvenuto, utile stà cosa dei lettori ...!
Volevo dirtelo sul tuo blog ma è un blog serio, di lavoro!
a presto :))
02/12/08
La Colletta, dopo ...
Rimane sempre qualcosa dentro ed addosso ... Al di là dei risultati, sempre molto importanti (è il fine! ma non solo penso) Ho imparato da tempo che una cosa la si fà prima di tutto per sè, e che fare qualcosa per gli altri fa stare bene, dato che la natura del nostro cuore è proprio così, nata per dare ...
Tornando l'indomani al lavoro la mia collega-amica che era la mattina di turno, e che come avevo fatto precedentemente io aveva preso per questo un giorno di ferie, m'ha detto, testuali parole, che "si torna contenti, anche se non si sa perchè o non si riesce a spiegare" ... Ma credo che un altro elemento importante sia dato dal gusto dell'incontro con altri, gli amici, volontari per un giorno, i nuovi, c'è sempre qualche persona nuova da conoscere ed è sempre una scoperta, i clienti-offerenti con le loro storie e i loro sorrisi. Poi, è vero, c'è chi non vuole ... pazienza! Anche io non sempre mi fido o sono ben disposta ..!
Le cose belle? intanto mia figlia che era stata contattata direttamente dal capo-equipe mio amico. L'ho incontrata mentre andavo per il mio turno, circa le 5 di pomeriggio. Ciao mamma!! ed un bel bacio. Io sono soprassaltata, non l'avevo vista e la pensavo ben lontana da lì!. Ma che fai quì! Doveva stare fino all'una ed invece s'era fatta sette ore di turno ... Mamma, sono rimastaArrivata al punto vendita, poi, mi hanno detto solo cose belle di lei, del suo entusiasmo, della sua bravura e, perchè no, di quanto è carina! Quando S. l'ha ringraziata per l'aiuto datogli lei gli ha risposto che non doveva considerato il motivo del suo fare ... E quando son ritornata a casa m'ha detto che aveva fatto anche lei la sua offerta, chiaramente coi suoi soldi, e io non me l'aspettavo proprio ... E poi i miei amici sempre presenti e disponibili con generosità. Ottimi testimonial ... ma quante persone conoscono?! Quanti entrano e poi finisce a baci abbracci e presentazioni! In certi momenti il "mio" supermercato sembra quasi un salotto come clima e simpatia senza, per questo, abbassare il livello dell'attenzione ...!
Ti hanno cercato in tanti, sai?Ecco, neanche questo avrei pensato! Ma tra le tante persone che si sono riconfermate per la loro generosità, tra le tante persone incontrate voglio ricordare i due giovani con cui ho conversato un buon quarto d'ora. Gentili, educati e molto molto dubbiosi, diciamo sfiduciati, è stato interessante il dialogo e poi una piccola soddisfazione il loro gesto di partecipazione conclusosi col sorriso ed una calorosa stretta di mano. Ed ancora il giovane padre, c'era tutta la famiglia, che sul finire si è soffermato, dopo aver dato, per sapere ... Parlando, parlando è finita che mi ha raccontato di sè e m'ha tanto colpito la sua espressione, l'ho guardato andar via con vero dispiacere ...
29/11/08
oggi la colletta
Oggi c'è la Colletta Alimentare e non si può avere idea quanto sia dispiaciuta in questo momento di non essere lì al "mio" supermercato. Dopo dieci anni di capoequipe sempre lì lo considero in questo modo. Ne conosco il direttore anche se non è della mia zona, il personale, che mi saluta nel rivedermi con grandi sorrisi e ricordo molti clienti che, visto lo stile di questo punto vendita, sono clienti abituali. Addirittura a casa è un riferimento per appuntamenti il supermercato della mamma. Invidio i miei amici che stanno in questo momento lì sul campo. Ma scusa non l'hai voluto tu?! Sì, mi son tirata indietro, temendo di non reggere alla fatica di tutte quelle ore in piedi, ma sono niente in confronto al gusto che ho sempre provato nel partecipare. Ci sono momenti in cui si sottolineano gli aspetti negativi delle cose, e in definitiva ci si perde perchè si rinunzia ad una occasione, ed altri che si ricordano solo le cose belle. Come ora io sto facendo ... E poi oggi, dopo quel catafascio che è caduto dal cielo, cosa incredibile, c'è un sole fantastico !! Mi sa che è una collaborazione celeste, così le persone ieri non sono potute andare con quel tempaccio ed oggi saranno costrette a fare la spesa volenti o nolenti.
Io andrò di pomeriggio, non sia mai che non vada del tutto, ma mi sembra poco in confronto ... Ho seguito telefonicamente tutta l'organizzazione di chi ha preso il mio posto, un mio caro amico che negli anni precedenti era stato mio collaboratore. Gli ho "ceduto" alcuni miei amici ... e poi ci sono le figlie, le mie. Ora ho telefonato ad un'amica-collega che si trova lì e m'ha detto che sta andando benissimo, che c'è un bel movimento, che c'è Martina con una sua amica (mia figlia), che c'è Sebastiano ... Già Sebastiano ... Un ex alunno che mi è diventato caro come un nipote, i cui genitori sono diventati miei carissimi amici e che ormai da alcuni anni partecipano con l'entusiasmo che li contraddistingue. Ci siamo conosciuti che lui era al primo anno e con una storia tutta sua ed ora son due anni che è diplomato!! Sì perchè con la colletta s'intrecciano tante storie, crescono tanti rapporti ... E mai un anno che sia eguale ad un altro! Poi più tardi andrà l'altra figlia uscendo da scuola. Ecco anche questo è importante, che sia un qualcosa che si vive in famiglia e che in un certo senso è diventata una tradizione, una sana abitudine. E poi c'è mio fratello che avvicinerà anche lui e mio marito che chiuderà la giornata ... Quando gli ho detto che io sarei andata nel primo pomeriggio lui s'è stupito. Ah non vieni con me??? Non ti basta un'ora?
No, non mi basta... Poi quest'anno è un anno particolare, difficile per molti, ecco perchè questa raccolta una ben maggiore importanza!
25/11/08
Mamma
Ero in soggiorno ma improvvisamente ho sentito la sua voce lontana, non si capiva bene ... Sono andata nella mia camera da letto dove lei stava. Ormai riposa tanto, ha fatto 91 anni da pochi giorni ... Mamma, Mamma, Mammmaaaaa. Le sono andata vicino e lei si è illuminata in viso, gli occhi chiari ancora più chiari: Mamma! Ti stavo cercando da tanto ... .
Ci si può abituare mai a una cosa così?!
17/11/08
Una giornata fortunata
15/11/08
Eluana
solo due di parole. Non lo riesco a capire, mi dispiace ma non ce la faccio. Non so come si faccia in modo arbitrario a decidere di non nutrire più una persona. Per me è incomprensibile. Lei ti guarda inerme e tu l'affami. Poi su richiesta del padre e per una frase detta tanto tempo fa e dettata da chissà quali e quante convinzioni. Io so che ogni giorno sono tanti a dire frasi tipo "lo ucciderei, Ti ucciderei" ma non ne fanno niente e non lo pensavano neanche mentre lo dicevano.
E che poi un medico invece di curare provveda al contrario, poi ... non ritengo faccia parte dei suoi compiti e della sua missione.
Dicono che non soffrirà. E questo è sufficiente? E ne sono proprio certi?
24/10/08
La festa dei Morti
Da bambina, il risveglio al mattino del 2 novembre era accompagnato dal rumore continuo di accese sparatorie per la strada. Era un continuo, ma che succedeva?! Niente paura però perchè questo rumore mi riportava immediatamente alla realtà e così mi ricordavo di che giorno fosse. Il giorno dei Morti! Era proprio il caso di alzarsi!
E così ci alzavamo con brio, a differenza dei giorni di scuola, e ci precipitavamo io, i miei fratelli ed i miei cugini, sei in tutto, in salotto ... Sul tavolo da pranzo torreggiavano sei pacchi ed accanto sei piatti rossi con dentro i "biscotti dei morti", dei biscotti durissimi a forma di ossa, le "rame di Napoli", la frutta martorana ed un biglietto con il nome del fortunato destinatario.
Per le bambine il regalo più classico erano le bambole, per i maschietti le pistole, e confesso che anche io ne avrei voluto una. Quanto mi piaceva mettere il fulminante e sentire lo scoppio, e poi quell'odore ...
Ma ci sono stati anni in cui noi bambine abbiamo ricevuto un qualcosa di diverso: un lettino per la bambola con tanto di lenzuola, copertina e cuscino dall'aria molto curata. Fatto da Chi, e quando? Un'altra volta una tolettina per la bambola in velluto color rosa o celeste con tanto di specchio e tutto il necessario per pettinarla. Anche questa dall'aria "casareccia" in senso positivo. Ed io ricordo ancora la sensazione di amore che questi oggetti mi avevano comunicato. Ero piccola ma avevo sentito come dietro ci fossero gesti accurati,nascosti e silenziosi. Mi parlavano di Lei, delle sue mani, del suo cuore. L'avevo immaginata al lavoro mentre noi dormivamo ...
Effettivamente la tradizione diceva altro. Diceva che erano i morti a portare quei regali. Una sorta di collegamento tra i due mondi, un modo di rendersi presenti ai piccoli discendenti. E questo rendeva la morte un qualcosa di "normale" e dove le persone care non erano perse del tutto e per sempre.
Ma noi sapevamo...
http://www.grifasi-sicilia.com/festedeimorti.html
21/10/08
bambine
Mamma, chiaramente io non ceno!!
20/10/08
tacchi per amore
A fine mese si laurea LUI, il ragazzo della mia 2^ figlia femmina, la colorata con fantasia, in medicina. Ci sarà poi anche la cena.
Così lei è uscita con lui la scorsa settimana per fargli compagnia mentre lui acquistava l'abito.
Mamma con quel vestito è proprio un figo, sai?!Effettivamente lui è proprio un bel ragazzo, oltre che bravo ... Poi le è nato il problema di cosa mettersi lei! Problema mai preso in considerazione in altre occasioni più di tanto. Ed in effetti è andata a matrimoni o altre occasioni vestendosi nel suo modo personale ed assolutamente non convenzionale. Carinissima comunque ... (cuor di mamma?) Ma stavolta ci TIENE, mica vuol fargli fare e fare lei brutta figura! Tre giorni fa la sentivo, al telefono con lui, che diceva che doveva comprarsi le scarpe. E poi ha chiesto a me su che genere orientarsi. Ballerine, faccio io, conoscendola.
Ma le ballerine che ci sono in giro sono piene di orrendi superflui particolari! Lo sai che a me piacciono le cose semplici !!E se n'è uscita con lui. Quando è tornata sembrava contenta col suo bel pacco in mano. Era un pò sovreccitata ... Non ho detto che lei sarà uscita per comprarsi qualcosa due o tre volte, odia andare nei negozi e non ci tiene per niente.
Mamma ne abbiamo comprate due paia e c'era lo sconto ... guarda se ti piacciono!! E con mia meraviglia tira fuori un paio di scarpe eleganti, nere, molto belle, con un tacco alto, anzi, altissimo!!!!!!!!!
Guarda come mi stanno !Se le infila
come sto??Bè le stanno bene ma come mi sembra strana, non mi sembra lei. Sembra d'improvviso più donna. Ma il bello deve ancora venire.
Ma come si cammina cò stè scarpe????e tenta qualche passo impacciato. Insomma io e mio marito lì a guardarla e lei che cerca di acquisire sicurezza andando e venendo per il salotto. Ad un certo punto quasi cade. E intanto non sta zitta un momento.
Violetta m'ha detto prima tacco e poi punta, così?? Oddio, oddio, sto cadendo !!E giù tutti a ridere. Allora lui, lo zito, le porge la mano per sorreggerla e se la mette sotto il braccio e via, cominciano a passeggiare , sempre avanti e indietro, avanti e indietro, davanti a noi, sembrava quasi una scena da film ... Ieri le due figlie residue stavano ancora dormendo quando sono uscita. (vendita di Tracce e passeggiata al mercatino delle cose vecchie, che sole!!!) Quando son tornata lei è venuta in cucina mentre preparavo ...
Mamma, ti sembra che vado meglio?La guardo e lei ha mosso due passi un pò meno traballanti, era in tuta, ma ai piedi aveva le scarpe nuove ...! Come m'è sembrata carina!!
15/10/08
collane e collane
Questa estate ad una cena a casa di un'amica ho portato le mie "creazioni" dietro suo espresso invito, visto che c'era tanta gente ... Io ero un pò imbarazzata ma alle pronte reazioni positive mi sono rasserenata. Addirittura una sua amica s'è comprata al volo una mia collana. Proprio se ne andava mentre io arrivavo, è stato un attimo, il tempo di vedere!!
Così dopo qualche tempo mi ha telefonato chiedendomi se ne avessi pronte ... e giù complimenti, quella sua aveva avuto un gran successo, e via così. Sono soddisfazioni ... Io le ho impacchettate e sono andata l'indomani dove lei lavora. Mi viene abbastanza comodo e lei ha degli orari tremendi. E così dopo tanto tempo sono rientrata nella Casa di cura dove sono nate le mie tre exbambine ... Mi ha fatto una certa sensazione ... Momenti forti, momenti indimenticabili, quelli in cui senti proprio la pienezza della vita ...
E così insieme a Martina, una delle figlie, eccomi lì dentro. Lei ci ha fatto accomodare in uno studio dove normalmente mi recavo per la visita di controllo. Che strana la vita!! e lì sulla scrivania dove normalmente si guardavano le carte delle analisi ho sciorinato i miei lavori. Le piacciono, si vede subito ...! Dopo aver guardato tutto lei se n'è comprata una per sè ed una per la cognata a cui era piaciuta tanto la sua. Sono uscita così contenta!! Piena di carica. E' il tuo lavoro, la tua creatività che viene apprezzata ...
Mi telefona pochi giorni fa,
avevo perso il tuo numero! mia cognata non sai da quanto mi pressa ... sai è stato un successone, le è piaciuta tantissimo la sua!!, ed ecco un nuovo appuntamento. Ho passato la sera a completare le collane già fatte con le chiusure d'argento e quant'altro, ma alcune son rimaste incomplete. L'indomani ero di nuovo alla clinica. C'era lei e c'era la cognata. Prima qualche chiacchiera tra di noi, m'han detto che vanno così d'accordo che potrebbero essere sorelle! Bello, non capita frequantemente. Poi M. ha detto ad I. scegli tu perchè lo so che quello che piace a me piace anche a te ... Risultato? Ne han prese cinque ... e me ne han ordinata un'altra, visto che una piaceva proprio a tutt'e due !!!
Sai non abbiamo vizi, non fumiamo, non beviamo, se ci compriamo ogni tanto qualcosa che male c'è, che poi invece di far male fa anche bene?!?!Senza dire dell'apprezzamento, della considerazione ...
Mi raccomando non perdere il suo numero fa I. a M., che ci dobbiamo rivedere, allora io ho proprosto sotto Natale pensando che così avevano un pò di tempo, e loro m'han detto che andrebbe bene ogni mese ...... Insomma una bella cura per me che ultimamente ho una febbricola di cui non mi libero !! E la voglia di farne altre ancora, come ho già fatto ...
10/10/08
Oggi corteo
Ed io mi son presa una piccola soddisfazione !!
A scuola mia stamattina non si poteva entrare, ho dovuto far la coda in auto per tutti i ragazzi in agitazione in mezzo al viale d'ingresso. Era chiaro che non avevano nessuna intenzione di entrare. E difatti ne sono entrati una minoranza. Striscioni e bandiere niente, del resto non sono affatto interessati alla politica ma l'orientamento è comunque più di destra che altro ...
Vengo chiamata per fare una lettera di comunicazione. Il 60% aveva scioperato ...
La convinzione e motivazione son tutte da vedere.
Così tornando a casa ero certa di trovare anche la piccola, Violetta, tornata prima. Di solito lei si ritira dopo le 15.00 visto che esce alle 14.15 e torna in autobus. Invece non c'era. Strano.
Quando è arrivata, puntualmente alle 15.00 la domanda era logica: ma non hai scioperato?!?!
Mamma ma quando mai si sciopera alla mia età!! Con un tono da vecchia saggia (18 anni)che ha cose ben più importanti, del resto è all'ultimo anno )
queste sono cose da ragazzini del biennio o da comunisti dei centri sociali.(un mio piccolo moto di contentezza, ragiona con la sua di testa) Ma almeno lo sanno il perchè lo fanno? faccio io e lei ma quando mai lo si è saputo, non importa assolutamenteMa che sono pecore?? E lei
non è una novità questa, mammasempre con quel tono sorprendente di chi ha già vissuto tanto da sapere le cose.
01/10/08
Stefano
Ho appena sentito la sua voce "mamma, sono atterrato, sto bene, sono vivo .." !! lui sa il mio terrore per gli aerei ....
Sei già a Palermo? meno male! sì e sono distrutto !
Per prendere da Londra l'aereo delle sei di mattina ha preferito andare direttamente dal lavoro e non dormire. Ora un'ora fino a Palermo e poi tre ora fino a Catania. Alla stazione lo andiamo a prendere noi alle 14,00. Non vedo l'ora di abbracciarlo e di guardarmelo, sono due mesi che non lo vedo!!
AH sì, non ho raccontato molto sulla sua scelta di andare via, si possono ingabbiare i figli?!
26/09/08
in televisione
Sentita due sere fa in televisione da una presentatrice ....
Proverbio del giorno: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra".
Ecco a che punto siamo! E poi ci si stupisce dell'ignoranza che circola indisturbata?! Perchè, senza voler entrare nel merito, o volendoci entrare, è sempre questione di conoscenza.
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