Ultimi giorni di scuola e di scrutinio, solo qualche giorno fa. I professori vanno e vengono affaccendati ed ogni tanto vengono da noi a cercare ed a lasciare carte. Ma quanto possono essere proprio di tutti i generi!! Ce ne sono di quelli che ti chiedi come possano pretendere dagli alunni quando .... di quelli così pasticcioni, inadempienti, incredibilmente sprovveduti o trascurati ... e poi altri così attenti, certe volte ansiosi, preoccupati di non sbagliare sì con le carte, ma ancor più con le persone ... e ancora ... Insomma sono proprio proprio come tutti, sì proprio come noi, tali e quali ... Io faccio presto ad inquadrarli, lo so che è una presunzione ma dopo tanti anni mi basta poco a capire chi ho davanti ma, dietro l'angolo, è sempre presente la possibilità della sorpresa e dell'inaspettato.
Pomeriggio, ultimo giorno di scrutini, io sono in ufficio da sola. Le carte sono bene avviate ed in definitiva sembrerebbe che quest'anno andrà meglio! L'anno scorso, all'ultimo, ci siamo trovate costrette a caricare di un subito i voti di un anno ... assolutamente una cosa da non credersi!! hanno comprato il programma degli scrutini e poi non hanno avuto la forza (?) o la voglia (?) di cimentarvisi. Tanto poi ci siamo noi ...
Così sono sola e c'è una grande tranquillità, tutto il materiale per le quinte è già predisposto, niente corse quindi ...
Entra una prof, una persona precisa ed attenta, con in mano il suo bel registro. Dove lo poso?! E' una delle ultime a fare questa domanda per quest'anno ...
Dopo torna da me e: "ecco!! ora sento proprio che l'anno è finito davvero!!" Avevamo già parlato della sua stanchezza qualche giorno addietro, quindi penso che dica quelle poche parole col sollievo di avere finito, almeno per quest'anno ... ma lei aggiunge che ogni volta è la stessa storia, anzi ogni anno peggio! Fa proprio fatica a separarsene, dopo ci sta male. Sai, per un anno è la mia compagnia abituale, diventa proprio parte di me, cresce, a poco a poco, man mano che l'anno scolastico va avanti ... e quando viene il momento di lasciarlo, ecco quasi non vorrei ...! Ho capito che per lei era anche il separarsi da loro, da quei ragazzi. Lo sappiamo bene, ogni anno è sempre nuovo ed anche se ritornano gli stessi ragazzi, già non sono più gli stessi ... Era quindi uno smettere, un interrompere ... Sì è proprio difficile mettere la parola fine ad un'esperienza, ad un'amicizia, ad un rapporto, non basta mai ...
Le sue parole , oltre ad arricchire l'idea che già avevo di lei, mi hanno aperto ad uno scenario nuovo! Ho guardato i registri, che con una certa indifferenza accumuliamo e poi conserviamo, come fossero vivi. M'è sembrato, quasi, di sentirne il contenuto. Il lavoro profuso, lo scorrere dei giorni, le facce, le storie di quei ragazzi, le tante parole, l'impegno, la fatica, lo scoraggiamento, ed anche le risate, gli scherzi ... insomma il racconto di un anno, fondamentale nella loro formazione, come lo sono tutti ma specie se si hanno sedici anni ... Per un attimo anzi, con gli occhi della mente, ho davvero sentito uscirne le voci ...
26/06/08
il registro
Ultimi giorni di scuola e di scrutinio, solo qualche giorno fa. I professori vanno e vengono affaccendati ed ogni tanto vengono da noi a cercare ed a lasciare carte. Ma quanto possono essere proprio di tutti i generi!! Ce ne sono di quelli che ti chiedi come possano pretendere dagli alunni quando .... di quelli così pasticcioni, inadempienti, incredibilmente sprovveduti o trascurati ... e poi altri così attenti, certe volte ansiosi, preoccupati di non sbagliare sì con le carte, ma ancor più con le persone ... e ancora ... Insomma sono proprio proprio come tutti, sì proprio come noi, tali e quali ... Io faccio presto ad inquadrarli, lo so che è una presunzione ma dopo tanti anni mi basta poco a capire chi ho davanti ma, dietro l'angolo, è sempre presente la possibilità della sorpresa e dell'inaspettato.
Pomeriggio, ultimo giorno di scrutini, io sono in ufficio da sola. Le carte sono bene avviate ed in definitiva sembrerebbe che quest'anno andrà meglio! L'anno scorso, all'ultimo, ci siamo trovate costrette a caricare di un subito i voti di un anno ... assolutamente una cosa da non credersi!! hanno comprato il programma degli scrutini e poi non hanno avuto la forza (?) o la voglia (?) di cimentarvisi. Tanto poi ci siamo noi ...
Così sono sola e c'è una grande tranquillità, tutto il materiale per le quinte è già predisposto, niente corse quindi ...
Entra una prof, una persona precisa ed attenta, con in mano il suo bel registro. Dove lo poso?! E' una delle ultime a fare questa domanda per quest'anno ...
Dopo torna da me e: "ecco!! ora sento proprio che l'anno è finito davvero!!" Avevamo già parlato della sua stanchezza qualche giorno addietro, quindi penso che dica quelle poche parole col sollievo di avere finito, almeno per quest'anno ... ma lei aggiunge che ogni volta è la stessa storia, anzi ogni anno peggio! Fa proprio fatica a separarsene, dopo ci sta male. Sai, per un anno è la mia compagnia abituale, diventa proprio parte di me, cresce, a poco a poco, man mano che l'anno scolastico va avanti ... e quando viene il momento di lasciarlo, ecco quasi non vorrei ...! Ho capito che per lei era anche il separarsi da loro, da quei ragazzi. Lo sappiamo bene, ogni anno è sempre nuovo ed anche se ritornano gli stessi ragazzi, già non sono più gli stessi ... Era quindi uno smettere, un interrompere ... Sì è proprio difficile mettere la parola fine ad un'esperienza, ad un'amicizia, ad un rapporto, non basta mai ...
Le sue parole , oltre ad arricchire l'idea che già avevo di lei, mi hanno aperto ad uno scenario nuovo! Ho guardato i registri, che con una certa indifferenza accumuliamo e poi conserviamo, come fossero vivi. M'è sembrato, quasi, di sentirne il contenuto. Il lavoro profuso, lo scorrere dei giorni, le facce, le storie di quei ragazzi, le tante parole, l'impegno, la fatica, lo scoraggiamento, ed anche le risate, gli scherzi ... insomma il racconto di un anno, fondamentale nella loro formazione, come lo sono tutti ma specie se si hanno sedici anni ... Per un attimo anzi, con gli occhi della mente, ho davvero sentito uscirne le voci ...
22/06/08
per concludere
non per chiudere, bensì per dare un pò un senso al lavoro fatto ...
insomma ho fatto il mio primo libro fotografico, una specie di monografia su "i panni stesi" .... ne sto ordinando un pò di copie, come autopromozione ma anche per me stessa ....
bene ora mi dedicherò alle mie foto in bianco e nero, lì è più dura la scelta ... vedremo ...
del resto almeno così non si cancellano, come è successo questo mese, diciamo dieci giorni di foto, le ultime ..... sigh!! ed in più anche la digitale che si è rotta ...
incidenti di percorso o messaggi in codice?!
13/06/08
è arrivato Schifuccio

affamato di tutto
Inserito originariamente da pupanna
Non so da cosa dipenda, DNA od educazione, ma proprio non ce la facciamo a rimanere indifferenti ad onta di tutti problemi che questo comporta ....! Già detto che in casa ci son 4 gatti, e non mi sembra affatto poco ... uno sordo ed erotomane, sempre col chiodo fisso, una mini, uno stupido e sporcaccione e lei, la prima, Sua Altezza Picci, che non dà alcun problema ... Tutti salvati dalla strada ... e non sono stati i soli ... Non bastava?! Altro che! Ma due sere fa mio figlio si è presentato con una specie di residuato di gattino, sporco, malmesso, affamato, raffreddato e ... brutto da far pena pena ed insieme tenerezza. Il naso lungo lungo, gli occhi tappati dalle incrostazioni, il naso appiccicoso ... uno scheletrino infelice che reggeva a mala pena il suo peso. Testa ciondoloni, orecchie spropositate, sete e fame. La casa era già piena di confusione. Un mare di figlie, ognuna con amici, chi andava, chi veniva, chi cenava, chi lo doveva ancora fare ... una nonna di due anni e mezzo che toccava tutto, ed arriva lui ...!! E questo CHI E'??? fa mio marito con fare da orco e subito dopo decide di disinteressarsene assolutamente .. E noi subito all'opera ... Ma che sporco! e mio figlio cercando di giustificarsi Sì e l'ho subito lavato ! ... Sai era al centro della strada e non ho potuto lasciarlo ... camminava in tondo senza vedere, gli ho suonato ma non si spostava e così, sceso dall'auto l'ho messo di lato, ma ho capito anche che non vi sarebbe rimasto più di tanto ... un attimo dopo che l'avevo raccolto è passata una macchina correndo all'impazzata ... se non c'ero io lui era già morto ... Intanto che parlava vedevo la scena perchè l'avevo vissuta tale e quale pochi anni prima col povero Puzzetta, salvato e poi perso ... Insomma gli abbiam messo subito negli occhi il pensulvit e poi dato un antibiotico per le malattie delle prime vie respiratorie, dato che era chiaro che aveva la rinite infettiva, prima causa di morte dei gattini ... Ho preso una compressa e l'ho divisa in sedici parti all'incirca, l'ho sciolta in un goccio di latte tiepido e poi, con l'aiuto di una siringa gliel'abbiam data ... Era l'ora adi andare a letto e così l'ho chiuso in lavanderia dentro un cesto pieno di stracci ... Stava inerte e mi son proprio chiesta se avrebbe superato la notte ... All'indomani, appena alzata, sono andata a vedere con un pò di apprensione, ma guarda!! era lì, sul cesto, seduto ritto ritto come ad aspettare, con le orecchie e gli occhi ben aperti. Appena m'ha vista m'ha seguito con un saltello, coda dritta e fare sicuro ... eh sì, ce l'aveva proprio fatta! Non mi ci abituo proprio. Ma come fan presto a diventare gatti di casa!!! Raccogli un rottame che quasi non c'è e che non ha nessuna idea del mondo, un essere indifeso ed innocente, e l'indomani scopri che sa già tutto! Divano e frigorifero, carezze e lettiera ..., mi viene il dubbio, non è che è tutta una tattica e la sanno loro ben più lunga di noi ..... ?
03/06/08
uffi ....
ho avuto l'influenza !!!
e come sempre mi succede mi è durata troppo !!!
E poi che repertorio: mal di testa, starnutissimi, naso chiuso da non dormirci, mi son spruzzata di tutto ... febbre, prima alta poi quella stupida che va e viene, e quindi, dulcis in fundo LA TOSSE!!! E non ho avuto voglia proprio nè di leggere nè di scrivere, proprio come i ragazzi moderni ...
Comunque arieccomi :))
Che ho fatto? eh eh !!
prima assolutamente niente, cosa deprimente assai. Ma l'indomani ho recuperato! Ho spostato tutti i mobili del salotto cercando l'ennesima impossibile utopica soluzione ottimale. Sapete com'è! Ho cominciato spostando una poltrona, tipo prova, e mi son trovata nel bel mezzo di un cataclisma ...
Poi un ricontrollo delle foto del 2007 perchè ho deciso di farne qualcosa, tipo un libro fotografico, ed è un lavorone perchè sono solo qualche migliaio, e selezionarle non è proprio uno scherzo... Però è stato utile perchè ne ho scoperte alcune he avevo dimenticato ... e poi nel mezzo, tra una foto ed un'altra, collane, ancora collane e una borsa ...
E il bello che appena uscita, questa domenica, andando da un'amica, che aveva ospiti nella sua casa di campagna, le ho vendute ....
20/05/08
sonno o veglia della ragione?
Sono spesso gravemente infastidita quando mi trovo, per incidente, ad ascoltare in televisione il sempre presente Odifreddi con il suo tono supponente. Non è tanto per quel che dice, posso non condividerlo e poi non è certo uno stupido, ma è proprio quel tono ... Convinto, alla faccia di quel che si dice normalmente della fede cristiana, di essere lui il tenutario della verità e dell'uso della ragione, spara a zero su tutto quel che esula dal misurabile ed analizzabile scientificamente. Bersaglio preferito la fede religiosa, anzi la fede cristiana, no, la religione cattolica.
Di recente mi è capitato di sentirlo alla radio. Su radio tre. Dove racconta della sua esperienza a tappe nel Cammino di Santiago di Compostela!!! Ma come!! Lui a SAntiago ...
Mi sono chiesta come mai si sia cimentato in una impresa del genere, mica uno scherzo... Per una sfida o semplicemente per "lavoro"!? So che però il tono è differente. Totalmente. Assolutamente. Non sembra un professore che deve ammaestrare poveri ignoranti. Non teorizza nè sottilizza. Racconta, racconta quello che vede e quel che succede .... e questo già cambia tutto, eccolo costretto a cambiare, se non altro nel modo ...! Racconta con interesse e diventa interessante. Primo risultato: lo ascolto con piacere ...
Di seguito un piccolo articoletto sull'altro Odifreddi che ho incontrato per caso:
- I mostri di Odifreddi e la veglia della ragione - di Vittorio Messori
"Le liste dei best seller lo confermano: è in corso, in Occidente, una campagna antireligiosa, in particolare anticristiana. Anzi, in modo privilegiato anticattolica, con una virulenza di cui, da noi, un Piergiorgio Odifreddi è un paladino esemplare. Riesumando il termine del Terrore giacobino (“la Superstition“, con il corollario volterriano di un“Ecrasez l’Infame!“), ci esortano ad impegnarci contro i miti religiosi, per costruire una società finalmente atea, basata sulle certezze della scienza. I corifei di questa crociata all’inverso si riconoscono nelle parole che stanno sotto la celebre incisione di Goya e che spesso, tutti, ripetono : <18/05/08
Compleanni
15/05/08
meme
Sono stata invitata da due amiche a partecipare a questo gioco-verità ...
Una è un'amica di canto e non solo, vero Marina?! troppo buona la tua definizione di me, grazie ....
http://atempoeluogo.blogspot.coml'altra è un simpatico incontro in questo mondo che poi, scava scava, tanto virtuale non è. Spero qualche volta che però l'incontro ci sia, così quando la leggerò ne immaginerò la voce ...
http://fiordicactus.splinder.com/
le regole del gioco:
Indicare il blog che vi ha nominato con annesso link
Descrivere le regole di svolgimento
Scrivere 6 cose che si preferisce fare
Nominare altri 6 blog tramite i quali dovrebbe proseguire il meme
Lasciare un commento su tutti e 6 i blog appena citati
Intanto un problema: se sono sei cose che piace fare occhei, ma quelle che si preferisce fare è più problematico, porta a farsi delle domande e magari a non piacersi troppo ... insomma significa dire le cose più importanti della tua vita .... e rendersi conto di quanto tempo sia dedicato ad inutilità ...
Allora, non prendetemi per troppo troppo ....
1) Incontrare Lui ... nella vita di tutti i giorni e magari tutti i giorni, anche se solo un secondino; dove? beh c'è l'imbarazzo della scelta ...
2) Incontrare qualcuno a cuore aperto ... se sono i figli è fantastico!
3) Incontrare il mondo, la macchinetta fotografica in mano ... con gli occhi e con il cuore spalancati ....
4) Creare un qualcosa, non importa il mezzo ...
5) Cantare, mi porta in alto e mi dà soddisfazione, nel significato proprio della parola ...
6) Conoscere ... cose nuove o persone nuove o concetti nuovi o ... in questo internet è impagabile ....
Chi segnalo?! non è che abbia poi tanti contatti, e molti sono stati già segnalati ... ma ci sono anche persone nuove che mi piacerebbe conoscere meglio ...
1) http://brikebrok.over-blog.com/ una bella persona in un luogo che insegna la semplicità;
2) http://31canzoni.blogspot.com/ un nuovo amico, sicuramente sensibile, ama la musica e non solo e quindi ....
3) http://montgolfier.blog.kataweb.it/ non so se ci sta ... sarebbe interessante leggerlo ...
4) http://nonaldenaro.blogspot.com/ così comincio a scoprirlo se lui lo consente ...
5) http://19631993.splinder.com/ ci stai vero????
6) aces.live.com/ appena saltata fuori ... :)) ma niente succede così ....
13/05/08
sono arrivata seconda
Sì e non lo pensavo affatto!! Qualche giorno prima che partissi per Rimini mi è arrivato, su Flickr, l'invito per un concorso fotografico online. Il tema era interessante "Dare i numeri", già ... un bel tema, ricco di possibilità varissime d'interpretazione. Subito m'è venuta alla mente una foto fatta quasi un anno prima. Mi sembrava calzante. Una foto di strada fatta in condizioni difficili ... Sul lungomare di Catania, seduti scomodamente e pressocchè per terra, io Fil e Tano ... proprio di fronte ad una specie di chiosco gelataio ... infatti anche noi stavamo sorbendo un gelato ...
Io come sempre avevo la macchinetta dietro, di fronte c'era l'andirivieni della gente che si prendeva un cono e quel pò di luce che proveniva dal casotto ... sì era notte! Beh, ho fotografato le persone che mi trovavo davanti ... atmosfera dolce di prima estate ...
Al ritorno da Rimini ho scoperto che era tra le venti selezionate per la mostra ... Sono stata contenta, una piccola soddisfazione ... Avrei voluto andare, ma come si fa?? Poi Livorno credo proprio meriti e non la conosco, sarebbe stata un'ottima scusa.
Ieri sera guardo e c'è la classifica !!!!
ohhhhhhhhhh .... la mia foto è la seconda!!!! il premio è un buono per materiale fotografico e la stampa della foto, ma prima di tutto il piacere ....
10/05/08
dedicato a Machia
Una volta ho pensato che avrei potuto scrivere un libro un pò autobiografico che raccontasse di noi raccontando i cani. Non perchè sia una fissa ma come escamotage da cui partire. Sì i cani o meglio l'avvento dei cani in casa nello svolgersi del tempo, della vita ... non l'ho fatto ... Mica tantissimi, un cinque o sei, ma coprono gran parte della mia vita ...
Questa è l'ultima, l'attuale ...
E' arrivata in casa preannunciata da una telefonata di mio marito al lavoro. Ho un regalo per te ...! Ma vedi un pò che regalo!! Era un modo di prepararsi il terreno ... Lui, che si lamenta sempre dei nostri animali, pardon gatti, aggiunti ai nostri 4 figli, e spunta con due cagnette appena nate, ancora col cordone ombelicale attaccato, trovate nella spazzatura. Via Naumachia all'angolo. E così una, Nau, non regge molto con mio gran dispiacere. Vedere la morte, anche se quella di un cagnolino, è sempre un'esperienza drammatica. Machia è ancora con noi nonostante i tanti problemi di salute, ma voleva vivere a tutti i costi... Il più evidente è che cammina a tre zampe, la quarta è anchilosata. Ma corre, salta, insomma lei non ne sa niente, per lei così è normale ed è felice. Le basta stare con noi ... Ricordo i primi tempi, mica facile ... Dover andare al lavoro e pensare alla neonata da allattare! Non Violetta, nè Martina e tantomeno Anita già grande, lei, Machia ... E poi l'igiene personale, altrimenti non sarebbe sopravvissuta, lì in lavanderia ... Ora è la nostra ombra, di me e di Fil. Se vado in bagno tenta di entrare. Se riposo è lì accanto. Se usciamo ci guarda speranzosa pronta a scattare in preda alla felicità al più piccolo segnale di consenso. E poi giù dalle scale a precipizio ... La gente ci guarda, ci ferma ... Diventiamo al centro dell'attenzione ... Camminiamo in mezzo ad un coro di poveretta ohhhhhh! ma che le sarà successo? , ci indicano da lontano e i più decisi ci fermano accorati ... e poi un è stata fortunata! non ce lo leva nessuno .....Un mio amico un giorno ha detto che era impossibile uscire con noi se c'era anche lei .... voi ci siete abituati ma non si può!!, io penso spesso che se fossimo storpi noi non susciteremmo tutta questa pena ...
http://pupannafoto.blogspot.com/
06/05/08
Pranzo a sorpresa
Ho tre figlie ... una fashion, una color con fantasia, una dark, ma, da alcuni segnali, sembrerebbe che il nero nero stia passando ...
A tavola dovremmo essere in sei (c'è anche il grande che un pò va e un pò viene) ma ogni giorno il numero varia. Da due, e visto che è raro è piacevole, a non si sa proprio. Per esempio domenica scorsa c'eravamo tutti e sei, la base diciamo, poi un nipote che mi aveva chiesto il giorno prima se poteva aggiungersi, la mia mamma (90 anni lo scorso novembre) e una compagna di scuola dell'ultima. Un pranzo carino ed animato.
Oggi invece tre, io Fil e Martina, quella colorata e normalmente la meno problematica, ma ben presto siamo rimasti solo in due .... Mangiavamo, io guardavo nel piatto, avevo fretta e d'un tratto mio marito dice ma che hai? Alzo gli occhi e la vedo, con gli occhi pieni di lacrime, che piange silenziosamente senza mangiare ... Il viso stravolto, gli occhi enormi ... Alla domanda un pò allarmata comincia a spiegarsi affannosamente ed il pianto prende il sopravvento ...
Che spavento! Non si capiva proprio cosa dicesse ...! Poi a poco a poco s'è chiarito ... ma lei non ha retto, ha preso il piatto di pasta quasi intatto, lo ha allontanato e se n'è andata a piangere di là ....
Ditemi un pò se non è un thriller spesso e volentieri la vita, anche quella banalissima di famiglia ... certe volte poi ci sono dei finali a sorpresa che nemmeno te li immagineresti. Altro che!!
E non racconto il pranzo del giorno prima ... film dell'orrore, tale e quale ...
28/04/08
una casa senza finestre
Vedendoli la prima volta, si trovavano al supermercato,un pensiero ... ma che brutti! Lui, lei, proprio brutti, forse i più brutti mai visti ...
Ma poi ripensandoci veramente si può avere un primato di questo genere? E in base a quale scaletta, quale canone? e CHI lo stabilisce ...?
Lei, di costituzione media, aveva, un viso tutto storto, come bloccato in una espressione tra sdegnosa e indisponibile, la bocca tutta di un lato. Gli occhi erano nerissimi, pungenti ed insieme con un che di ovattato. Un controsenso, come se guardassero attraverso un velo. Lui, invece, aveva un collo sottile e lungo lungo con un esagerato sporgente pomo d'adamo. In cima a quel gambo così fragile e bianco la testa, tonda, che sembrava quasi lo dovesse spezzare per il suo essere troppo pesa. Ma tutto, in lui, era sottile, dilungato, con un'aria fragile un pò malaticcia. Pallido, melanconico ...
Probabilmente quella forte impressione era provocata dal loro essere assieme. Come se ognuno facesse da controcanto all'altro, mettendolo in risalto per differenza. Così sgraziati e nel contempo quasi contrapposti.
Ma erano assieme. Questo pensiero non poteva non scaldare il cuore.
E così poteva succedere di nuovo di vederli, a piedi, in giro. Ecco la loro casa. Una casa terrana come tante, abitate ancora da tanti. Modesta, povera e posta in una assurdo punto della strada. Unica fonte di luce nella porta d'ingresso una finestrella e così, d'estate, capitava fosse spalancata ...
Un piccolo moto di piacere vedere che lei si andava arrotondando e poi, qualche volta, tempo dopo, mentre spingeva un passeggino. Sì, un bambino, come tutti. Poi ancora un altro. Una bambina.
Una famiglia.
Ed eccoli sotto gli occhi dei passanti, seduti sul gradino della porta. Il bambino e la sorellina. Attorno le macchine che sfrecciavano incuranti, sempre più numerose, sempre più veloci, sempre più pericolose. Impossibile vederne il viso. In quel punto non ci si può proprio fermare. Loro ci vivono. Sbagliato temere per loro, augurarsi che non fossero ... brutti ...!? Ma che cosa ... ? Che cosa ...!
Non erano loro stessi con il loro esserci il segno di come la vita sia sempre e comunque vita? E che per vivere, per continuare a vivere, non sia necessario essere quello che non si è ... E che per essere felici non sia necessario, anzi indispensabile secondo certe mentalità, cambiare qualcosina. Sarebbero veramente proprio davvero tanti ad essere destinati alla infelicità.
Diciamo tutti ?
Il tempo è passato. Vivono ancora nella stessa casa. Sono ancora lì ... Eppure sicuramente ne vorrebbero una migliore ... proprio come tutti vorrebbero quel qualcosa che ....
L'altro giorno il ragazzo era davanti casa, motorino, scarpe sportive, simile ai tanti altri del quartiere. Ha dato un colpetto alla porta di casa ed è spuntato, dietro il vetro, il volto della mamma ...
20/04/08
a comprare il pane
18/04/08
motivi africani
13/04/08
di collane e di incontri
04/04/08
La piazza
27/03/08
"Il segreto di Padre Pio"
Ho finalmente letto il libro regalatomi a Natale da mio fratello: "Il segreto di Padre Pio". Che dire? Mi si è spalancato tutto un panorama inimmaginabile.
Di Padre Pio non è che ne sapessi assai, ammetto. Qualche trasmissione su di Lui l'ho seguita ogni tanto. Ho notato, confesso con un pò di fastidio, la quantità di statue e simulacri rappresentanti la Sua effige sparsi per ogni dove. E più che fastidio mi ha procurato, percorrendo l'autostrada, l'entrare in un autogrill e trovarLo stampato su qualsiasi superficie utile, da piccolossimo a gigantesco, banalizzato come un qualsiasi oggetto di consumo!
Ma della Sua vita stupefacente e carica di sofferenza e dedizione poco, veramente pochissimo mi aveva raggiunto. Certo sapevo delle stimmate, ma anche questo può diventare poco significativo se non ci si sofferma, se non si è aiutati a soffermarsi sul significato, sul senso del viverle. E' come quando si parla di Gesù Crocifisso. Della Sua sofferenza. Siamo talmente abituati a questa immagine presente ovunque! Ma capire, immedesimarsi veramente, è ben altra cosa ... Questo libro mi è stato utile anche in questo, direttamente ed indirettamente ...
Che dalle ferite gli uscisse sangue ogni venerdì, per ben cinquant'anni, che per Lui la Messa era un rivivere giornaliero con Cristo la Passione, tanto che ogni passo per Lui era un sacrificio sì, ma voluto ed amato. Ed il Suo rapporto confidenziale con Cristo ... E la sua sofferenza per le anime dei lontani ... E tutti i doni particolari di cui era stato riempito ... I fatti straordinari ed innumerevoli ...
Beh mi è venuto il desiderio di approfondire questa conoscenza ed intanto me Lo sento vicino, come se mi fosse entrato nel cuore, Gli chiedo sostegno e vigilanza su di me e sui miei cari ... eh sì, ora prego anche Lui ...
scuse
cambio continuamente, da un pò, colori e modelli etc., sto cercando d'imparare qualcosa riguardo al linguaggio HTML, le mie scuse ....
23/03/08
Marcia dei Tibetani
Mi è arrivata da un'amica la richiesta di diffondere questa lettera.
E'di un giovane poeta tibetanto esule in India: Tenzin
Tsundue:
E' arrivato il tempo per me di tornare in Tibet.
L'ultima volta che ci
andai nel 1997 - dopo la mia laurea - fui arrestato
dalle autorità
cinesi; sono stato picchiato interrogato e mi hanno
lasciato senza cibo,
quindi venni espulso dal Tibet dopo che mi avevano
tenuto rinchiuso in
prigione per tre mesi a Lhasa e Ngari. Avevo raggiunto
il Tibet a piedi
da solo attraversando le montagne Hymalaiane partendo
dal Ladakh.
Undici anni dopo ritornerò in Tibet a piedi anche
questa volta . Senza
chiedere il permesso ritornerò a casa mia. Perchè
dovrei preoccuparmi
dei documenti emessi dal regime coloniale cinese, che
non solo ha
occupato il Tibet, ma anche ha messo il Tibet sotto un
regime militare e
fa vivere il nostro popolo in tirannia e sotto una
brutale repressione
giorno dopo giorno da cinquant'anni?
Il 2008 è una grande opportunità che il movimento
tibetano ha di
mostrare le ingiustizie che i tibetani stanno subendo
proprio mentre la
Cina sta per attrarre l'attenzione dei media
internazionali.
Prenderò parte alla marcia "del ritorno" che partirà
da Dharamsala verso
il Tibet, e viene organizzata dal "Movimento
d'Insurrezione del Popolo
Tibetano" uno sforzo comune messo assieme da cinque
grandi
Organizzazioni non governative tibetane: Il congresso
dei giovani
tibetani, L'associazione Donne Tibetane, Il Movimento
Tibetano
Gu-Chu_Sum (un associazione di ex-prigionieri
tibetani), Il Partito
Democratico tibeano, e gli Studenti per la libertà del
Tibet, India.
La marcia inizierà il 10 Marzo 2008, da Dharamasala,
la capitale dei
Tibetani in esilio, attraverserà Delhi e poi si
dirigerà verso il Tibet.
Camminando per sei mesi, raggiungeremo il confine con
il Tibet proprio
nel momento in cui ci sarà l'apertura dei giochi
olimpici di Pechino
2008 (14-25 Agosto). Ora è troppo presto per poter
dire in quale punto
attraverseremo il confine: L'India e il Tibet
confinano per un tratto di
4.075 chilometri lungo tutto la catena Hymalaiana.
Sceglieremo un punto
preciso o più punti , a seconda delle situazioni.
So che ci sono stati parecchi tentativi in passato, ma
questo è il 2008
e ho visto gli organizzatori lavorare ancora con
maggior impegno con
piani strategici , curando ogni singolo dettaglio. La
cosa migliore è
che tutte queste Organizzazioni non governative stanno
lavorando
insieme, unite da uno scopo comune. Questa unità è la
nostra forza! Non
lo so dove finiremo, ecco perchè sto regalando la mia
piccola collezione
di libri (l'unica mia ricchezza nella vita) ad una
biblioteca che si
trova in McLeod Ganj, Dharamsala. I miei amici :
Lobsang e Nyingje (che
servono l'esercito Indiano sono parte del battaglione
dei Tibetani)
hanno anch'essi donato i loro averi per impegnarsi
nella marcia.
Naturalmente la polizia indiana farà il suo dovere,
l'esercito cinese
sul confine Tibetano non sarà chiaramente entusiasta.
Dal momento che
guidiamo una marcia di pace, con un impegno assoluto
di non-violenza,
non penso che alcuno, nè le autorità Indiane nè quelle
cinesi, userà la
forza contro di noi. Ispirati dalla Marcia del Sale di
Gandhi, anche se
cercassero di fermarci , noi non ci fermeremo. Per
quanti giorni
potrebbero tenerci in prigione e soltanto perchè
stiamo camminando
pacificamente? E perchè il governo Indiano dovrebbe
fermare i rifugiati
Tibetani che stanno tornando a casa, a piedi ,
volontariamente?
In passato sono salito in cima ad edifici per chiedere
libertà, mi sono
gettato davanti all'ambasciata cinese a Nuova Delhi,
ho trascorso mesi
in prigione, sono stato picchiato, ho combattuto in
tribunale ma non ho
mai perso la dignità della lotta: il mio credo è la
NON VIOLENZA. La
marcia per il Tibet sarà non violenta; è un sadhana,
un tributo
spirituale alla verità e alla giustizia per le quali
noi stiamo
combattendo. Questa è la nostra Lunga Marcia per la
libertà.
E lungo il nostro viaggio verso casa, cucineremo e ci
accamperemo in
tende ai bordi delle strade, ci saranno persone che
marceranno e coloro
che li sosterranno. Ci saranno i cuochi, la logistica,
la stampa e la
televisione e uno staff medico. Si danzerà e si
canterà e si
rappresenteranno pezzi di teatro e di cinema sulla
strada mentre
percorreremo questo lungo viaggio verso casa.
Caro Amico/Cara Amica,
Se desideri avere l'opportunità di unirti ad una
battaglia
non-violenta per la libertà, se voi unirti allo sforzo
della gente che
vuole guadagnare la libertà di un paese che rimane
soggiogato anche nel
2008, ti chiedo di unirti a noi, di sostenerci in
qualsiasi modo
possibile. Abbiamo bisogno che la gente sappia ,
quindi per favore
diffondi questa lettera. Puoi camminare con noi,
mentre noi cammineremo
in questi sei mesi. Forse puoi unirti a noi per un
giorno lungo il
nostro sentiero, o anche solo un'ora, o una settimana,
mesi come
sostenitore. Le scuole, le università e anche intere
città cammineranno
con noi. Abbiamo bisogno di volontari, giornalisti,
scrittori,fotografi,
bloggers che ci aiutino. Noi abbiamo bisogno di
infermieri, cuochi,
tecnici e abbiamo bisogno delle tue preghiere.
La Marcia è stata annunciata il 4 gennaio 2008, e da
allora i tibetani
ne stanno parlando; è il primo argomento di
discussione nei campi
profughi. Recentemente gli organizzatori hanno
stampato un modulo di
adesione. E ho sentito che la gente si sta lentamente
registrando. Poi
registrarti anche tu, online, come volontario. Per
maggiori
informazioni visita : www.TibetanUprising.org . Per
richieste inviate
le vostre e-mail ai coordinatori: Lobsang Yeshi :
lobsangyeshi2006@hotmail.com; o sherab woser:
sherabwoser@yahoo.com
Unitevi a noi
Tenzin Tsundue
Dharamasala
P.S. Se voleste sapere di più su Tsundue il sito è
www.friendsoftibet.org/tenzin/
11/03/08
Lazzaro e la libertà
Il vangelo di domenica parlava di Lazzaro, del suo risveglio ad opera di Cristo ... tanti gli spunti di riflessione ma quello che mi ha colpito sul momento, perchè l'ho riconosciuto per vero subito, è stato quello riguardante la libertà ed a come non ce la possiamo dare da noi ... ma è attraverso un Altro che essa ci raggiunge ... dentro un rapporto, anche nella correzione fraterna, all'interno di una compagnia ...
Ecco, assolutamente differente dall'idea di libertà che si coltiva e sbandiera comunemente. Ma questa di libertà è tutta un'altra cosa ... diventare veramente se stessi per come il Signore ci ha fatti.
Credo sia un concetto talmente ribaltato da essere incomprensibile a livello intellettivo, bisogna semplicemente sperimentarlo, solo così lo si può capire ..
Infatti l'altro giorno chattavo con un amico incontrato in rete. Si parlava dell'appello di Micromega al PD perchè non si dimenticasse della libertà della donna presa d'assalto dalla Chiesa ... (possibile che si parli ancora così ...dopo tanti anni ...) e parlando, parlando, aborto, donna, libertà, cristiani, politica, Ferrara, sofferenza e via così, io gli ho detto che io son diventata libera quando ho incontrato la Chiesa ... sì gli ho scritto proprio così per rendergli chiaro come si possano vedere le cose assolutamente in un altro modo ...
Sì son stata liberata dalle mie strette misure, dalla mia incapacità di andare oltre, dal mio essere solo reazione non possedendo un vero criterio .... e tanto tanto ancora ... o almeno sono stata messa su questa strada, ma come dirglielo e riuscire a farlo capire ?!
Di getto gli ho detto dammi il tuo numero che parliamo!! Ed abbiamo parlato, credo più di un'ora, ed è stato bello perchè si può essere e diventare amici nonostante il pensare assolutamente differente ed ad onta di questo ... La sua voce piana, controllata, il suo lieve lievissimo accento ... Ma ho proprio sperimentato l'incapacità delle parole, l'insufficienza, l'inadeguatezza ...
Sì sentivo la sua passione, la sua insoddisfazione, il suo bisogno di verità, di giustizia ... la sua tristezza ... il suo non capire l'errore altrui, lo scandalo dell'incoerenza ... Deve essere brutto vivere vedendo solo il brutto, le cose che vanno male e non possedere una speranza ... Mi è venuto di dirgli che speravo incontrasse più persone differenti! Diverse nel modo di vivere ...
Lo sentivo assolutamente così prigioniero dei soliti schemi ... Sì qualcuno che potesse aiutarlo a spezzare quella prigionia ...
29/02/08
la maggiore età
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