23/03/08
Marcia dei Tibetani
Mi è arrivata da un'amica la richiesta di diffondere questa lettera.
E'di un giovane poeta tibetanto esule in India: Tenzin
Tsundue:
E' arrivato il tempo per me di tornare in Tibet.
L'ultima volta che ci
andai nel 1997 - dopo la mia laurea - fui arrestato
dalle autorità
cinesi; sono stato picchiato interrogato e mi hanno
lasciato senza cibo,
quindi venni espulso dal Tibet dopo che mi avevano
tenuto rinchiuso in
prigione per tre mesi a Lhasa e Ngari. Avevo raggiunto
il Tibet a piedi
da solo attraversando le montagne Hymalaiane partendo
dal Ladakh.
Undici anni dopo ritornerò in Tibet a piedi anche
questa volta . Senza
chiedere il permesso ritornerò a casa mia. Perchè
dovrei preoccuparmi
dei documenti emessi dal regime coloniale cinese, che
non solo ha
occupato il Tibet, ma anche ha messo il Tibet sotto un
regime militare e
fa vivere il nostro popolo in tirannia e sotto una
brutale repressione
giorno dopo giorno da cinquant'anni?
Il 2008 è una grande opportunità che il movimento
tibetano ha di
mostrare le ingiustizie che i tibetani stanno subendo
proprio mentre la
Cina sta per attrarre l'attenzione dei media
internazionali.
Prenderò parte alla marcia "del ritorno" che partirà
da Dharamsala verso
il Tibet, e viene organizzata dal "Movimento
d'Insurrezione del Popolo
Tibetano" uno sforzo comune messo assieme da cinque
grandi
Organizzazioni non governative tibetane: Il congresso
dei giovani
tibetani, L'associazione Donne Tibetane, Il Movimento
Tibetano
Gu-Chu_Sum (un associazione di ex-prigionieri
tibetani), Il Partito
Democratico tibeano, e gli Studenti per la libertà del
Tibet, India.
La marcia inizierà il 10 Marzo 2008, da Dharamasala,
la capitale dei
Tibetani in esilio, attraverserà Delhi e poi si
dirigerà verso il Tibet.
Camminando per sei mesi, raggiungeremo il confine con
il Tibet proprio
nel momento in cui ci sarà l'apertura dei giochi
olimpici di Pechino
2008 (14-25 Agosto). Ora è troppo presto per poter
dire in quale punto
attraverseremo il confine: L'India e il Tibet
confinano per un tratto di
4.075 chilometri lungo tutto la catena Hymalaiana.
Sceglieremo un punto
preciso o più punti , a seconda delle situazioni.
So che ci sono stati parecchi tentativi in passato, ma
questo è il 2008
e ho visto gli organizzatori lavorare ancora con
maggior impegno con
piani strategici , curando ogni singolo dettaglio. La
cosa migliore è
che tutte queste Organizzazioni non governative stanno
lavorando
insieme, unite da uno scopo comune. Questa unità è la
nostra forza! Non
lo so dove finiremo, ecco perchè sto regalando la mia
piccola collezione
di libri (l'unica mia ricchezza nella vita) ad una
biblioteca che si
trova in McLeod Ganj, Dharamsala. I miei amici :
Lobsang e Nyingje (che
servono l'esercito Indiano sono parte del battaglione
dei Tibetani)
hanno anch'essi donato i loro averi per impegnarsi
nella marcia.
Naturalmente la polizia indiana farà il suo dovere,
l'esercito cinese
sul confine Tibetano non sarà chiaramente entusiasta.
Dal momento che
guidiamo una marcia di pace, con un impegno assoluto
di non-violenza,
non penso che alcuno, nè le autorità Indiane nè quelle
cinesi, userà la
forza contro di noi. Ispirati dalla Marcia del Sale di
Gandhi, anche se
cercassero di fermarci , noi non ci fermeremo. Per
quanti giorni
potrebbero tenerci in prigione e soltanto perchè
stiamo camminando
pacificamente? E perchè il governo Indiano dovrebbe
fermare i rifugiati
Tibetani che stanno tornando a casa, a piedi ,
volontariamente?
In passato sono salito in cima ad edifici per chiedere
libertà, mi sono
gettato davanti all'ambasciata cinese a Nuova Delhi,
ho trascorso mesi
in prigione, sono stato picchiato, ho combattuto in
tribunale ma non ho
mai perso la dignità della lotta: il mio credo è la
NON VIOLENZA. La
marcia per il Tibet sarà non violenta; è un sadhana,
un tributo
spirituale alla verità e alla giustizia per le quali
noi stiamo
combattendo. Questa è la nostra Lunga Marcia per la
libertà.
E lungo il nostro viaggio verso casa, cucineremo e ci
accamperemo in
tende ai bordi delle strade, ci saranno persone che
marceranno e coloro
che li sosterranno. Ci saranno i cuochi, la logistica,
la stampa e la
televisione e uno staff medico. Si danzerà e si
canterà e si
rappresenteranno pezzi di teatro e di cinema sulla
strada mentre
percorreremo questo lungo viaggio verso casa.
Caro Amico/Cara Amica,
Se desideri avere l'opportunità di unirti ad una
battaglia
non-violenta per la libertà, se voi unirti allo sforzo
della gente che
vuole guadagnare la libertà di un paese che rimane
soggiogato anche nel
2008, ti chiedo di unirti a noi, di sostenerci in
qualsiasi modo
possibile. Abbiamo bisogno che la gente sappia ,
quindi per favore
diffondi questa lettera. Puoi camminare con noi,
mentre noi cammineremo
in questi sei mesi. Forse puoi unirti a noi per un
giorno lungo il
nostro sentiero, o anche solo un'ora, o una settimana,
mesi come
sostenitore. Le scuole, le università e anche intere
città cammineranno
con noi. Abbiamo bisogno di volontari, giornalisti,
scrittori,fotografi,
bloggers che ci aiutino. Noi abbiamo bisogno di
infermieri, cuochi,
tecnici e abbiamo bisogno delle tue preghiere.
La Marcia è stata annunciata il 4 gennaio 2008, e da
allora i tibetani
ne stanno parlando; è il primo argomento di
discussione nei campi
profughi. Recentemente gli organizzatori hanno
stampato un modulo di
adesione. E ho sentito che la gente si sta lentamente
registrando. Poi
registrarti anche tu, online, come volontario. Per
maggiori
informazioni visita : www.TibetanUprising.org . Per
richieste inviate
le vostre e-mail ai coordinatori: Lobsang Yeshi :
lobsangyeshi2006@hotmail.com; o sherab woser:
sherabwoser@yahoo.com
Unitevi a noi
Tenzin Tsundue
Dharamasala
P.S. Se voleste sapere di più su Tsundue il sito è
www.friendsoftibet.org/tenzin/
11/03/08
Lazzaro e la libertà
Il vangelo di domenica parlava di Lazzaro, del suo risveglio ad opera di Cristo ... tanti gli spunti di riflessione ma quello che mi ha colpito sul momento, perchè l'ho riconosciuto per vero subito, è stato quello riguardante la libertà ed a come non ce la possiamo dare da noi ... ma è attraverso un Altro che essa ci raggiunge ... dentro un rapporto, anche nella correzione fraterna, all'interno di una compagnia ...
Ecco, assolutamente differente dall'idea di libertà che si coltiva e sbandiera comunemente. Ma questa di libertà è tutta un'altra cosa ... diventare veramente se stessi per come il Signore ci ha fatti.
Credo sia un concetto talmente ribaltato da essere incomprensibile a livello intellettivo, bisogna semplicemente sperimentarlo, solo così lo si può capire ..
Infatti l'altro giorno chattavo con un amico incontrato in rete. Si parlava dell'appello di Micromega al PD perchè non si dimenticasse della libertà della donna presa d'assalto dalla Chiesa ... (possibile che si parli ancora così ...dopo tanti anni ...) e parlando, parlando, aborto, donna, libertà, cristiani, politica, Ferrara, sofferenza e via così, io gli ho detto che io son diventata libera quando ho incontrato la Chiesa ... sì gli ho scritto proprio così per rendergli chiaro come si possano vedere le cose assolutamente in un altro modo ...
Sì son stata liberata dalle mie strette misure, dalla mia incapacità di andare oltre, dal mio essere solo reazione non possedendo un vero criterio .... e tanto tanto ancora ... o almeno sono stata messa su questa strada, ma come dirglielo e riuscire a farlo capire ?!
Di getto gli ho detto dammi il tuo numero che parliamo!! Ed abbiamo parlato, credo più di un'ora, ed è stato bello perchè si può essere e diventare amici nonostante il pensare assolutamente differente ed ad onta di questo ... La sua voce piana, controllata, il suo lieve lievissimo accento ... Ma ho proprio sperimentato l'incapacità delle parole, l'insufficienza, l'inadeguatezza ...
Sì sentivo la sua passione, la sua insoddisfazione, il suo bisogno di verità, di giustizia ... la sua tristezza ... il suo non capire l'errore altrui, lo scandalo dell'incoerenza ... Deve essere brutto vivere vedendo solo il brutto, le cose che vanno male e non possedere una speranza ... Mi è venuto di dirgli che speravo incontrasse più persone differenti! Diverse nel modo di vivere ...
Lo sentivo assolutamente così prigioniero dei soliti schemi ... Sì qualcuno che potesse aiutarlo a spezzare quella prigionia ...
29/02/08
la maggiore età
14/02/08
S.Agata
La festa di S.Agata, Patrona di Catania, è appena finita ...
Dura tanti giorni ma in verità le giornate della festa sono tre, quasi quattro ... il 3,il 4 ed il 5 febbraio e il 6 al mattino, con il rientro ...
Già a fine gennaio si dice ecco, sta arrivando S.Agata! e un piccolo brivido di emozione mi prende ..., ma lo si dice proprio con quel significato letterale! Già perchè per i catanesi è veramente l'incontro con una persona viva ... amata con tenerezza, con rispetto ed ammirazione. La Santuzza, una ragazzina, ma quanto grande!!! Ci si affida a Lei, si fanno voti, e che voti! Ci si emoziona al vederLa. Non ci si riferisce mai in modo impersonale, non si parla mai infatti di processione o di chissà che, ma si dice invece è uscita alle ...., è rientrata alle ..., ma la Santa dove è? A che punto è arrivata?. E Le si va incontro ... Tale è il rapporto della cittadinanza con la sua Santa. Ed infatti Lei esce e va in giro per città, per la sua città, per quello che era la città un tempo, per due giorni, in modo di consentire a tutti di incontrarla. Un appuntamento irrinuciabile. E la gente, il popolo, risponde con fervore e scende in strada, quasi se ne appropria. Un'invasione pacifica e metodica ed impressionante. Per tre giorni il centro è invaso, giorno e notte, da un numero incalcabile di persone. Un rito che si ripete e si perpetua. Quanti bimbi piccolissimi tra le braccia dei genitori o nei passeggini. Quanti bambini di pochi anni vestiti da "cittadino". Non sembra che la tradizione si spenga, al contrario sembra sempre più viva!!
A me impressiona questa partecipazione della gente, mi sembra quasi uno spettacolo corale che va in scena. Mi piace guardare, mescolarmici, godere dei suoni, delle luci, degli odori ...
Quest'anno il 4 me La son trovata davanti alle sette di sera proprio quando aveva appena finito la Salita dei Cappuccini. Momento spettacolare che richiama tantissima gente. Ero andata così, un pò alla cieca, e me La son ritrovata davanti, ferma, illuminata ... L'atmosfera tranquilla,la calca sopportabile. Silenzio, uno strano silenzio in mezzo a tutta quella gente! E Lei lì, ferma, in cima alla salita ... Che bella!! L'ho salutata tra me e me, le ho indirizzato una preghiera ... Dopo, ero lì, ferma e davanti a me il cordone e un gruppo di "cittadini", quelli che lo portano, reduci della salita. C'è tutta una tecnica che si mette in atto per portare la Santa in giro ... Fermi, stanchi, chi fumava, chi chiacchierava. Un momento di sosta. Uno, nella penombra della strada, in mezzo agli altri ancora in fila, stava accovacciato sui talloni per riprendere fiato. Poi gli si è accostato un altro e parlavano con le teste vicine e nella medesima posizione ... tò! Ma questo lo conosco ...! Un ragazzo diplomato l'altr'anno e suo padre ! Mi avvicino, li saluto, parliamo .. E così vengo a sapere da lui, che sta facendo il militare, che dove si trova ha avuto licenza perchè anche lì è festa e la patrona S.Agata. Ma cosa ancora più notevole che lui era venuto per la festa sì, ma che avrebbe passato quei due giorni, senza interruzione, a tirare il fercolo, e che al termine si sarebbe ripreso il treno per tornare a militare ...! Sono rimasta colpita ....
10/02/08
27/01/08
Fotografa ufficiale ....
18/01/08
volare più in alto
15/01/08
E' nata una bambina
Sarà anche nata bionda e con gli occhi chiari, ma questo è un particolare ...
Mentre parlava con lui al telefono, esordio sei una vera fetenzìa, già perchè lui era tornato da Praga dove aveva trascorso il Natale con la Zita ceca e non si era ancora fatto sentire ..., ma sai zia ho troppe cose da fare per potere ripartire tra una settimana ... nasce a fine mese ... e poi dobbiamo imparare a conoscerci adesso, visto che non l'abbiamo fatto prima ... (proprio tempi moderni, messaggino, internet, Hospitality club e via dicendo) ecco che lui fa c'è un messaggio, dice che è nata,attimo di sospensione è nataaaaaa!!! ...
ma dài che stai dicendo Nico .... è nata!!! dice così, dice che dopo una notte infinita alle sette del mattino è nata ! ... mi dispiace per te che volevi esserci, ma è nata ... !
Insomma assolutamente in diretta ha appreso della nascita della sua pro-nipotina ... mhhh quasi nonna, età da nonna ...., sarà vero?!?!?! .... Lei con i pantaloni a zampa, i capelli mai fatti, la testa sempre in subbuglio, e via così ....
Poi era impossibile che non pensasse a lei, sì a LEI, sua sorella, andata via da vent'anni, e sempre presente in un angolino del cuore e della mente ... Lei non c'è, non la potrà vedere questa bimba ... non potrà godere di questo momento ... E' stato un pensiero fuggevole, che si è scambiato con una collega, lì sulla porta, come non pensarLa del resto?! poi se n'è andata di scatto un pò presa dall'emozione ...
Davvero?! Proprio, proprio così?! Ma allora perchè se ne va in Chiesa, discute a casa a tavola sul Papa quasi che si trattasse di uno della famiglia, prega, canta ...
Andandosene a casa con questo pensiero e questa domanda, e gli occhi un pò lucidi, pensava che non era così, assolutamente, che in qualche modo, in un modo misterioso e silenzioso, impalpabile, Lei la stava guardando quella sua inaspettata soprendente nipotina ... ! La vita, la vita continua a vincere ...
04/01/08
piove ... che bella giornata!
26/12/07
14/12/07
un altro Natale
I bambini spesso erano già a cena quando lui arrivava portando con sè il freddo delle strade.
Ecco, avevano suonato alla porta! E loro si precipitavano, ovunque fossero. Entrava e con lui entrava un inconsueto forte odore che sapeva di selvatico, frammisto a un che di vino ... sì era arrivato! Era arrivato il ciaramellaro!!
Per lei era un momento speciale, lui era proprio differente da tutte le persone che costituivano la sua vita. Era forse per questo che se lo studiava con tanta attenzione, in silenzio, come se ogni volta fosse la prima: le scarpe pesanti, i pantalonacci, la giacca un pò lisa, le grosse mani indurite, la faccia simpatica con le guance rosse rosse, e ... la ciaramella! Che cosa misteriosa!! Poterla toccare!! E l'accarezzava di nascosto con prudenza, che morbida ! Ma come funzionava, come faceva ad emettere quei suoni ?! E lui come era abile, come muoveva quelle dita ...
Ora entrava insieme agli altri nella stanza della nonna dove, sui due comò ai piedi del letto congiunti da una lunga tavola, stava il Presepe a mò di baldacchino. Era grandissimo, quasi infinito!
Tutta la parete alla sinistra ne era occupata ed era arricchito da una stoffa pesante tipo broccato che copriva tutta la parte inferiore e ricadeva anche dall'alto a pieghe ordinate dando a tutto un aspetto ricco ed accurato. Opera della mamma che messa lì, sulla scala a forbice, agli ordini della nonna, aveva penato a portare a termine quel gran lavoro. La guardava lavorare, specie i primi anni, con curiosità mista a gioia per l'attesa, per la novità. Più tardi ne avrebbe capito la fatica ...
I cugini più piccoli arrivavano a mala pena al livello del Presepe, ma stavano tutti lì, raggruppati da presso, a guardare la mamma, così paziente, e la nonna, intente ad accendere le piccole candele sparse ad illuminare la scena. Allontanatevi che vi bruciate!! E tutti facevano con dispiacere un passo indietro ma, dopo un minuto, erano di nuovo lì. Era troppo attraente guardare le piccole fiammelle che si levavano ondeggianti ad illuminare quel poco di spazio circostante, le ombre tremule, i colpi di luce sulle faccine dei pastori. Lei guardava le luci del Presepe e le luci negli occhi intenti ed affascinati dei fratellini e dei cuginetti.
Tutto era pronto e, spenta la luce elettrica,l'attesa era grande ... Qualche preghiera, la mamma che intonava "Tu scendi dalle stelle" seguita da tutti, il suono caratteristico dell'uomo che soffiava dentro lo strumento e ... cominciava la musica ...
13/12/07
viva le stoffe
12/12/07
come è finita?!
si avvicina il Natale
ed a grandi passi ... basta entrare in dicembre ed ecco è un volo!
Io quest'anno volevo fare sia l'albero che il Presepe in modo simbolico e poco invasivo! L'importante è il significato non la dimensione ... Già .... abbiamo un albero artificiale che è veramente troppo grande per la nostra casa ... entrato lui la vita diventa più complicata ... costruire invece il Presepe è sempre un bel problema: come lo facciamo quest'anno?! e dove lo mettiamo?! Quando Martina ha sentito i miei propositi mi ha ribattuto che non se ne parlava proprio di non fare il Presepe ... deve essere fatto e come si è sempre fatto!! ... uhm!!
Violetta dal canto suo, sempre all'opposizione, ha ribattuto che a lei del Presepe non interessava niente!! e mi ha guardato sapendo di darmi un dispiacere, io voglio l'albero e quello grande !!! Bell'affare! ed ora?!
Io intanto mi son messa a cercare ispirazione per fare un albero diverso e più dimensionato ... ma come finirà??
http://pupannacrea.blogspot.com/2007/12/si-avvicina-il-natale.html
07/12/07
piccola aggiunta
In riferimento a quel che ho detto nel post precedente ...
Sì, molte volte ho avuto la tentazione di pensare che proprio non ho concluso niente con loro ... sì, loro, i miei figli ... e questo ad onta di tanti momenti che, comunque, mostrano il contrario ..
Tentazione, pretesa che le cose vadano per come tu vuoi ...
Non vedere il bene poi è un errore grave, ma Dio viene in soccorso, e, quando meno te lo aspetti, accade qualcosa ...
Così alla Colletta le due più piccole che son venute con slancio ... e che son venute portando delle amiche, mica è una cosa da niente ... ! E senza essere inserite in nessuna struttura, quindi senza sottolineature e quant'altro.
Mi ci hanno fatto pensare le amiche così assolutamente digiune della nostra esperienza. Loro, Martina e Violetta, erano assolutamente a loro agio, sapevano tutto, ed una mi ha anche sgridato per il disordine ... Insomma ho capito ancora una volta come ci siano cresciute dentro e faccia parte del loro modo di essere, comunque ... Rispetto alle amiche, che si sono coivolte con entusiasmo, loro hanno questo bagaglio, con cui devono fare i conti, e che ogni tanto emerge in modo evidente ...
03/12/07
Il giorno della Colletta
23/11/07
largo ai giovani ...
Domani la Colletta Alimentare ... e, come ogni anno nei giorni precedenti, telefono, aspetto conferme, fisso orari e mi chiedo se i volontari vanno bene, se sono sufficienti o c'è qualche buco ... Carmelo sta male, quest'anno non verrà ... Paolo ancora non sa se può confermare o se deve fare compagnia a sua madre visto che il sabato la badante non c'è ... questo è un bel guaio, con lui sto tranquilla e mi fa anche divertire! E mancando Carmelo mi manca l'aiuto prezioso di tutti questi anni per "chiudere" la giornata ... un momento delicato ... C'è chi poi non mi dà conferme e, poi, magari spunta... non sono mai stata troppo sola o nei guai ...!! mai successo .. Alla fine ho sempre anche la risorsa di un qualche figlio da giocarmi ... Violetta non manca mai, è fedele misteriosamente, nonostante il caratteraccio e il suo rapporto altalenante coi giessini ... Verrà dopo la scuola ed insieme a due compagne, benissimo! A Stefano ho chiesto aiuto varie volte e non mi ha mai abbandonato, nonostante non ci stia più ... quest'anno ha tenuto a precisare che se mi aiuterà sarà per me e non per ... Guarda che io chiedo l'aiuto a me in primo luogo, il motivo lo si conosce ed è la molla, ma io quando invito chiedo intanto un aiuto ... Si potrebbe mai prescindere dal rapporto personale?!
E per me un aspetto non trascurabile della bellezza della giornata è proprio il presentarsi delle persone che mi si sono impegnate, fedeli come ad un appuntamento importante ... Figli, amici vecchi e nuovi, colleghi, una sfilata di facce che si alternano, tutti desiderosi di fare bene, con entusiasmo e libertà. Poi c'è l'incontro con gli altri, i clienti ... e c'è sempre il momento da ricordare, le parole che ti emozionano, le reazioni che mostrano il cuore di chi ti sta davanti ...
E' un supermercato strano quello dove sono io, non c'è mai la valanga di gente, ma magari ci sono persone che vengono anche due o tre volte nella stessa giornata. Molti vengono a piedi, la spesa la fanno ogni giorno, abitano lì dietro, per cui il sabato non è un giorno diverso dagli altri ... Ma all'ora di pranzo di solito c'è un bel movimento ... mai però che un anno sia uguale all'altro, prevedere l'andamento è impossibile ... E' anche un punto vendita molto caro ma, nonostante questo, ci sono sì i clienti fedeli, molto ben messi, ma entrano anche i polacchi o di quei ragazzi pieni di piercing per una birra, e persone evidentemente in difficoltà con i soldi contati. C'è gente veramente generosa, ed attenta, addirittura chi è quasi preoccupato di comprare le cose giuste, e chi tira dritto con una espressione di assoluta indisponibilità, non semplicemente verso di noi, ma proprio verso la vita. Mi fanno pena, mi sembra che siano loro a perderci e non sanno quanto ... ! Non posso scordare invece quella volta che una vecchina dimessa partecipò con una scatola da mezzo chilo di pastina ... sa, non potrei, veramente, ma io ricevo dal Banco e quindi voglio ricambiare, partecipare, per quel che posso ...! Poi c'è un signore che viene sempre all'apertura, riempie il carrello di olio e omogeneizzati, e se ne va senza comprare niente per sè e senza voler lasciare il nome ... Ormai molte facce me le ricordo, è quasi un ritrovarsi, ed anche loro si ricordano ... mi salutano con cordialità, una cosa inaspettata e graditissima.
Ogni anno di più ho imparato a non preoccuparmi più di tanto di come andrà ... io ce la metto tutta, ma non dipende da me ... E quindi cerco di predisporre le cose al meglio ma senza aspettative o ansie inutili ... ed è veramente riposante vivere così questa giornata, lasciare fare, è un paradigma di come si dovrebbe vivere la vita ...
Ma Filippo non lo capisco! L'anno scorso per dissuadermi m'ha detto "l'hai fatto abbastanza, ora largo ai giovani che non mancano certo, ne avete tanti!" ed anche "ma a te chi te la fa fare?!!" Insomma, dopo tanto tempo me lo chiede ancora ... E se i primi anni mi ha aiutato, ora se la fa alla larga, o ci prova ... In questi ultimi due giorni poi non ha perso occasione ... "chi ha famiglia non lo dovrebbe fare!" ma come ora che sono grandi? quando erano piccoli no, ed ora ... "ma ancora non ti sei stancata?!" e via così ... "porta troppo disordine" ... ma quale? io non capisco come possa urtarsi tanto per gli scatoloni lasciati in macchina per due giorni, (ha detto che in garage non c'era posto), "non vedi che gli adulti appena possono si tirano indietro? lo devono fare gli universitari che hanno tempo", e cita nomi ... Insomma mi ha chiesto che l'anno prossimo faccia solo il volontario e fa la concessione "ci stai due ore, magari anche tutto il pomeriggio se ti fa piacere, ma no tutto il giorno compreso il pranzo, è troppo faticoso!!" sembra quasi che lo debba fare lui ... mah ..."senti io lo dico per te, poi fa' come ti pare" ... ma intanto sembra urtato .... a nulla vale neanche che gli racconti dell'amica che mi ha telefonato per confermare, il marito s'è rotto il braccio la settimana prima ed è ora a casa immobilizzato e non sta bene, lei inoltre è smontante dalla notte ... al mio invito di rinunziare per quest'anno per non sovracaricarsi lei m'ha detto con slancio ma che fa, scherzi? l'ho fatto sempre e non voglio mancare! Ci tengo troppo!!
L'anno prossimo vedremo, intanto domani lo farò.
22/11/07
Esserci ...
Oggi non sarei proprio voluta andare al lavoro ... me ne sarei rimasta volentieri a casa a crogiolarmi tra le lenzuola, ogni tanto mi capita ...! Che bella la casa! Fuori c'è freddo ed una luce pallida illumina l'Etna, che sembra evanescente, senza nessuna traccia di sole ... E poi mi sento stanca, che sarà?
Pazienza, mi alzo e mi preparo. Una volta uscita dal letto già mi pesa un pò meno ...
Poi, vuoi mettere l'animazione dell'incontrare colleghi e stare in attività, con la quiete della casa?!
Insomma vado ...
Caffè, amiche, lavoro ...
Non è giornata di ricevimento ma c'è qualcuno che chiede di essere ricevuto ... Sa, dice che le hanno rubato in auto, che deve rifare il libretto ... Insomma, non mi faccio prendere dalla tentazione della pigrizia, (sìì onesta, non hai granchè da fare, le puoi dare ascolto ...), mi alzo ed apro: appena mi vede il suo viso si distende in un lieve sorriso come se mi riconoscesse, e già questo mi basta, anzi di più. E così mi racconta del furto, che non hanno fatto un grande affare a confronto del danno da lei subito, finestrino, libri di scuola e zaino, e poi che se ne faranno? Insomma cominciamo a parlare ed io ricordo il suo viso ma non riesco a collocarla ... Quando mi dice il cognome del ragazzo, subito mi ricordo, l'abbiamo notato per le troppe assenze, poi è già ripetente, così nel rifare il libretto glielo dico ... sa, se continua così mette a rischio l'anno, sarebbe un peccato per l'amore di Dio, speriamo di no, se fa assenze è per colpa mia ! Io cerco di capire, d'intuire senza domandare, troppo strano quel che ha detto! E lei, che dapprima ha fatto qualche cenno su problemi di salute, alla fine si apre totalmente, che sta male e che il figlio teme a lasciarla sola, che si addormenta o si sente mancare quando meno se l'aspetta, che è in cura per una forte depressione e mi racconta quel che le è accaduto nell'ultimo anno tra lutti, incidenti e via dicendo ... Sembra quasi che non aspettasse altro, che avesse proprio bisogno di sfogarsi, ma non in tono lamentoso, ma come uno che fa il quadro della situazione ... Sa, il medico m'ha detto che è già un miracolo che non sia morta con tutto quello che mi è accaduto ... per fortuna io credo, credo in Dio, altrimenti ... però ora basta, sono stanca, non ce la faccio più ... sa io Gli parlo come ad un amico ed ultimamente Glielo detto: ora basta!! ... poi sono sola, non ho su chi appoggiarmi ... immagini che io sono anche aumentata di trenta chili a causa di tutto questo, le medicine, l'ansia .... Poi dice anche che sì parla, interagisce, sembra normale, ma dentro è come se avesse la testa rinchiusa in un sacchetto chiuso ... che brutto!
Che dirle?! non è che sia facile! allora le faccio Signora, noi siamo qua, quando ha bisogno, se vuole un pò di compagnia o parlare, può venire a trovarci ... Nell'andarsene via lei mi ringrazia, poi va ma, mentre va, si gira e mi manda un bacio con la mano ....
In quel momento ho sentito una dolcezza prendermi ed ho subito pensato che ero servita, per quel poco, ma sì ...! Esserci ... non sempre succede ma quando succede ecco lo vedi subito il guadagno, ma se fossi rimasta a casa ...
15/11/07
Appuntamento in piazza Duomo ... come lo riconoscerò?!
Appuntamento sotto l'elefantino, ci diciamo al cellulare al mattino ... la sua voce è allegra, entusiasta, contenta ... ma quando con mio marito dopo pranzo arriviamo in Piazza Duomo e lui mi fa "ma tu lo sai COME E'??" ... no, non lo SO ...! ma ho il suo numero di cellulare .., tiro fuori il telefonino e quello si spegne!!!! Batteria scarica!
ECCO SEI LA SOLITA! fa lui, mooooolto gentilmente, il telefonino è per te un ornamento, ED ORA COME FACCIAMO!!!? e via così ...
La sua reazione esageratamente esagerata, ma è un classico, mi fa inizialmente confondere ... ma perchè deve sempre prendere le cose così drammaticamente?! Io cerco sempre di mantenere la calma, di prendere le cose senza farmi travolgere, senza scoraggiarmi, vedrai che lo troveremo ... ma che fatica!
Cominciamo a guardarci intorno, fermi lì sotto l'Elefante, c'è gente attorno ma non mi convince, passa un anziano sul tondetto sarà quello?, ma non credo faccio io interdetta, credo che sia più giovane e, ho aggiunto, non so perchè ma credo anche che sia un bell'uomo bruno, ... faccio ancora qualche passo guardandomi attorno ... quello?! noooo! e quell'altro?! bòòò! giro attorno alla fontana e vedo un uomo con una bell'aria, bruno, distinto, seduto sui gradini con un libro in mano, mi sento come chiamata, vado dritta verso di lui che subito fa per alzarsi: Ramon???!! ... Giovanna!!!? e ci salutiamo con due bei baci sulla guancia!
Ecco fatto, l'ho trovato!! che sollievo!! Dopo Filippo ha ammesso di essere rimasto senza parole ... non capiva proprio come avessi fatto ...ci deve essere come un fluido che ti dice ...
Eccoci seduti al tavolo di un bar, dopo i primi convenevoli, all'interno, e ci accingiamo a fare conoscenza ma è così comunicativo, così immediato e simpatico, che la conversazione non stenta a decollare ... Barcellona, la fotografia, i figli, il lavoro, il suo continuo viaggiare, l'euro e via così ... ! Si racconta con piacere, e poi chiede di noi ... e parliamo senza mai fermarci ... incredibile, mai un momento di silenzio o di disagio!
Io dentro sono emozionata, non so se si vede da fuori, ma per me è un momento emozionante ed è insieme tanto particolare ... E' un mondo sconosciuto un'attimo prima che mi si spalanca ... Non ci conosciamo, ma insieme un pò sì! Scambiandoci opinioni scopriamo anche di pensarla allo stesso modo su Flickr e cioè che ognuno, al suo interno, si ritaglia il suo spazio e vi fa le sue scelte. Insomma assomiglia proprio tanto alla vita!
Ad un certo momento, non ricordo se prima o dopo il caffè, lui dice Giovanna, t'ho portato un pensierino ...!! e tira fuori dalla borsa un pacchetto ... Ma, ma ... non me l'aspettavo proprio! Eh sì ... Che attenzione! Una raccolta di fotografi spagnoli degli anni '50, assolutamente in bianco e nero ... Insomma, che dire di altro? Un gesto che mi ha spiazzato ed allora gli ho chiesto una cosa che non si usa più, di farmi la dedica perchè, che lui avesse avuto questo pensiero, per me era una cosa preziosa, più importante del dono stesso, per quanto gradito ..
Poi, parlando parlando, ci racconta della sua passione per le storie delle persone dentro la Storia, proprio una cosa che sento molto vicina ... Della Francia, delle lettere di suo nonno dalla prigionia, della storia particolarissima, di questo suo nonno, che mi affascina ...! Di come suo padre, lasciato ad un anno, avesse conosciuto il padre a vent'anni ... Insomma, eravamo lì, in un cantuccio del bar, presi da noi e dalla conversazione, ma per un pò siamo stati trasportati indietro nel tempo ... a quei tempi difficili, a situazioni per noi impensabili, noi che viviamo comunque in un'epoca "comoda" per tanti versi ...
Se si potesse avere sempre questa stessa disponibilità ognuno verso tutti!! Avere verso gli altri questo atteggiamento di apertura ... la consapevolezza che ogni incontro è la possibilità di sfondare le proprie misure ... qualcosa di nuovo che entra dentro lo spesso circoscritto panorama della nostra mente ... L'ho detto, tornando a casa ero contenta, avevo il cuore che danzava come se avessi ricevuto un bellissimo regalo! Per lui, per la sua simpatia, ma anche per il piacere di avere ricevuto un qualcosa di inatteso ... una novità ...
08/11/07
Incontri non solo virtuali
Sono due anni che posto le mie foto su Flickr ... tra poco saranno 2mila ... un bel numero, vero?! vedi quanto tempo vi ho dedicato ... Tempo sprecato?!
Ogni tanto me lo son chiesto, continuo a chiedermelo, eppure insieme ho ricevuto veramente tanto !! E' sempre vita ... e la vita cosa se non un ricevere continuamente?! A ben guardare ....
Intanto, tipo corso full immersion, ho affinato il mio sguardo ... Grazie anche al digitale che ti permette di sbagliare, di sperimentare, di riprovare, di ricominciare, a costo zero ... Ma io credo proprio di essere migliorata! Del resto per imparare bisogna lavorare, e tanto, e questo vale in ogni campo. E così fotografando e fotografando ho imparato a guardare ed a vedere ... Appena sono in strada quante sollecitazioni!!! Infinite ... e sempre nuove ... la stessa strada non è MAI la stessa ... Già in casa c'è sempre qualcosa, figurati il mondo! Vedo proprio l'opera del Signore ... la sua grandezza ...! L'infinito lo comincio a capire prprio grazie a questo, altrimenti è un'idea che mi fa solo paura e che la mia testa non riesce a contenere ...!
Ricordo quando ero bambina, a scuola dalle suore, un giorno la maestra parlò dell'infinito e come esempio, per dare un'idea, parlò dei granelli di sabbia sulla riva del mare ... Ed io, ricordo ancora l'impressione, mi misi a pensare, a cercare di abbracciare questo concetto, a guardarli con gli occhie della mente, a pensare di contarli quei granellini ... e mi sentii prendere dalla vertigine ...! Un momento che non ho più scordato, e così ogni tanto me la figuro dentro la testa questa distesa di sabbia, infinita .... niente!! mi prende sempre la stessa vertigine ...!
Ma tornando a quel che dicevo, vedendo quel che mi riusciva di fare, l'apprezzamento da parte di qualcuno, ecco, è un pò cresciuta la mia autostima, e neanche questo è di per sè negativo. Anzi mi fa venire la voglia, la necessità di cimentarmi, cosa che in altri tempi mi è mancata ...
Inoltre ho imparato a capire, più o meno, l'inglese scritto. Prima per me era quasi un mistero, ma poi, giorno dopo giorno, costretta dalla necessità, dato che in prima battuta i contatti erano principalmente di lingua inglese, col dizionario a fianco, ho imparato a decifrare qualcosa. E giorno dopo giorno ... Il miglioramento ora lo vedo, non ho più quella reazione da analfabeta, non sento più quel rifiuto davanti alle parole scritte come un tutt'uno ... c'è ora come una confidenza ... Certo ho tantissimo da imparare ma non è più un mondo assolutamente oscuro ...
Altra cosa è che mi si sono allargati i confini della mente ... E' come se conoscessi meglio il mondo, quasi come se avessi veramente viaggiato, a furia di vedere posti, persone, momenti particolari, luci e situazioni. Ne ho trattenuto un'idea ... Sono tanti per esempio quelli di New York, e così vi ti affacci attraverso i loro occhi, e quindi sotto luci ed aspetti differenti e non scontati ... Ma vedi anche le persone, le vedi in azione, le vedi sorridere, abbracciarsi, intenerirsi, meravigliarsi, correre, guardare ... Sì, ma come siamo simili!!! Cadono certe idee ... Vedi come un ragazzo giovanissimo nelle sue foto possa dimostrare una profondità inimmaginabile, come ci sia la speranza negli occhi di quei ragazzi di una terra desolata, come quei due sembrino come qui ... Come quel tizio ... bè l'elenco potrebbe non finire mai ... insomma è un affacciarsi privilegiato sul mondo ...
Sì Flickr è solo uno strumento, è importante chi è che ne fa uso e cosa ne fa ... Insomma c'è tutto quello che c'è al mondo, il bello ed il brutto ... a te cosa interessa?! a me cosa interessa?!
La cosa più importante, però, inaspettata e coinvolgente, è il rapporto con le persone. Già, si fanno anche amicizie! Una cosa strana per chi non s'è trovato in rete. Magari non hai neanche idea di che faccia abbia la persona con cui scambi idee e quant'altro, ma, nel tempo, impari a conoscerla ... E' come ricostruire un quadro con tanti ritagli ... affascinante!! Un pò come la storia di Pollicino, che segue le tracce. E così, a poco a poco, vedendo anche le sue foto, leggendo quel che dice, capisci un pò chi sia quel mistero che vive da quell'altra parte ... ne conosci gusti, sensibilità, interessi, magari anche la casa in cui vive o la donna che ama ...! Rapporti poi assolutamente scevri da qualunque interesse ... e così il bisogno di socialità di cui siamo portatori, nell'epoca moderna, trova un altra strada per essere soddisfatta. Ci sarebbe da chiedersi il perchè, perchè le persone amino raccontarsi ... Cosa è questo bisogno ... Bisogno di considerazione, di approvazione o semplicemente per dire "io esisto" ... il discorso si allunga ...
Io perchè lo faccio?!?!?! Io tendezialmente così riservata, in altri tempi anche timida ...
Poi, improvvisamente, qualcuna di queste persone diventa anche di carne ed ossa ...
E' accaduto tempo fa con L. con cui ci siamo trovati nelle volte che è venuto a Catania, proprio una bella persona, una scoperta ... ed è successo due giorni fa con R. di cui in definitiva sapevo molto poco e con cui però avevo scambiato occasionalmente qualche mail. Ma lui legge Montalbano, ne è appassionato, e parla l'italiano molto bene ... sarà questione di feeling, non so, forse il fatto che le mie foto piacciano loro dice già che c'è un qualcosa in comune ...!
Ma questa è argomento per un'altra storia .... :))
Dico solo che poi, tornando a casa ero proprio contenta, sentivo di dentro quella gioia che si prova davanti a un bel regalo ...
Passare due ore al bar parlando fitto fitto con una persona un momento prima sconosciuta, che ti si racconta ... cosa c'è più gratuito di questo? Già, la gratuità ....
30/10/07
l'ultima settimana
29/10/07
per imparare bisogna avere un motivo
Qualche giorno fa è venuta un'amica a trovarmi ... Ogni tanto capita che passi ...
Era un pò giù e si vedeva, lei, così piena di curiosità, di vivacità ...
Bè abbiamo cominciato a chiacchierare e le ho mostrato qualcosa delle cose che sto facendo ultimamente, per sollevarla, per interessarla! So quanto lei ami la fantasia!!
E così dopo qualche lavoretto fatto a casa le ho fatto vedere qualcuna, solo qualcuna, delle foto che ho su Flickr, un centinaio!? e poi è stato naturale mostrarle il mio blog. Lei è assolutamente digiuna di computer, nonostante sia il campo lavorativo di suo figlio, ma gliene ho parlato proprio per la possibilità di spalancarsi che può dare ... Mi son ricordata anche di come lei ami scrivere, quindi ...
Ha letto qualcosa, le è piaciuto ...
Ieri l'ho incontrata alla Giornata d'inizio anno. Era lì all'ingresso, da sola: io, dopo le prove dei canti (bellissimo), ero uscita per un caffè e così l'ho invitata. Niente, poche parole. Il piacere di vedersi ...
Poi lei m'ha detto che, con l'aiuto di Davide, era riuscita ad arrivare su internet al mio blog. "Sai ho riletto qualcosa, volevo soffermarmici un pò ... e sai che m'ha detto mio figlio?! per imparare bisogna avere un motivo ..."
Vero!! è proprio così!!
Vale per tutto ... Interesse si chiama ... o senso ...
Ma io aggiungerei che, ancor prima, è per vivere che bisogna averlo e che valga sempre ...
L'incontro è stato bello, e questo interesse me lo ha riacceso, del resto è per questo che ci si va, non per passare una mezza giornata ...
20/10/07
Niente si perde
19/10/07
non siamo isole
12/10/07
44 gatti .. no "solo" 4
Il gatto bianco bellissimo, ma sordo , e che miagola continuativamente ad alta voce: non si sente! Infatti non ha proprio un nome a che servirebbe? ... Anche se si dà un nome per dire sei mio ....
Il gatto nero, con gli occhi come fanali ... Wonka ... e che un certo giorno, non si sa bene perchè è diventata un gatto spaventato , da che, quando l'ho trovata aveva dato tutti i segnali della sua improntitudine, non si sarebbe salvata altrimenti ...
Il gatto Suppa ... buono, buonissimo e scemo ... insomma si può dire anche per i gatti: è tanto buono che sembra cretino ... (ma chi dice questo?! c'è da chiederselo) ...
E per finire Sua Altezza la principessa Picci, altezza anche perchè se ne sta in alto per non frammischiarsi con la plebe, "Altezza non ammette vicinanza ..." guai a carezzarla in un momento non idoneo!!! E' talmente intelligente che capisce tutte le lingue, ma lei non parla, non ne ha bisogno ... Fa una specie di suono sordo brontoloso ... e basta. Una volta che proprio Martina rimase fuori di casa avendo dimenticato le chiavi, si fece aprire da lei ... Già perchè lei sa aprire la porta di casa dal di dentro ... quando decide apre e se ne va sotto!!
Giuro, per un pò non parlerò più di gatti ... non sono così fissata ...
11/10/07
le figurine di carta
Non sono opera mia.
Queste piccole, delicate, ballerine ... le ho incontrate in giro per la blogsfera e le ho trovate deliziose ... M'han fatto ricordare ... certe volte basta un niente ed affiorano alla superficie cose apparentemente cancellate ... :
Queste piccole, delicate, ballerine ... le ho incontrate in giro per la blogsfera e le ho trovate deliziose ... M'han fatto ricordare ... certe volte basta un niente ed affiorano alla superficie cose apparentemente cancellate ... :Era una delle cose che la mamma faceva per farci passare il tempo, specie quando eravamo a letto con la febbre.
La ricordo seduta accanto al letto mentre ritagliava, i triangolini di carta che cadevano sul suo grembo coperto accuratamente da un grembiule fresco di bucato, ed il momento magico in cui si snodava la nuova meraviglia ... fiori, ghirlande, bimbetti, donnine! Poi noi li avremmo colorati, ma quel momento era impagabile ... Già ...! Ed ora ripenso anche ai miei primi goffi tentativi ... Venivano fuori delle caricature al confronto ... o la carta risultava insufficiente per la testa o per i piedi ... Intanto era uno dei giochi concessi a letto. Ci portava la tavola da sarto, sistemava i cuscini per potere farci stare seduti, rincalzava le coperte e poi carta e forbici .
Che bei momenti ad onta del malessere ...! La nostra stanza al mattino inondata di sole, la tranquillità, il senso di rifugio confortevole al confronto della vita scolastica con le sue continue prove ...
Anche ora, quando cado malata, son contenta di restarmene a casa, di colpo prende il sopravvento quella parte di me messa di solito da parte ...
05/10/07
Il cuore inquieto ...
Questo piccolo busto di cartapesta l'ho fatto in primavera. Era tanto che desideravo esplorare le possibilità della carta pesta e così ho iniziato senza sapere bene cosa avrei fatto ... Questo è il risultato e mi piace ... ha una espressione da Gioconda. Un sorriso ingenuo e ineffabile ...Ma cos'è questo bisogno continuo, inesauribile di percorrere sempre nuove strade. Se dipingo, magari penso già a quello che vorrei far dopo ... mentre faccio una cosa, ne penso altre dieci ... Il tempo è quello che è, e così poi passo un periodo di apparente tranquillità. Ma dentro sono sempre in fermento.
Sì con la fotografia ho dato un pò sfogo alla mie esigenze ... Ne ho fatte migliaia, ma la più bella deve ancora venire ... Cioè ... non basta mai ...
Ma poi l'ho capito ... certo non da sola, ma leggendo qualcosa e grazie ad una certa Compagnia. Anzi il mio bisogno di creatività m'ha fatto capire perfettamente cosa significhi la "mancanza" di cui soffriamo tutti, me l'ha fatto capire meglio ... Quella incompletezza con cui mi ci litigavo da ragazza, quell'insoddisfazione perenne ... Lo scienziato, l'esploratore, l'artista, la sperimenta sempre, niente gli basta mai, deve sempre andare avanti e più va avanti più aumenta ...
"Et inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te"
29/09/07
E' ritornato Super
Non è che senza questo stupido gatto non sappia vivere, anzi detto tra noi si vive meglio ....! E' una vera rovina l'averlo in casa ...!
Primo perchè appena entra schizza dove gli capita prima (non so se mi spiego), ma se c'è qualcosa di particolare, su quello!
Secondo perchè devo sentire le lamentele di tutti: in primis quelle di Filippo!!!
Mi sto vesten
do?! arriva lui con fare p
erentorio ...VIENI!!
Sono appena uscita dalla stanza? PUPAAAAAA ......... !! io vado, torno indietro, pensando a tutt'altro ed invece lui mi mostra l'ultima malefatta, e poi giù lamentele, sempre le stesse, e maledizioni, sempre le stesse: ora gli faccio questo, ora gli faccio quello, appena lo prendo lo *ò§§pkì§§òç@@*!!! Ed io ci sto male, non per il gatto, ma per le urla, le imprecazioni, l'atmosfera inquinata che si va creando .... Non sopporto sentire gridare, mi viene l'angoscia ...
A nulla serve che gli dica ch
e l'ha già detto, che non serve a niente lamentarsi, e lui di rincalzo ORA NON POSSO NEANCHE LAMENTARMI!! Ora lo prendo e .... ed io, non lo dire, chè tanto non lo fai ....!
E pensare che a vederlo sembra un tipo così tranquillo ed equilibrato...
Insomma, al centomilionesimo danno, siamo arrivati alla conclusione che l'ideale era farlo scendere sotto, in cortile, come fanno i suoi coinquilini gatti, che si mettono dietro alla porta aspettando di scendere ... Ma loro scendono e poi, quando ne sono sazi, ritornano a casa. Allora, io dicevo, abituiamolo ... Lui non scende di sua iniziativa, è un pauroso ...
Insomma l'han portato giù domenica mattina e poi tutti lì a pulire la casa ... Pieni di sacro fuoco, come se fosse nuova ...
Alla sera s'è fatto ritrovare da Violetta davanti la porta e così ha dormito in casa. Il giorno dopo stessa cosa, a sera era dietro l'inferriata, appena m'ha vista e riconosciuta non si possono dire tutte le manifestazioni di gioia, capitombolava su se stesso, mi odorava le mani e vi si strofinava ...
Ma all'indomani, quando è stato buttato con rabbia fuori da Martina (ne aveva fatta una grossa), alla sera non s'è più visto ..... e neanche l'indomani, e neanche l'indomani altro .... E così per qualche giorno ... Io ho cominciato a preoccuparmi che fosse finito male, che si fosse perso (è così stupido!), che l'avrei trovato qualche volta morto ... Filippo, che ne dici? Pensi che torna?! Filippo ma che pensi ?! ... Filippo .... ! Lui non è che potesse dire
più d
i tanto, ma penso che di dentro qualcosa la pensasse di diverso ... insomma non da orco mangiagattipiscioni ... Ed io uscendo o tornando mi guardavo attorno: niente!
Supeeeeeeeeeeeer .... Suppaaaaaaaa! niente ...! Ha voglia Stefano a dire che è un animale e che quindi deve sapersela cavare, è nato in casa, quindi è un imbranato!!
Non è che fosse il mio unico pensiero, ma dentro un pò di tristezza s'era fatta spazio ...
Stamattina mentre finivo di prepararmi sento suonare il citofono a distesa ...
Filippo era sotto col cane, quindi rispondo e lui, di rimando: SCENDI C'E' SUPER!!!!! Ma come non era lui che non lo voleva?!
Mi metto le scarpe e scendo di filato e lo vedo, lì, dietro la cancellata, con la solita espressione stupida e stupita nei grandi vacui occhi verdi ...
Suppa!!! gli porgo le mani e lui dopo aver dato una sniffatina comincia la solita solfa di melensaggini varie ... Felice! Felice felice!
L'ho acchiappato per una zampa e l'ho fatto passare di sotto all'inferriata, sorda ai suoi lamenti ... L'ho dovuto far passare attraverso dieci centimetri ....! E poi l'ho portato sopra, a casa, e gli ho dato i croccantini ... S'è messo a mangiare come se non mangiasse da qualche secolo ...
Oggi al lavoro sono arrivata in ritardo :)) ma mi sentivo contenta ...
do?! arriva lui con fare p
erentorio ...VIENI!!
Sono appena uscita dalla stanza? PUPAAAAAA ......... !! io vado, torno indietro, pensando a tutt'altro ed invece lui mi mostra l'ultima malefatta, e poi giù lamentele, sempre le stesse, e maledizioni, sempre le stesse: ora gli faccio questo, ora gli faccio quello, appena lo prendo lo *ò§§pkì§§òç@@*!!! Ed io ci sto male, non per il gatto, ma per le urla, le imprecazioni, l'atmosfera inquinata che si va creando .... Non sopporto sentire gridare, mi viene l'angoscia ...
A nulla serve che gli dica ch
e l'ha già detto, che non serve a niente lamentarsi, e lui di rincalzo ORA NON POSSO NEANCHE LAMENTARMI!! Ora lo prendo e .... ed io, non lo dire, chè tanto non lo fai ....!
E pensare che a vederlo sembra un tipo così tranquillo ed equilibrato...
Insomma, al centomilionesimo danno, siamo arrivati alla conclusione che l'ideale era farlo scendere sotto, in cortile, come fanno i suoi coinquilini gatti, che si mettono dietro alla porta aspettando di scendere ... Ma loro scendono e poi, quando ne sono sazi, ritornano a casa. Allora, io dicevo, abituiamolo ... Lui non scende di sua iniziativa, è un pauroso ...
Insomma l'han portato giù domenica mattina e poi tutti lì a pulire la casa ... Pieni di sacro fuoco, come se fosse nuova ...
Alla sera s'è fatto ritrovare da Violetta davanti la porta e così ha dormito in casa. Il giorno dopo stessa cosa, a sera era dietro l'inferriata, appena m'ha vista e riconosciuta non si possono dire tutte le manifestazioni di gioia, capitombolava su se stesso, mi odorava le mani e vi si strofinava ...
Ma all'indomani, quando è stato buttato con rabbia fuori da Martina (ne aveva fatta una grossa), alla sera non s'è più visto ..... e neanche l'indomani, e neanche l'indomani altro .... E così per qualche giorno ... Io ho cominciato a preoccuparmi che fosse finito male, che si fosse perso (è così stupido!), che l'avrei trovato qualche volta morto ... Filippo, che ne dici? Pensi che torna?! Filippo ma che pensi ?! ... Filippo .... ! Lui non è che potesse dire
più d
i tanto, ma penso che di dentro qualcosa la pensasse di diverso ... insomma non da orco mangiagattipiscioni ... Ed io uscendo o tornando mi guardavo attorno: niente!
Supeeeeeeeeeeeer .... Suppaaaaaaaa! niente ...! Ha voglia Stefano a dire che è un animale e che quindi deve sapersela cavare, è nato in casa, quindi è un imbranato!!
Non è che fosse il mio unico pensiero, ma dentro un pò di tristezza s'era fatta spazio ...
Stamattina mentre finivo di prepararmi sento suonare il citofono a distesa ...
Filippo era sotto col cane, quindi rispondo e lui, di rimando: SCENDI C'E' SUPER!!!!! Ma come non era lui che non lo voleva?!
Mi metto le scarpe e scendo di filato e lo vedo, lì, dietro la cancellata, con la solita espressione stupida e stupita nei grandi vacui occhi verdi ...
Suppa!!! gli porgo le mani e lui dopo aver dato una sniffatina comincia la solita solfa di melensaggini varie ... Felice! Felice felice!
L'ho acchiappato per una zampa e l'ho fatto passare di sotto all'inferriata, sorda ai suoi lamenti ... L'ho dovuto far passare attraverso dieci centimetri ....! E poi l'ho portato sopra, a casa, e gli ho dato i croccantini ... S'è messo a mangiare come se non mangiasse da qualche secolo ...
Oggi al lavoro sono arrivata in ritardo :)) ma mi sentivo contenta ...
I disegni sono di Bruce Andrew Mckay - artista canadese ... li deve conoscere bene i gatti!!
26/09/07
Una mattina
Quando sono uscita, stamattina, tutto risplendeva ....
Aveva piovuto nella nottata ed ora stava uscendo il sole! L'aria tersissima, pulita, la luce, i riflessi sulle foglie, per terra, uno splendore! Il cielo, il mare, tutto cantava ... Mi sono sentita viva ...!
E non ho potuto non pensare come questo piacere, uscire, guardarsi attorno, godere del mondo, possa finire ad ogni momento, e che finirà ... ci sarà un giorno in cui tutti questi semplicissimi ed apparentemente banali atti mi saranno negati. Questo pensiero non è un pensiero mai avuto, anzi! Ma in quell'attimo che mi prende, ecco, ancora di più godo delle belle sensazioni che me lo hanno fatto sorgere.
08/09/07
La città dei colombi
In quel mentre entra la camerierina: noi ce ne andiamo via faccio di getto e con forza, alzandomi, questo posto non fa per noi ...! E ce ne siamo usciti, che liberazione!!! L'aria fuori mi è sembrata così bella!!!
Eccoci finalmente ad un tavolo di una piccola trattoria, di quelle con tavoli all'aperto sui gradini del vicoletto. L'atmosfera è carina e da dove sono seduta si vede la cupola azzurra del Duomo fare capolino tra i palazzi gialli. Mentre aspettiamo il sole va e viene, ed a tratti arriva un'arietta ...! E così, portata dal vento, arriva una piuma d'uccello, bia
nca, piccola e morbida, e si posa sul tavolo ... Toh una piuma! fa Filippo mentre la tiene tra due dita; l'avevo già vista ed il suo svolazzare mi aveva fatto pensare all'inizio di "AmericanBeauty". Ma l'atmosfera è tutt'altra. Mentre mangiamo ne arriva una seconda ... toh un'altra!. E quando ci alziamo e ci mettiamo in cammino ai bordi della strada o nei cantucci vediamo altre piume. Ma guarda quante! Che strano ... Non recepiamo il dato più di tanto ... Eppure non sappiamo che ogni cosa è segno di qualcosa d'altro?!
Camminiamo per la città, dirigendoci in alto, verso il Duomo. L'ho visitato solo una volta tempo fa e mi ricordo ancora l'impressione per la sua monumentalità inaspettata e per il contrasto della pietra con i colori freschi ed inusuali dell'interno. Camminando si sente in alto rumore di uccelli, svolazzi, ombre fugaci che si rifugiano velocemente al nostro passaggio. città sembra vuota, del resto è l'ora del riposino, ma alzando gli occhi in alto ecco che nel cielo è impossibile non cogliere un volo di qualche colombo. Entriamo in una chiesa sulla strada che ci attira per la forma ... peccato che i gradini siano così sporchi di .... cacchine. La porta è semichiusa e si può entrare spingendola appena. Che suggestione! La luce piove dall'alto, da grandi finestroni, ed illumina le pareti in chiara pietra viva, gli anditi, le nicchie ... Il pavimento è cosparso di rottami, di pietre smosse, si capisce che ci sono lavori, ma anche di un incredibile spesso morbido strato di vecchi escrementi. Guarda il tetto è stato rifatto! Sì, meno male, che peccato, che bella ... Ed intanto in alto volano colombi che cercano riparo, si sentono disturbati da noi che ci sentiamo degli intrusi alla loro reazione, e così sbattendo di quà e di là si rifugiano nel primo buco che trovano o escono approfittando delle vetrate rotte. E poi, sì, si sentono anche suoni leggeri, pigolii, battiti, sembra proprio vivere questa vecchia Chiesa!
Il Duomo all'interno è ancora più bello di come lo ricordassi e la piazzetta circostante è graziosissima. Evidentemente il turismo è cresciuto da allora a giudicare dai tanti Bed and Breakfast ma oltre a questo non è che sia molto altro. Fuori c'è aria e sole e persone che sembra aspettino ... Dentro, nella penombra, davanti l'altare principale una bara con accanto la luce accesa ... e tante, tantissime corone di fiori. C'è un'aria di preparativi e qualcuno che muove, smuove, sistema: non possiamo fare i turisti!
Si sente questa presenza e noi siamo proprio fuori luogo, come se fossimo entrati senza bussare. Così usciamo. Chissà se quelle persone sulle panchine che dormicchiano, venuti chiaramente da lontano, due in moto, sono lì per questo ...! Lei gli stringeva la mano come se volesse confortarlo !
Continuamo a girare e mentre aumenta il vento per la strada rotolano piume intrecciate a mò di palle, mai viste prima così e ... quante!! e i vicoletti poi sono un tappeto di piume e di penne e di altro. Cominciamo a parlarne di tutte quelle penne, sul come mai, e continuamo a girare. La città è bellissima, con quei colori e quelle architetture, peccato tanti vecchi edifici abbandonati ... la vecchia scuola ce la mostra Filippo: è chiusa ma anche aperta, visto lo stato delle finestre. Lui cerca di guardare dentro ... scompiglio generale, fuggi fuggi, svolazzi! E il palazzo di lato, bellissimo, è per metà disabitato, dagli uomini almeno ... Poi di fronte c'è il vecchio carcere, molto interessante la sua struttura così arroccata, ma non lo si può visitare, sicuramente è un ottimo ricetto per i colombi che anche lì svolazzano indisturbati e stanno a godersi l'aria appoggiati ad ogni sporgenza tanto che sembrano far parte dell'architettura.
Tutti questi colombi danno alla fine un'aria di abbandono e trascuratezza, almeno nella vecchia città, ed è un vero peccato, un delitto, come un delitto ancora più grave è lo stato in cui si trovano troppi vecchi edifici bellissimi.
Ah ... ecco il perchè di tanti colombi! Il perchè di tutte quelle piume portate dal vento ....! Sono proliferati grazie alle case in decadenza, alle chiese dimenticate, hanno un sicuro rifugio. Ecco di cosa sono segno, dell'abbandono di una città ...
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